LA CERTOSA DI PAVIA. PASSATO E PRESENTE NELLA FACCIATA DELLA CHIESA
Introduzione - Indice
- Prefazione
Introduzione
Il complesso della Certosa di Pavia
costituisce l'esempio più significativo del Rinascimento lombardo: è
di straordinaria suggestione, sia dal punto di vista architettonico
che decorativo, la facciata policroma della chiesa. Purtroppo anche
quest'opera monumentale risente dei danni
derivanti
dalla vetustà, danni accentuati, negli ultimi anni, dall'inquinamento
atmosferico. In particolare la facciata si trova oggi in uno stato di
degrado così avanzato da risultare compromessa la stessa leggibilità
delle sculture e delle decorazioni.
Questa situazione ha indotto la Sovrintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici
delle province di Milano, Bergamo, Como, Pavia, Sondrio e Varese (Sovrintendente
arch. L. Costanza Fattori; ispettore di zona arch. M. A. Abrate Zohar
di Karstenegg) a programmare un'approfondita indagine tecnica sullo stato
attuale dell'opera. L'indagine, preliminare all'intervento di restauro,
è stata affidata al Centro CNR "Gino Bozza" per la Conservazione delle
Opere d'Arte di Milano.
In considerazione del più avanzato degrado, fu prescelto come area campione
il settore corrispondente alle cappelle di destra, giudicato rappresentativo
dei cinque settori in cui può virtualmente considerarsi suddivisa la facciata.
Così nel corso degli anni 1983-85, il Centro ha effettuato un 'ispezione
dettagliata del settore prescelto e condotta una serie esauriente di analisi
di laboratorio, congiuntamente ad un'accurata ricerca storica relativa
agli interventi di restauro eseguiti negli ultimi due secoli.
I dati sperimentali raccolti, riportati nel volume in distinti capitoli
e preceduti da una rassegna storica sulle vicende costruttive, forniscono
una rappresentazione completa dello stato attuale della facciata. Così
per esempio è stato numerato ogni elemento lapideo (1600 elementi), qualificandolo
dal punto di vista mineralogico-petrografico e descrivendone lo stato
di conservazione. Sono state inoltre
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Rifacimento in malta delle
decorazioni in piombo
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identificate le cause di degrado di ogni litotipo anche
in base alla conoscenza dei parametri climatici e microclimatici.
Non sono stati trascurati "episodi", quali la caratterizzazione delle malte
di sigillatura e stuccatura e dei trattamenti conservativi effettuati nel
passato e presenti ora in tracce, episodi apparentemente secondari, ma importanti
nella ricostruzione della storia del monumento. È stato affrontato il dibattuto
problema delle vistose macchie rossastre che deturpano da secoli elementi
scultorei di pregevole fattura.
La ricerca storica, la prima che sia mai stata realizzata per la Certosa
di Pavia, è stata effettuata attraverso l'esame diretto dei documenti
conservati negli archivi ufficiali ed ha permesso di completare il quadro
analitico del monumento trovando puntuale riscontro nelle deduzioni sperimentali
e consentendo altresì la datazione delle numerose sostituzioni di elementi
lapidei nel paramento. La ricerca è corredata da una serie di fotografie
che documentano lo stato della facciata a partire dall'ultimo quarto del
XIX secolo.
Nel complesso, l'indagine effettuata riveste carattere di eccezionale
completezza e costituisce la base essenziale per la programmazione dei
lavori di restauro del monumento, lavori ormai inderogabili.
GIOVANNA ALESSANDRINI
ROBERTO BUGINI