LA FIBRA NATURALE CHE HA SEGNATO LA STORIA DI POPOLI E NAZIONI
Prefazione - Indice
Prefazione
I tessili artistici considerati, per tradizione,
come testimonianze di arte minore o arte applicata, solo
a partire dalla fine
del
XIX secolo furono considerati parte integrante, e a pieno titolo, del
patrimonio culturale e pertanto oggetto di studio, conservazione e restauro.
E' in conseguenza di ciò che nei primi decenni del secolo XX si assistette
all' apertura, in molti grandi musei, di intere sezioni dedicate alla
mostra di tessuti, arazzi, tappeti, costumi, ecc. E' a questo punto che
cominciò a porsi il problema di sviluppare rigorose e affidabili metodologie
finalizzate alla conservazione di questi manufatti così fragili e preziosi.
In Italia l'interesse per la tutela dei tessuti antichi (con particolare
riguardo alle tappezzerie storiche e ai paramenti ecclesiastici) acquisì
una valenza significativa e strategica solo dopo la fine della seconda
guerra mondiale. Ai tessuti antichi fu riservata una rinnovata attenzione
che giustificava uno studio conoscitivo e storiografico attraverso cui
comprendere il modo di vestirsi, di abitare e di vivere di popoli e genti
relativamente ad epoche storiche ed ambienti culturali e sociali diversi.
Si riconobbe, altresì, anche la necessità di dovere:
1) determinare la natura dei materiali costitutivi dei tessuti (fibre,
filati, coloranti, mordenti ecc.);
2) conoscere le tecnologie di lavorazione (filatura, torcitura, tessitura,
tintura e finitura);
3) risalire alla genesi del manufatto con particolare riguardo al luogo
di origine.
E' in questa cornice di riconosciuta domanda culturale che l'autore pubblicò,
nel 1999, un suo primo libro dal titolo: "Le fibre di polimeri naturali
nell'evoluzione della civiltà - Le fibre di seta - [Consiglio
Nazionale delle Ricerche, monografie scientifiche (serie Scienze Chimiche)
- Roma (1999)].
Nella presente opera l'autore si è proposto di:
a) delineare gli elementi utili ad identificare, attraverso un complesso
e integrato percorso storico, archeologico, culturale, scientifico e artistico,
le radici dell' arte tessile laniera e la sua evoluzione, con particolare
riguardo ai Paesi del Medio Oriente, del Mediterraneo e dell'Europa Occidentale
e relativamente ad un periodo che va dalla preistoria alla rivoluzione
industriale;
b) evidenziare i principali fattori di trascinamento che causarono il
passaggio da un sistema di produzione dei tessili basato sul concetto
di domestic system ad un sistema produttivo fondato su grandi opifici,
tipico della rivoluzione industriale, dove i processi di lavorazione venivano
organizzati in filiere integrate;
c) rilevare il ruolo fondamentale che ebbe la Rivoluzione Chimica sia
nel contribuire all'innovazione di importanti fasi della lavorazione tessile
(tintura, lavaggio, candeggio, mordenzatura, ecc.), che alla messa a punto
di metodi di sintesi e di filatura che portarono alla scoperta delle prime
fibre chimiche man made e allo sviluppo dei coloranti sintetici;
d) analizzare i fattori in base ai quali la commercializzazione dei coloranti
e delle fibre sintetiche causò epocali processi di sostituzione
che determinarono profondi cambiamenti di natura sociale, economica ed
industriale.
Una rigorosa analisi di testi e documenti originali e spesso rari ha permesso
di evidenziare come la produzione, la lavorazione e la commercializzazione
delle fibre grezze di lana,
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Stemma dell'Arte della lana
della città di Firenze
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dei panni e dei tessuti abbiano avuto un ruolo
determinante per la nascita e lo sviluppo di una economia
"internazionale"
europea.
Inoltre, attraverso questa analisi è stato possibile ricavare le modalità
in base alle quali lo sviluppo dell' antichissima arte della lana
si sia intrecciata strettamente con l'evoluzione di intere aree geografiche.
L'insieme dei dati prodotti porta l'autore a concludere che la lana rappresenti
la fibra naturale che più di ogni altra fibra tessile ha determinato e
segnato, attraverso i secoli, la storia di popoli e nazioni.
Le informazioni contenute nel presente volume sono utili a coloro i quali
sono impegnati nella tutela, conservazione e restauro di tessuti antichi
in lana. Esse infatti rappresentano un
background conoscitivo che
può risultare efficace nel contribuire a determinare il contesto e lo
scenario nell'ambito del quale inquadrare il momento realizzativo del
manufatto.