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Architettura e Urbanistica

ESPERIENZE DI RECUPERO URBANO ED EDILIZIO

Presentazione - Indice


Presentazione


Nella attuale situazione italiana, in tema di recupero urbano ed edilizio, se si fa riferimento alla entità degli alloggi recuperati "...è un fatto acquisito che i risultati conseguiti appaiono affatto modesti..." ma, se si fa riferimento alle ricadute complessive sulla pianificazione delle nostre città e sulla qualificazione delle attività edilizie delle "... energie profuse da parte di forze cul turali e sociali, dell' ampiezza e della ricchezza del dibatti to prodotto nel passato quindicennio. . . ", i risultati sono da considerarsi certamente non trascurabili.

Per gli aspetti urbanistici sono da richiamarne almeno quattro. Il primo è costituito dal passaggio della "espansione senza sviluppo", attuale realtà delle nostre città, allo "sviluppo senza espansione" che potrebbe essere il loro futuro se la pianificazione della "terza generazione" (che in modo pressochè generalizzato va recependo tale impostazione) riuscirà a trovare attuazione.
Il secondo è stato quello di evidenziare in modo inconfutabile "...la crescente inadeguatezza degli strumenti di pianificazione del territorio al raggiungimento di obiettivi che divengono sempre più articolati e complessi...", e la conseguente ricerca di nuove forme di programmazione e controllo delle trasformazioni terri toriali rese, peraltro, necessarie oltre che da motivazioni di contenuto anche dal mutato quadro di riferimento isti tuzionale provocato dalla limitata durata dei vincoli correlati all'esproprio delle aree.

Il terzo è stato quello di trasferire dal versante del "sociale" a quello "tecnico" la necessi tà di integrazione tra gli spazi abitabili destinati non soltanto a diversificate "classi sociali" (ammesso che tale definizione abbia ancora senso) quanto, piuttosto, a diversificate "classi di età".

Il quarto, infine, è stato quello della presa d'atto che, in tema di recupero, se il "pubblico" non si integra strutturalmente con il "privato" non si possono perseguire risultati concreti tali da segnare in modo qualitativamente e quantitativamente significativo i centri storici e le periferie delle nostre città.

Per le attività edilizie (nel settore residenziale) ricadute sono ancora più tangibili laddove si constata che, per gli aspetti tecnologici, più che la tentata industrializzazione della metà degli al sessanta, hanno prodotto e vanno producendo profondi rivolgimenti innovatj proprio le risultanze degli studi sulle patologie edilizie, di quelli sui materiali e sulle procedure per il ripristino delle prestazioni degli elemer di fabbrica degradati, di quelli sulle varie forme di manutenzione. E ciò anche perchè è stato proprio nel "cantiere di restauro" che si sono concreté le più significative sperimentazioni in tema di controllo e misurazione del qualità.

Sempre a scala edilizia v'è poi da constatare come, per gli aspetti tipologici, è stata la sperimentazione progettuale finalizzata alla verifica delle "compatibilità tipologiche" tra destinazioni d'uso peculiarità spaziali dell 'esistente (singolare o seriale che fosse), oggetto - sempre nell'ultimo quindicennio - di tanta attività nelle università e nel parte più qualificata gella professione, ad affrontare i temi della maggiore complessità derivante dalla compresenza e integrazione di pluralità funzioni (e di gestioni) nello stesso contesto edificato.
Non è pertanto di poca importanza ripercorre le p significative esperienze concretatesi nelle città italiane sia documentando le reali consistenze, moti vazioni e risul tati, sia correlandole tra loro una "lettura trasversale" che consenta la indi viduazione dell' intero scenar nazionale.

E' quanto è stato fatto dai ricercatori dell'Istituto per la Residenza e le Infrastrutture Sociali del Consiglio Nazionale del Ricerche ai quali va dato atto di non avere prodotto una ulteriore ripetiti "sistematizzazione" delle cose già note, ma di avere costruito sul campo quadro conoscitivo e di averlo analizzato con rigorosità scientifica.


Giovanni Fuzio


Bari, Dicembre 1987

 
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