CARTOGRAFIA DELLA VULNERABILITA' DEGLI ACQUIFERI: DAGLI STUDI CONOSCITIVI
ALL'APPLICAZIONE NORMATIVA
Presentazione - Indice
Presentazione
In questo Quaderno si sono voluti raccogliere i contributi più significativi
presentati alla Giornata di Studio sulla cartografia della vulnerabilità
degli acquiferi organizzata dall'Istituto, in collaborazione col Gruppo
Nqzionale per la Difesa dalle Catastrofi (GNDCI)
del
CNR, a Milano il16 gennaio 1996.
La tematica della vulnerabilità degli acquiferi è venuta assumendo
una rilevanza sempre maggiore, uscendo dall'ambito scientifico e speculativo,
per l'intensificarsi delle azioni di tutela dalla contaminazione delle
acque sotterranee e per l'esplicita considerazione, sia pure in forma
non sempre chiara, negli strumenti normativi di protezione delle risorse
potabili, emanati o in via di approntamento.
La Giornata di Studio è stata organizzata con una doppia finalità:
presentare i risultati di una ricerca sul tema svolta dall'IRSA
e dal Servizio Geologico Nazionale (SGN) e riferita al sistema acquifero
padano; promuovere una occasione di incontro e confronto di opinioni tra
gli addetti ai lavori del campo scientifico ed i soggetti pubblici interess/lti
all'applicazione di queste metodologie.
Da un lato, numerose e variegate sono le iniziative che nel settore
della cartografia della vulnerabilità degli acquiferi si stanno
definendo da parte di soggetti coinvolti nella gestione e tutela delle
acque sotterranee; dall'altro lato, ampio e qualificato è il bagaglio
delle conoscenze metodologiche ed operative che si è venuto costituendo
in ambito tecnico scientifico, soprattutto in virtù delle attività della
Linea di Ricerca dedicata a questo argomento dal GNDCI.
Nel momento di coagulo e di trasferimento applicativo delle conoscenze
anche ai fini normativi, si è ritenuto che una riflessione coordinata
sulla possibilità di omogeneizzazione delle procedure di valutazione e
di definizione di standards di rappresentatività dei dati, svolta congiuntamente
da parte degli operatori scientifici e degli utenti istituzionali, sia
di grande utilità per l'arricchimento dei contenuti informativi di questi
strumenti cartografici e per l'aumento delle sinergie tra i differenti
operatori (Istituzioni di ricerca, Amministrazione dello Stato, Servizi
Tecnici Nazionali, Enti pubblici)
Direttore dell'Istituto di Ricerca sulle Acque
Prof Roberto Passino
Roma, aprile 1996