LA TERMOGRAFIA EDILE. PRINCIPI FISICI - APPLICAZIONI - STRUMENTAZIONE
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Presentazione
Il lavoro raccolto in questo quaderno è disaggregato in tre
contributi, peraltro interattivi e, cosa ancor più importante,
complementari.
L'argomento base, l'uso della tecnologia termografica quale investigatrice
non distruttiva nel campo del costruito,
ha
infatti il fascino di tante possibili- tà e viene spesso mass-mediata
con l'entusiasmo delle innovazioni con cui si vuoI risolvere tutto;
spesso d'altronde la carenza di un background informativo non permette
di valutare appieno le reali potenzialità di una tecnica comunque interessante
sia sul piano scientifico teorico sia su quello applicativo.
L'apparecchiatura termografica consiste, nella configurazione minima,
di una telecamera con unità di rilevamento. Tramite lenti spediali e
prismi rotanti i segnali con frequenza dell'infrarosso emessi dagli
oggetti vengono convertiti in impulsi elettrici e visualizzati
su schermo ottenendo in tempo reale immagini a toni di grigio o
a gamma di colori.
Benché tale strumento misuri solo l'emissione termica, è possibile
risalire ad altre grandezze, e quindi analizzare fenomenologie
collegate. Ad esempio, nota l'emissività dei materiali, si ottengono informazioni
sulla temperatura; noto il salto termico, si rileva la conducibilità;
nota la conducibilità ed il salto termico si risale all'emissività. Infine,
stante la differente emissività e conducibilità dei materiali,
è possibile visualizzare discontinuità ed eterogeneità.
Le
applicazioni
iniziali delle tecniche di questo tipo per rilevamenti su materiali
sono state sviluppate soprattutto nel settore industriale, laddove,
nei processi produttivi o in determinate lavorazioni, altissime differenze
di temperatura favorivano la lettura e scandivano in maniera differenziata
le varie fascie del range sfruttabile delle strumentazioni, diffuse
prioritariamente in Canada e Svezia. Il climà rigido di tali zone ha
poi, per analogia, ed in funzione del sempre maggior affinamento della
sensibilità delle apparecchiature fino a differenze di temperature dell'ordine
di pochi gradi, spostato l'interesse ad applicazioni nel settore edilizio
e urbanistico, arrivando anche a tentativi di termografia aerea.
I tre autori, coordinatisi tra loro sull'argomento posto a fondamento
dell'attività di ricerca dell'I.R.I.S. per gli anni 1984-85, e coinvolti
nell'accesso all'uso diretto delle apparecchiature termografiche,
hanno compreso la necessità di valorizzarne tecnica e metodologie
anche tramite un approfondimento culturale sugli aspetti fisico-tecnici
e in generale teorici.
Il primo contributo, a cura dell'ing. Milella propone un'ampia
trattazione dei principi fisici su cui si basa la termografia, mentre
l'ing. Maiellaro sviluppa l'argomento della termografia applicata all'edilizia,
con particolari accenti sulla validità delle prove non distruttive che
così si possono utilizzare sul patrimonio edilizio esistente. Infine il
geom. Battista fornisce un'ampia informativa sulle strumentazioni per
le indagini termografiche, cogliendo peraltro alcuni aspetti
critici sulle capacità strumentali e sui fattori condizionanti
le riprese termografiche; ciò intende inquadrare le effettive «possibilità»
attuali di utilizzazione delle tecniche descritte.
In pratica, gli scritti raccolti perseguono una finalità ben precisa:
fornire un quadro dello stato dell'arte nel settore edilizio, dopo aver
trattato dei principi fisici e della metodologia di indagine, con
riferimento alle vigenti normative e raccomandazioni.
Un'ampia e metodica sperimentazione porterà infine, come conseguenza,
alla verifica delle potenzialità di tale sistema, che si preannunciano
promet- tenti soprattutto per il fatto che si tratta di una tecnica non
distruttiva. Com'è noto tale tecnica consente analisi sistematiche e
globali senza produrre modificazioni irreversibili nel manufatto in
esame, ed in presenza degli utenti, elemento decisivo per le indagini
nel settore edilizio.
I ricercatori CNR autori del quaderno hanno quindi individuato un'indiscutibile
traccia di ricerca, suscettibile di apportare nuove conoscenze, metodo-
logie e risultati applicativi in un campo, quello edile, che è
di sempre maggior interesse per il Paese, inteso sia come patrimonio
edilizio da recuperare migliorandone gli standard utilizzativi, sia come
qualificazione costruttiva per i nuovi insediamenti.
Prof ing. Giovanni Tortorici (Direttore I.R.I.S.)