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Archeologia

SCAVI E RICERCHE ARCHEOLOGICHE DEGLI ANNI 1976-1979

Introduzione - Indice vol 1 - Indice vol 2


Introduzione


Nel 1978 veniva pubblicato, nella serie dei Quaderni de 'La Ricerca scientifica', col titolo: Un decennio di ricerche archeologiche, un rendiconto dei risultati ottenuti dalle ricerche archeologiche sostenute efinanziate dal CNR dal 1964, anno di inizio dell'attività del Comitato per le Scienze Storiche, Filosofiche e Filologiche, fino a tutto il 1975. Questo secondo rendiconto si riferisce al quadriennio successivo, e precisamente agli anni compresi fra il 1976 e il 1979.
L'opera, ripetendo con qualche variante lo schema della precedente pubblicazione, è divisa nelle due grandi sezioni di 'scavi e ricerche all'estero' (vol. I) e 'scavi e ricerche in Italia', a cui è aggiunta una terza parte con le ricerche non colloca bili topograficamente, che sono state indicate come 'ricerche speciali' (vol. II). L'attività degli organi del CNR è inserita nelle tre sezioni a seconda della pertinenza.
I due volumi rispecchiano l'opera svolta dal Comitato, che in questo periodo è intervenuto nel settore archeologico incoraggiando ricerche monografiche riguardanti i più diversi campi di indagine e tenendo presente fondamentalmente l'esigenza della pubblicazione di materiali inediti, sia provenienti da vecchi scavi, sia conservat'i in collezioni pubbliche e private. Per questo scopo ha anche erogato contributi per spese di stampa.
Nella realizzazione di questo programma un ruolofondamentale hanno svolto gli organi del CNR, che hanno particolarmente curato il settore miceneo, quello etrusco-italico, e quello degli studifenici e punici. Sono stati inoltre finanziati progetti per la pubblicazione degli scavi italiani in Grecia e nell 'Africa settentrionale, dei mosaici e della pittura antica in Italia, di materiali inediti di Musei e collezioni private.
Per quel che riguarda le ricerche sul terreno, imprese di scavo sono state largamente sostenute in Italia. In questo settore, dato l'alto costo della ricerca, è stata sollecitata ed appoggiata la collaborazione fra Organi del CNR, Istituti Universitari e Soprintendenze alle Antichità, ai fini di una più larga e razionale utilizzazione del personale scientifico e tecnico e dei mezzi disponibili.
Con contributi del CNR, e con la collaborazione dei diversi enti, scavi sono stati condotti in Sardegna (Tharros, Olbia, Monte Sirai), a Malta, in Sicilia (Himera, Mi lena, Monte Saraceno, Mozia), in Magna Grecia (Locri, Metaponto, Pompei), a Roma e nel Lazio (Aventino, Isola Sacra, Colle del Forno, Ostia, Lavinium), nonchè in alcune località dell'Italia centro-settentrionale come Sette finestre, Gravisca, Luni, Castelseprio, Angera.
Sono state inoltre condotte ricerche preistoriche sul paleolitico (Riparo Tagliente) e sul neolitico (Catignano) e incoraggiate numerose ricerche topografiche e sul territorio: un posto di particolare rilievo ha occupato la pubblicazione sistematica della Carta archeologica d'Italia, mentre con una larga partecipazione di studiosi è stato affrontato il tema di città e cultura in Emilia-Romagna.
Il Comitato ha infine dedicato particolare attenzione alle imprese di scavo all'estero. Sono state particolarmente sostenute le missioni archeologiche che affrontano i grandi temidell'archeologia mediterranea preistorica, protostorica e classica, e che svolgono la loro attività di ricerca, in Africa, in Egitto, in Grecia e nel Vicino Oriente, con risultati di eccezionale interesse, che conferiscono dignità e prestigio alla scienza italiana. Le relazioni dei lavori svolti sono disposte nel primo volume in ordine topografico, e rendono conto nella loro essenzialità della vastità e della importanza dei risultati conseguiti.
Con questi interventi, finalizzati a sostenere le imprese scientificamente più significative, il Comitato ha inteso svolgere opera di promozione e di coordinamento, con l'intenzione di favorire opportune aggregazioni attorno alle tematiche di maggiore importanza, e nel tempo stesso di coprire, il più ampiamente possibile, i diversi settori della ricerca.
Il quadro che ne risulta è ampio ed articolato e si identifica nel complesso con quello della ricerca archeologica italiana. La inadeguata disponibilità di mezzi finanziari ha sconsigliato infatti nel campo della ricerca archeologica una diversificazione delle imprese finanziate dal CNR rispetto a quelle sostenute con i fondi del Ministero della P.I., ed ha indotto piuttosto ad una concentrazione delle risorse. CNR, Università ed enti autonomi di ricerca (Is.M.E. O., Scuola Archeologica di Atene, Istituto Internazionale di Numismatica, etc.) hanno unito in questo settore i loro sforzi per creare dei centri di lavoro competitivi rispetto agli organismi equivalenti degli altri paesi.
Rimangono fuori da questo ambito i compiti di tutela e gli interventi organici sui beni culturali che rientrano nelle specifiche competenze del relativo Ministero e dei suoi organi periferici, con i quali peraltro la collaborazione è stata costante e proficua.


GIOVANNI RIZZA

 
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