MOSAICO E RESTAURO MUSIVO
Presentazione - Indice
Presentazione
La Soprintendenza per i Beni Ambientali
e Architettonici di Ravenna e' quotidianamente impegnata nel campo,
alquanto vasto, che va dallo studio del degrado dei materiali costituenti
monumenti antichi e moderni alla risoluzione dei problemi connessi con
la conservazione di tali beni culturali.
Una
attenzione particolare e' rivolta al restauro dei mosaici bizantini,
comprendendo in questo anche le delicate strutture di sostegno del manto
tessellare (malte leganti, conglomerati di sottofondo, ecc.); ma molti
altri materiali, quali marmi e pietre in genere, stucchi, malte, intonaci,
prodotti ceramici e vitrei, laterizi costituiscono oggetto di interventi
di conservazione e terrecotte.
Per questo tipo di impegno, e per l'importanza degli obbiettivi in campo
nazionale, si è rivelato sempre piu' efficace il supporto tecnico-scientifico
della ricerca per il restauro e, in quest'ambito, la collaborazione fra
Soprintendenze e Organi del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Nella realtà ravennate sta acquistando un particolare rilievo la
presenza del- l'Istituto del CNR di Faenza, con il suo patrimonio di competenze
e attrezzature per lo studio dei materiali ceramici e affini (lapidei,
vetrosi, leganti, ecc.). La Soprintendenza di Ravenna vede percio', in
una collaborazione con l'IRTEC-CNR di Faenza, un mezzo per elevare il
grado di professionalita' del proprio gruppo di restauratori, fornendo
loro l'occasione per approfondire le conoscenze di base sui materiali
ai fini della conservazione e del restauro. In altri termini, ci si propone
di affrontare un programma di ricerca volto a fornire, attraverso l'utilizzazione
di tecniche e di metodi di analisi gia' sperimentati in altre discipline,
quelle informazioni utili agli operatori del settore per identificare
le composizioni dei materiali, per valutare lo stato di conservazione
e per suggerire, quando necessario, i metodi migliori per la protezione
del patrimonio artistico. La Soprintendenza di Ravenna, impegnata dal
1982 in indagini e ricognizioni che hanno posto in evidenza l'allarmante
aggravio del fenomeno di disgregazione delle tessere dei mosaici parietali
del Battistero Neoniano (peraltro osservato all'inizio del secolo) ha
visto con vivo interesse il costituirsi di un gruppo di ricerca composto
da personale del CNR e da esperti di mosaico ravennati e approva l'iniziativa
di raccogliere in questi "quaderni" studi che abbiano una stretta attinenza
con la migliore conoscenza dei materiali musivi e con le problematiche
connesse al loro restauro. L'ambiente della cultura ravennate, cosi' fortemente
legato agli splendidi mosaici, emblema della propria citta', non puo'
fare a meno di accogliere e favorire questa opportunita' per arricchirsi
con contributi di tipo nuovo, indispensabili per affrontare in modo sempre
piu' efficace il problema della conservazione di tale prezioso patrimonio.
Soprintendente per i Beni Ambientali e Architettonici per le provincie
di Ravenna - Ferrara - Forli'
arch. Francesco Zurli