PRIMA DOCUMENTAZIONE GENERALE DELLA SITUAZIONE METEOROLOGICA RELATIVA
ALLA GRANDE ALLUVIONE DEL NOVEMBRE 1966
Premessa - Indice
Premessa
Sollecitati dalla 'Commissione
di studio per la programmazione delle opere di sistemazione idmulica
e di difesa del suolo' istituita dal Ministro dei Lavori Pubblici (di
concerto con quello dell' Agricoltura), abbiamo ritenuto opportuno riunire
nelle pagine che seguono una
documentazione che, pur non essendo definitiva, fosse tale da consentire
una prima visione generale degli eventi meteorologici verificatisi sulla
regione mediterranea e soprattutto sulla nostra Penisola nei giorni
del novembre 1966, durante i uali vaste aree della Toscana, del Veneto
e dell'Emilia sono state colpite da un'alluvione di eccezionale intensità.
A questa documentazione sommaria si è fatta precedere anche qualche
notizia atta a mostrare come, sin dalla fine estate e dall'inizio
dell'autunno del 1966, gli scarti dalle medie pluriennali degli
andamenti medi mensili di alcuni pammetri relativi alla grande circolazione
atmosferica o di essa determinanti, preparassero un inverno con caratteristiche
generali fortemente accentuate, di cui l'evento in questione è stato una
manifestazione esasperata.
Non abbiamo ritenuto, in questo primo sommdrio lavoro, introdurre documentazione
e considerazioni relative alla serie di situazioni a grande scala
presentatesi nell'ultima decade di ottobre e che hanno preceduto,
preparandola, quella fatale del 3, 4, 5 novembre; infatti un tale
studio, pur interessante e quanto mai chiarificativo, avrebbe ritardato
eccessivamente l'apparizione di questa documentazione di base di cui si
è ben ravvisata l'urgenza. Ci proponiamo per altro di far svolgere quanto
prima una ricerca approfondita sia degli eventi generali preparatori che
di quelli particolareggiati, che hanno interessato con tanta violenza
il nostro Paese.
Sarà nostra cura, inoltre, far compiere una ricerca generale estendentesi
su di un lasso di tempo considerevole, non inferiore al decennio, al fine
di esaminare in tutti i casi di alluvione le linee genemli
delle situazioni meteorologiche che le hanno determinate.
Queste ulteriori ricerche, che potranno essere di grande ausilio in
futuro anche nel caso degli eventi minori purtroppo tuttaltro che rari,
richiedemnno tuttavia un lasso di tempo dell'ordine del biennio.
Il presente lavoro è stato compiuto sul piano della coopemzione fra
il CNR - Centro Nazionale Fisica dell'Atmosfera e Meteorologia e l'Aeronautica
Militare Italiana-ITAV, Servizio Meteorologico.
Ci è grato segnalare i fisici Ten. Col. Adriano Gazzola
e Ten. Col. Aldo Cicala, che hanno rielaborato con accurata perizia il
vasto materiale di analisi di routine del Servizio Meteorologico, con
i loro collaboratori Cap. Alfredo Meschini, Ten. Carlo Mauri, Serg.
Elio Corsi ed il Sig. Colombo Pozzi; con essi ringraziamo altresì i
Ten. Col. Biase Lecce e Fulvio del Trono per le notizie forniteci sulle
variazioni a lungo periodo.
Vivi elogi vanno anche ai tecnici Sig. Alberto Raponi e Sig. Fulvio
De Ascanis i quali si sono prodigati con i mezzi tipografici del
CENFAM, per condurre a termine nel tempo più breve ed in modo veramente
soddisfacente la delicata stampa del numeroso materiale per la realizzazione
del fascicolo nella edizione che è stata cumta con ogni sollecitudine
dal Magg. Diego Bottari. Desideriamo, inoltre, esprimere il nostro sincero
ringraziamento al "Deutscher Wetterdienst" per averci
gentilmente inviate le copie di interessanti ed eccellenti fotografie
dei sistemi nuvolosi sulla Tegione Mediterranea, che abbiamo fatto riportare
nel presente studio. Esse sono state ottenute dall' Ufficio di Offenbach
(Francoforte) sulla base della emissione del satellite meteorologico americano
ESSA II.
Il Capo del Servizio Meteorologico dell' Aeronautica Militare Italiana
Magg. Gen. Prof. Giorgio FEA
Il Direttore del Centro Nazionale di Fisica dell'Atmosfera e Meteorologia
Prof. Maurizio GIORGI