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Ambiente e Territorio

IL PROBLEMA DEL BULKING FILAMENTOSO E DELLE SCHIUME BIOLOGICHE NEGLI IMPIANTI A FANGHI ATTIVI

Presentazione - Indice

Presentazione

E' ben noto come la qualità di un effluente da un impianto di depurazione a fanghi attivati dipenda da un corretto funzionamento sia del reattore biologico sia del sedimentatore secondario. A tutt'oggi, sebbene notevoli progressi siano stati ottenuti nella comprensione dei meccanismi cinetici che regolano la biodegradazione del substrato organico nel reattore biologico e vari modelli matematici siano disponibili al riguardo, manca una altrettanto adeguata conoscenza sulle cause che determinano la struttura fisica, chimica e biologica di un fango attivato e, quindi la sua capacità di separarsi nel sedimentatore secondario. Tale carenza conoscitiva si riflette nella ben documentata evidenza che i più frequenti problemi gestionali sono imputabili a difficoltà di separazione solido liquido nel sedimentatore secondario, difficoltà generalmente associata a eccessiva crescita nel fango di batteri filamentosi che possono causare bulking o schiume biologiche.
Va evidenziato che nei sistemi biologici che rimuovono anche l'azoto e, quindi, caratterizzati da alternanza di condizioni anossiche aerobiche, si assiste, generalmente, ad una accentuazione dei problemi di cui sopra.
In presenza di bulking o di schiume biologiche l'obiettivo da raggiungere è quello di ridurre lo sviluppo dei microrganismi filamentosi; tale obiettivo, secondo i più recenti orientamenti della ricerca nel settore, può realizzarsi grazie ad una più approfondita conoscenza degli aspetti çinetici e metabolici - che regolano i meccanismi competitivi nel caso di crescita in colture miste. Questo è il motivo per il quale un capitolo del Quaderno è dedicato agli aspetti fondamentali della crescita batterica (bilanciata e non), presupposti teorici necessari' alla comprensione dei meccanismi selettivi che regolano la dinamica della popolazione batterica negli impianti afanghi attivati.
Ampio spazio è stato riservato alla problematica relativa alla identificazione dei microrganismi filamentosi con accenni alle potenzialità offerte dalla applicazione in questo settore delle recenti metodologie molecolari.
L'Appendice, infine, descrive le modalità da seguire per una corretta osservazione microscopica e presenta in maniera organica, con l'ausilio di un atlante fotografico, tutte le informazioni necessarie per poter procedere al riconoscimento dei principali microrganismi filamentosi.


Direttore dell'Istituto di Ricerca sulle Acque

Prof Roberto Passino


Roma, luglio 1999

 
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