CARTA DELLA VEGETAZIONE DEL CRINALE APPENNINICO DAL MONTE GIOVO AL
CORNO DELLE SCALE. APPENNINO TOSCO - EMILIANO
Premessa - Indice
Premessa
Il territorio considerato da questa sintesi cartografica
comprende alcune tra le montagne più elevate dell' Appennino settentrionale,
come il monte Giovo (1999 m), il monte Rondinaio (1964 m), e il Corno
alle Scale (1945 m).

In questi luoghi, oltre il limite attuale del bosco, esistono estese brughiere
di crinale, sede tradizionale di sfruttamento a pascolo e, più recentemente,
di un massiccio uso turistico-ricreativo.
La carta descrive questa fascia secondo il dettaglio consentito dalla
scala 1: 25.000, con una soluzione di continuità in corrispondenza del
Passo dell'Abetone (1388 m). Qui infatti il netto decremento della quota
rispetto a quelle circostanti, determina la scomparsa della vegetazione
extra-silvatica.
Nel territorio i valori naturalistici sono rilevanti, almeno a livello
fitogeografico, e coincidono in parte con valori estetici comunemente
apprezzati, stante la presenza di specie appariscenti e rare, o, addir:ttura,
di specie che trovano su queste montagne le loro stazioni di diffusione
più meridionale. Tra queste ultime Rhododendron ferrugineum,
la rosa delle Alpi, e Picea abies, l'abete rosso, sono gli
esempi più noti e significativi. Accanto ad esse altre specie meno
note indicano condizioni ecologiche peculiari e vicende di storia naturale
che legano i tipi di questa vegetazione appenninica a tipi affini delle
Alpi.
Gli studi condotti sulla vegetazione attuale di questo territorio sono
numerosi (Ludi, 1943; Chiarugi, 1958; Sarfatti e Pedrotti, 1966; Pirola
e Corbetta, 1971; Barbero e Bono 1973; Credaro e Pirola, 1975; Ferrari,
1978) e costituiscono la base delle conoscenze sintetizzate nella carta.
La preparazione di questo documento ha comunque richiesto ,una campagna
triennale di rilevamento e un ampio lavoro di base, soprattutto nei riguardi
di comunità vegetali ancora poco note. Il metodo usato è quello fitosociologico,
comune alle ricerche ed alle carte della vegetazione, a media e grande
scala, più frequentemente prodotte in Europa.
Una carta fitosociologica è un documento ricco di informazioni ecologiche,
in parte « decodificate » nel testo di questo commento. Si tratta di informazioni
fisionomiche, strutturali, Boristiche, eda- fiche e microclimatiche che,
per comodità d'uso potrebbero essere evidenziate in altrettante carte
tematiche. La carta qui presentata è quindi un documento sintetico molto
versatile, che viene fornito come ,contributo ad una più completa conoscenza
dell'ambiente di questa parte dell'Appennino settentrionale. Con l'augurio
che susciti l'interesse per documenti «derivati» illustranti fenomeni
deducibili dalla lettura della vegetazione, come, ad esempio, la durata
dell'innevamento e la potenzialità naturale per il bosco, la cui conoscenza
è necessaria per gestire le attività umane collegate o interferenti con
il fenomeno vegetazione.