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Ingegneria e Tecnologia

EDILIZIA PER L'ISTRUZIONE: ADEGUAMENTO PER I DISABILI

Introduzione - Indice


Introduzione



La ricerca si propone di defmire alcuni suggerimenti per la realizzazione di soluzioni distributive e funzionali all'agibilità di ambienti destinati all'insegnamento per categorie di persone con disabilità motorie, in relazione alle normative esistenti ed alle prescrizioni adottate o suggerite in Italia ed all'Estero. A tal fme si è cercato di defmire le prestazioni richieste all'edificio per l'uso specialistico che ad esso si richiede.
Il caso dell'edilizia scolastica costituisce una scelta non casuale ma suggerita dalle I caratteristiche particolari, molto precise e quindi ben individuabili degli spazi necessari I allo svolgimento di funzioni per tutti gli utenti, anche per coloro che hanno problemi di mobilità.
Tale studio si colloca all'interno di un tentativo di formalizzare le conoscenze necessarie alla costruzione di un programma ausiliario alla progettazione assistita da computer, allo scopo di utilizzare nella fase di elaborazione e/o di verifica del progetto, non solo graficamente, le tecnologie informatiche per rendere più' veloce e preciso il lavoro di progettazione.
E' indubbio infatti, il crescente impiego di sistemi informativi CAD per la progettazione edilizia, che costituiscono un'ottimo strumento di supporto alla fase realizzativa del progetto.
In sostanza si tratta di definire un sistema imput-output, attraverso il quale il progettista (architetto-ingegnere), in conformità con i vincoli normativi, specialistici, legislativi, tecnologici, e costruttivi, elabora un campo di ricerca, una vera e propria strategia fatta di tentativi, errori e ripensamenti, che consenta di giungere ad una sintesi progettuale.
Nella progettazione architettonica, difficilmente la normativa riesce a qualificare e quantificare le caratteristiche del prodotto attraverso un controllo aprioristico dei risultati, in quanto le prestazioni del prodotto edilizio sono misurabili a posteriori, in base al rapporto fra le esigenze da soddisfare e l'edificio.
Ed é proprio per questo che appare lecito pensare alla definizione di un sistema esperto, owero ad un programma che consenta di compiere delle scelte in base ad un'itinerario di pensiero simile al ragionamento che compie il progettista, il quale cambia continuamente i parametri progettuali in funzione dei diversi schemi realizzativi, prima di trovare la soluzione finale.
La ricerca dunque non é immediatamente operativa, ma finalizzata ad applicazioni specifiche che costituiscono di per sé, un campo di elaborazione e di studio dei presupposti progettuali che possa essere sviluppato successivamente negli aspetti sperimentali, in base anche a verifiche e contributi più puntuali sull'argomento.
In termini operativi quindi, si tratta di formalizzare la conoscenza sull'argomento nel modo più compiuto possibile, che nel nostro caso riguarderà i requisiti che dovranno possedere gli spazi funzionali e di transito e gli elementi costruttivi, ed i componenti e le finiture, affinche' non costituiscano ostacoli alla mobilità dei soggetti disabili.
E' risaputo che il problema della intelligenza artificiale é appunto quello di tradurre i metodi e le teorie molto avanzate su molti temi in applicazioni pratiche, attraverso l'impiego di tecnologie adeguate, ma questo é un'argomento che si lascia agli esperti di sistemi informativi e di ingegneria dei sistemi, i quali valuteranno successivamente le possibilità e le convenienze di sviluppare un sistema esperto in grado di "sostituire" l'architetto nella progettazione. L'informatica tradizionale non é in grado di svolgere questa serie di operazioni, tutt'al più essa può' fornire un strumento di supporto preciso, affidabile e veloce in fase conclusiva.
Nella informatica classica si trattano questioni sempre riconducibili a funzioni matematiche e quindi rappresentabili per mezzo di una sequenza di operazioni, che partendo da un dato certo inserito nell'algoritmo del programma, costituiscono il sistema di soluzioni del problema dato.
Nella cosidetta "intelligenza artificiale" si tratta invece di definire un processo di valutazione simbolico, che consenta di pervenire a soluzioni di un problema formalizzato o formalizzabile in maniere affatto diverse rispetto ad un'unico schema previsto come invece accade nell'informatica classica.
Questa premessa era necessaria per illustrare meglio finalità ed limiti del lavoro, collocandolo all'interno di un tentativo ben più ambizioso com'é la costruzione di un sistema esperto, che, va ricordato, non costituisce l'obiettivo della presente ricerca, la quale invece vuole essere un contributo alla costruzione di un "capitolato prestazionale" che può essere considerato la "base conoscitiva" di una eventuale sistema esperto, peraltro circoscritto agli aspetti tipologico-funzionali del tema prescelto.

 
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