Home |  English version |  Mappa |  Commenti |  Sondaggio |  Staff |  Contattaci Cerca nel sito  
Biologia, Biofisica e Biochimica

L'ORMONE DELLA CRESCITA UMANO

Prefazione - Indice - Introduzione


Introduzione


A tutt'oggi conosciamo ben poco il fenomeno dell'accrescimento, e la sua regolazione. Le complesse interazioni esistenti tra secrezioni ormonali, stato nutrizionale, e specifiche patologie che influenzano l'espressione genica codificata al momento del concepimento rendono quanto mai intricato il problema.
In questa monografia tratteremo l'ormone della crescita ed i fenomeni coinvolti nell'accrescimento soprattutto per quanto concerne l'uomo, pur considerando alcuni aspetti di questo ormone in altri vertebrati.
Oltre al somatotropo ed alle molecole ormonali strettamente correlate, quali ad esempio le somatomedine, altri ormoni esercitano ben definiti effetti sull'accrescimento scheletrico e somatico, e tra questi numerosi fattori di crescita, gli estrogeni, gli androgeni, l'insulina, gli ormoni tiroidei ed i glucorticoidi. Questi ultimi due sono anche importanti in quanto regolano a livello trascrizionale l'espressione del gene dell'ormone della crescita.
Il somatotropo coinvolge quindi in via diretta o indiretta gran parte dei processi metabolici del vivente. Per questo, e per il fatto che lo sviluppo somatico č, almeno nell'uomo, un processo lento, i meccanismi d'azione dell'ormone somatotropo a: livello biochimico e fisiologico non sono ancora ben conosciuti. Non č chiaro quindi quali siano le attivitā realmente coinvolte nel controllo dell'accrescimento scheletrico, che č l'effetto primario dell'ormone.
Il somatotropo stimola la sintesi di proteine e di acidi nucleici; interviene nel metabolismo dei carboidrati dove esplica due attivitā in un certo senso opposte, una antiinsulinica e come tale diabetogena ed una insulina-simile. Esso agisce sul metabolismo lipidico, soprattutto nell'uomo, in cui tende a promuovere l'utilizzazione dei grassi al posto degli idrati di carbonio.
Oltre a questi effetti metabolici generali il somatotropo ha delle attivitā specifiche: stimola infatti sintesi ben definite, tra le quali nel fegato predomina quella delle somatomedine, polipeptidi che possono essere considerati fattori di crescita, che a loro volta mediano parte degli effetti che in senso lato si ascrivono all'ormone.
L'ormone della crescita, la prolattina, il lattogeno placentare e la proliferina costituiscono una superfamiglia ormonale, con caratteristiche strutturali, biologiche ed immunologiche comuni. I quattro ormoni sono proteine semplici, globulari, a conformazione simile, costituite da 190-200 amminoacidi secondo la specie animale; i primi due sono presenti in tutti i vertebrati.
La superfamiglia č stata divisa in due famiglie, costituite una dagli ormoni che sono legati alla prolattina, l'altra da quelli legati all'ormone della crescita, tra cui illattogeno placentare umano. Recentemente si č visto che anche la famiglia delle citochine č caratterizzata da un tipo di recettore strutturalmente comune.
Ormoni somatotropi e prolattinici si sono evoluti da un gene ancestrale unico: confrontando tra loro le diverse sequenze amminoacidiche si č dimostrata infatti l'esistenza sia di regioni altamente conservate in ambedue che conservate soltanto entro l'una o l'altra famiglia.
Sebbene la maggior parte dei membri di queste famiglie abbiano proprietā biologiche ormone-specifiche, gli ormoni della crescita umano e dei primati esplicano gli effetti caratteristici sia del somatotropo che della prolattina.

 
Torna indietro Richiedi modifiche Invia per email Stampa
Home Il CNR  |  I servizi News |   Eventi | Istituti |  Focus