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LE FIBRE DI POLIMERI NATURALI NELL'EVOLUZIONE DELLA CIVILTA'. LE FIBRE DI SETA Prefazione - Indice Prefazione Le fibre di polimeri naturali sono il tessuto stesso
dell'uomo, della sua civiltà, del suo progresso. È quanto ci insegna questa
opera, condotta con maestria da un profondo conoscitore della scienza
e della tecnologia delle macromolecole.
Ma storia-viaggio-scienza-conoscenza-economia non sono elementi scindibili. L'Autore descrive le ragioni tecniche e sociali per le quali l'industria tessile rappresentòla "driving force", ossia l'elemento determinante di quella rivoluzione Epocale, che fu definita "Rivoluzione industriale", dalla quale dipese l'intero processo di industrializzazione dell'Europa e degli Stati Uniti d'America. Una rivoluzione particolarmente interessante è anche quella che condusse scienziati e ricercatori a determinare la struttura cristallina e molecolare dellafibroina, la maggiore componente proteica delle bavelle di seta. L'Autore ricostruisce tali studi e illustra i processi e i meccanismi biologici e chimici che permettono al "Bombyx mori" (il baco da seta per eccellenza) di sintetizzare le proteine trasformandole, secondo un processo di estrusione in aria che ha dell' incredibile per la sua perfezione, in un sistema fibroso. I fattori chimici, biologici e ambientali che determinano il deterioramento delle fibre di seta sono inquadrati in un contesto storico che si avvale di una visione completamente innovativa del restauro conservativo. Quest'ultimo deve essere finalizzato al recupero sostenibile, durevole, reversibile e funzionale degli oggetti e ad una loro appropriata conservazione, cosicché le generazioni future possano debitamente fruire di opere d'arte che testimoniano la cultura, la civiltà e i costumi di popoli e civiltà. È degna di nota la descrizione puntuale, rigorosamente scientifica, ma resa comprensibile anche ai non addetti ai lavori, della "competizione" tra le fibre naturali, artificiali e sintetiche messa in relazione con le varie fasi della moderna industria delle fibre, che passa attraverso gli stadi di imitazione, sostituzione, diversificazione e ibridazione. L'opera si conclude con un capitolo dal titolo "Le fibre del 2000 e la seta", nell'ambito del quale l'Autore delinea uno scenario futuro, ma non troppo lontano, dal quale emergono quelle che saranno le applicazioni più interessanti previste per le fibre naturali e quelle sintetiche, le quali dovranno essere, sempre più, "intelligenti", "multifunzionali" e "customer oriented". L'Autore si pone, infine, il quesito su cosa sarà delle fibre di seta nello scenario evolutivo del ventunesimo secolo. Le conclusioni, suffragate - a questo proposito - da inconfutabili dati a supporto, non possono non convincere lo scienziato ed i lettori tutti. Non possono, pertanto, che essere condivise. Sembra quindi giusto, e quasi naturale, chiudere questa prefazione con le frasi finali dell'Autore, dell'amico Ezio Martuscelli, per il quale rinnovo in questa sede una profonda e sincera stima: «La seta viene vista quindi come materiale da tramandare alle future generazioni, così come si tramandano le opere dei più famosi artisti, scrittori, scultori e pittori. Da questo e da altre evidenze traspare la intramontabilità delle fibre di seta, con le quali l'uomo continuerà a cimentarsi in una "lotta" finalizzata alla realizzazione di sempre più innovativi e sofisticati manufatti, irraggiungibili per bellezza e grado di conforto da parte di manufatti in fibre sintetiche. Quello che la natura offre all'uomo può essere oggetto di imitazione continua e permanente ma comunque per alcune caratteristiche giammai raggiungibile». Ci si augura che lo sforzo compiuto possa continuare, cosicché l'Autore pòssa ripetere - come egli stesso ha preannunciato - un analogo esperimento scientifico e letterario, "raccontando" la storia di altre fibre naturali di origine proteica, quali la lana ed il bisso marino, e di quelle di natura cellulosica (cotone, lino, canapa, etc.), al fine di costruire un quadro completo dal quale far emergere il ruolo di questi materiali nell'evoluzione dell'umanità, in un contesto che è insieme storico, sociale, culturale, scientifico, economico egeo-politico. È un augurio che esprimo con affetto e gratitudine a Ezio Martuscelli, per questa nuova attività di scrittore di storia della scienza e della tecnologia, vista in una chiave innovativa di sviluppo economico-sociale. Presidente del Comitato Nazionale per le Scienze Chimiche del CNR ROMANO CIPOLLINI |
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