Home |  English version |  Mappa |  Commenti |  Sondaggio |  Staff |  Contattaci Cerca nel sito  
Arte

I PROBLEMI DELL'ARTE

Introduzione - Indice


Introduzione



L'iniziativa di una prima serie di conferenze sui problemi dell'arte, che si tiene in questa sede, affidata ad illustri uomini di cultura, risponde, secondo noi, al bisogno, da più parti avvertito, di una più attenta riflessione sulla scienza, sui suoi problemi, sui suoi fini, sui suoi rapporti con la filosofia, con la politica, con l'arte, con la cultura, in una parola con la società.
Questa prima occasione d'incontri si incentra sui problemi dell'arte e tende a verificare i punti di contatto, le convergenze tra due anime: quella dell' artista e quella dello scienziato, in quanto ambedue si prefiggono di interpretare la realtà , la loro realtà " attraverso il mezzo prescelto per esprimersi.
L'arte, come la scienza, è ' scelta': l'artista, come lo scienziato, dà dell' universo una sua interpretazione, costruendo un proprio modello di realtà, scie- gliendo nel magma dei concetti, tessendo una rete per dare armonia alle cose.
E la scelta è misura di libertà.
In questo senso la cultura è una forma di plasticità dello spirito, le cui dimensioni sono da individuare negli atteggiamenti e nell'operare dell'uomo e della società, e al suo dinamismo concorrono scienza ed arte, nei momenti di speculazione e di applicazione.
Per gli' scienziati' il senso estetico è senso dell'armonia, che li guida, più di quanto non si creda, nelle loro invenzioni. Diceva, infatti, Poincaré che i matematici sono « sorretti dal senso della bellezza matematica, dell'armonia dei numeri, dell'eleganza delle geometriche ». E, d'altronde, Hutten affronta il parallelo tra formulazioni matematiche e frasi musicali, rinvenendo nell" armonia ' la logica unificatrice. Dal canto suo, Dirac affermava che è più importante per una equazione l'essere' bella' piuttosto che venire dimostrata' esatta' dagli esperimenti.
E consentitemi una piccola divagazione: anche i violini che suona Bela Bartòk sono accordati secondo i rapporti pitagorici (rapporti di Va).
Per gli ' artisti', la cui visione del mondo è condizionata dagli orizzontt filosofici e scientifici del contesto in cui operano, il senso di una' logica' unifi- cante, di un' armonia, di una razionalità, sia pur espressa in forma' irrazionale', è stato sempre, o quasi, inseguito come ideale e rinvenuto - o meglio verificato - in teorie scientifiche.
La sezione aurea dei greci e dei rinascimentali, la filosofia della natura di Goethe, il cubismo, il divisionismo, le teorie della luce, dello spazio, della relatività del tempo, sono tutti esempi di espressioni di un unico momento di ricerca, di risultati di un'unica ispirazione.Che cosa muove gli scienziati e gli artisti?
Il desiderio della ricerca, l'impulso creativo,. un istinto comune, quindi, che trova nell' ansia del nuovo e dell' ignoto l'espressione distinta della propria soggettività.
Scienza ed arte, per altro, sono radicate nella società e non possono essere retaggio di pochi. E questi incontri vogliono anche essere un'apertura ai più, un dialogo con i giovani, un colloquio con gli studenti, un desiderio di partecipare, un tentativo di collaborare. In questa chiave di scienza e di cultura, come libertà e partecipazione, riteniamo di dover fare seguire, a questa prima serie di conferenze sui problemi dell'arte, una seconda serie d'incontri sui rapporti tra scienza e filosofia, tra scienza ed ideologia, tra scienza e politica, sui fondamenti culturali e sociali, cioè, di una politica della scienza.

Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche
ERNESTO QUAGLIARIELLO

 
Torna indietro Richiedi modifiche Invia per email Stampa
Home Il CNR  |  I servizi News |   Eventi | Istituti |  Focus