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Geologia e Geodinamica

NOTE ILLUSTRATE ALLA CARTA DELLE LITOFACIES DEL LAZIO-ABBRUZZO ED AREE LIMITROFE

Presentazione - Indice


Presentazione


Dagli anni della sua istituzione, il Centro di Studio per la Geologia dell'Italia Centrale ha svolto un ruolo promozionale e di attivo coordinamento del lavoro di ricerca teso ad acquisire sempre nuove conoscenze nel campo della geologia e delle sue possibili ricadute nella gestione del territorio.
Tale attività ha consentito la produzione di una rilevante quantità di dati e di lavori scientifici editi che non potevano non sfociare, venendone esaltati, in una rappresentazione cartografica che costituisse la sintesi di anni di massimo impegno da parte di ogni componente del Centro.
L'esigenza crescente di avere un quadro per quanto possibile unitario degli eventi sedimentari che hanno caratterizzato la storia geologica dell'Appennino centrale, ha condotto pertanto alla stesura di questa carta a scala regionale. L'adozione di metodi di analisi di facies per lo studio delle successioni sedimentarie e vulcaniche dell'Italia centrale ha permesso, a partire dalla fine degli anni sessanta, di acquisire una serie di dati di terreno indispensabili anche per la reinterpretazione di quelli disponibili in letteratura.
La carta pone in risalto informazioni di carattere essenzialmente litostratigrafzco che possono essere messe in diretta relazione con determinati modelli sedimentari ben localizzati nel tempo e nello spazio. Da ciò la possibilità di correlare arealmente complessi sedimentari di particolare rilevanza dal punto di vista paleotettonico e di visualizzare nel contempo il riadattamento degli ambienti sedimentari in funzione delle mutate condizioni deposizionali. Anche le unità vulcaniche, molto più limitate nel tempo, sono state trattate adottando criteri di distinzioni di facies. Le suddivisioni adottate rispondono sia alla necessità di fornire un'indicazione stratigrafica di massima scandita dal mutare delle caratteristiche petrografzche e deposizionali dei prodotti, sia a quella di dare informazioni il più possibile correlabili con il significato strutturale e tettonico del vulcanismo laziale.
Con questo lavoro non si è voluto produrre esclusivamente una sintesi su base litostratigrafica della geologia dell'Appennino centrale, ma soprattutto definire, attraverso l'adozione di nuovi criteri rappresentativi, una moderna chiave di lettura dei fenomeni sedimentari e vulcanici che hanno portato, attraverso fasi successive, all'attuale configurazione geologica della regione.
Il livello scientifico richiesto e la difficoltà della realizzazione grafica, dovuta soprattutto al notevole dettaglio in relazione alla scala, hanno comportato uno sforzo corale del Personale ricercatore e tecnico.
Il lavoro di ricerca che è alla base di questa Carta è stato svolto nell' ambito dei programmi del Centro, con il contributo del Progetto Interdisciplinare "Geolazio" della Facoltà di Scienze dell'Università "La Sapienza" di Roma. Il Progetto Finalizzato "Geodinamica" ne ha reso possibile la stampa in un contesto che, tra l'altro, garantisce una adeguata diffusione dell'opera.


Direttore del Centro di Studio per la Geologia dell'Italia Centrale del CNR


GIUSEPPE CAVARRETTA

 
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