RECUPERO DI REATTIVI COAGULANTI DA FANGHI DI CHIARIFICAZIONE DELLE ACQUE
NATURALI: PROCESSI BASATI SU SCAMBIO IONICO
Presentazione - Indice
Presentazione
Fra le altre problematiche di interesse
dell'Istituto di Ricerca sulle Acque nei settori della Gestione delle
Risorse Idriche, del Trattamento delle Acque (naturali e reflue) e degli
aspetti qualitativi e tossicologici, si manifesta, negli ultimi anni,
la necessità di rivisitare
alcune
tecnologie di trattamento e metodiche di gestione ed analisi ampiamente
affermate, alla luce delle nuove condizioni qualitative ed ambientali
delle risorse oggi disponibili. In riferimento alle tecnologie di trattamento
delle risorse idriche (superficiali e sotterranee) per la produzione
di acque da destinare al consumo umano, si rileva da un lato la esigenza
di migliorare ed adeguare le tradizionali operazioni di coagulazione,
flocculazione, filtrazione e disinfezione, atte alla loro potabilizzazione,
e dall'altra di risolvere i problemi legati alla destinazione finale
dei residui risultanti dalle citate operazioni. In questo ambito, lo
smaltimento dei fanghi di chiarificazione delle acque naturali è un
problema di particolare importanza sia per le difficoltà di reperimento
di siti idonei al loro smaltimento, in condizioni di sicurezza ambientale,
sia per i crescenti costi di riferimento in discarica, secondo le normative
vigenti.
Il recupero del principio coagulante (sali di alluminio e ferro), mediante
separazione chimica (acida o basica) dei fanghi di chiarificazione, è
stato condotto, pertanto, con il duplice obiettivo di condizionare le
caratteristiche tecnologiche dei solidi (sedimentabilità, disidratabilità,
riduzione dei volumi) ai fini della loro migliore smaltibilità e di recuperare
prodotti di pregio economico nei cicli produttivi della industria dell'acqua.
La purezza dei reattivi recuperati, tuttavia, rappresenta il principale
limite della tecnologia di riferimento. In linea con le moderne tendenze
in campo tecnologico ambientale, vengono presentate due tecnologie innovative,
basate sullo scambio ionico, che consentono il recupero quantitativo del
principio coagulante a livelli di purezza nettamente superiori a quelli
ottenibili per via chimica, con i relativi vantaggi economici ad
essi associati.
Direttore dell'Istituto di Ricerca sulle Acque
Prof. Roberto PASSINO
Roma, novembre 1996