L'avventura della ceramica
Indice - Presentazione
Presentazione
La storia della ceramica ha radici
molto lontane e si è sviluppata con la progressiva messa a punto di
una lunga serie di prodotti alquanro differenziati fra loro e impiegati
in campi molto diversi.
Gli autori si rendono perfettamente conto della vastità del tema scelto
quale soggetto di quest'opera e sono ben coscienti che il loro lavoro
potrà essere oggetto di numerose e giuste critiche, perché l'ampiezza
dell'argomento non consente, forse a nessuno, di risultare esaurienti
e contemporaneamente esenti da difetti, soprattutto di superficialità
della trattazione.
Altre
tipologie di materiali, differenti per destinazione d'uso o per tecnologia
di lavorazione, avrebbero potuto essere inserite, ma qualche volta si
è ritenuto opportuno evitare di fare semplicemente delle citazioni di
oggetti o di tecnologie, perché troppo scarse o vaghe erano le conoscenze
e la relativa documentazione disponibile, soprattutto in ambito pteistorico
e protostorico. Gli autori sono anche convinti, tuttavia, che la cosa
più importante sia la sostanziale correttezza di quanto riportato, poiché
il risultato della loro fatica è comunque a disposizione di chi volesse
eventualmente prendere spunto da questo primo passo per produrre qualcosa
di più completo. D'altra parte, quest'opera è indirizzata non solo agli
specialisti, che saranno certamente in grado di trovarvi forse dei momenti
di incompletezza meno evidenti, ma anche agli appassionati dell'arte
della ceramica, arte così inttigante da coinvolgere spesso persone normalmente
dedite a tutt'altro tipo di attività.
Chiediamo dunque scusa al lettore preparato ed attento per gli errori
che possiamo avere fatto e per le inevitabili lacune, ma abbiamo la
speranza di avere prodotto un' opera che potrà risultare Utile nell'approfondimento
degli studi da parte dei ricercatori, così come nell'ampliamento degli
orizzonti di chi si accosterà ad essa semplicemente per interessi non
professionali.
Per facilitare la lettura del testo abbiamo ritenuro opportuno affrontare
e proporre anche una classificazione tecnologica dei materiali ceramici,
riportata in appendice, ottenuta razionalizzando quanto già presente
nell'uso corrente.
Trascurando
i più recenti materiali introdotti soltanto nel secolo appena trascorso,
che generalmente sono compresi nella definizione di ceramici avanzati,
la cetamica tradizionale corrisponde alla definizione ben precisa di
"materiale ottenuto da materie prime naturali non metalliche, prevalentemente
argillose, formato a freddo e consolidato in modo irreversibile mediante
cottura':
[manufatti di ceramica costituiscono un contesto estremamente articolato,
conseguente alloro lungo percorso temporale, tUttora in sviluppo, per
cui è opportuno effettuarne una classificazione in grado di distinguere
almeno quelli principali. La conoscenza della nomenclatura dei prodotti
ceramici sarà di importante ausilio nella comprensione dell'impostazione
e dell'illustrazione dell' evolversi della tecnologia e dei manufatti
al servizio dell'uomo.
I criteri di classificazione più importanti sono tre, l'aspetto tecnologico
del materiale, la forma e il decoro dei manufatti e la loro destinazione
d'uso. Da un punto di vista formale ed estetico, la ceramica è stata
catalogata da molto tempo da parte di archeologi e storici dell' arte,
ed esistono classificazioni e denominazioni delle forme ormai consolidate
ed ampiamente note, non solo agli specialisti. Per un approfondimento
della classificazione formale degli oggetti ceramici, pertanto, si rimanda
il lettore interessato alle pubblicazioni specifiche.
Il criterio classificativo basato sulla destinazione d'uso dei manufatti
è cer- tamente il più semplice e meno discutibile, per cui quest' opera
è stata articolata innanzitutto sulla base di questo aspetto. Solitamente
si individuano due grandi categorie di manufatti ceramici, i quali affondano
le loro radici in un tempo tanto lontano da essere praticamente ritenuti
fra i primi ad essere prodotti dall'uomo: la ceramica per uso domestico
e la ceramica da costruzione. Questi due settori costituiscono i temi
portanti rispettivamente del primo e del secondo volume di quest' opera.
In entrambi i casi si tratta di categorie di manufatti piuttosto ampie,
perché comprendono oggetti che possono essere utilizzati per scopi diversi.
Riconosciamo, quali più diffusi, da una parte i manufatti per cucinare
e per il contenimento dei, cibi, e dall' altra i laterizi (mattoni e
tegole). Tuttavia, nell' ambito della ceramica per uso domestico tratteremo,
ad esempio, anche gli oggetti di culto e l'oggettistica di arredo domestico,
mentre nel campo dei materiali da costruzione si aggiunge soprattutto
l'importante settore delle piastrelle. Altre due categorie di oggetti
ceramici distinti per destinazione d'uso ed aventi una discreta diffusione,
seppure introdotti in tempi più o meno recenti, sono i sanitari e i
refrattari. Queste ed altre categorie di manufatti costituiranno quindi
i temi dei vari capitoli di ciascuno dei due volumi.
Altri capitoli dell' opera avranno invece per argomento aspetti particolarmente
rilevanti dal punto di vista della tecnologia ceramica, sia in riferimento
al processo di lavorazione che allo sviluppo di nuovi materiali ceramIeI.