AMIANTO. MANUALE TECNICO E OPERATIVO
Introduzione - Indice
Introduzione
L'amianto è un materiale di natura finemente fibrosa,
resistente al fuoco e alle alte temperature. Perfetto sinonimo è il
nome asbesto, preferibilmente usato in Germania, Russia e nei paesi
anglosassoni. Molti minerali sono resistenti al calore, ma pochi sono
di natura fibrosa e
fra
questi molti presentano fibre grossolane e fragili. La particolarità
dell'amianto, che ne ha fatto uno dei materiali più amati dall'industria,
è stata proprio la filabilità unita alla termostabilità. Amianto viene
dal greco "amiantos" , "incorruttibile". Il nome si riferisce da un
lato alla resistenza di tale sostanza agli agenti corrosivi e dal fuoco,
dall'altro al suo antico impiego per fame vesti per la cremazione. Plinio
il Vecchio definisce l'amianto sostanza rara e pregiata, impiegata per
la confezione dei manti funebri dei re. L'altro sinonimo di amianto,
asbesto, viene ancora dal greco e significa inestinguibile. È pressoché
certo che il materiale fosse chiamato così da numerosi scrittori antichi
(Plinio il Vecchio, Strabone, Plutarco, Dioscuride). Ancora Plinio riferisce
di un tessuto resistente al fuoco e Pausania di stoppini per lampade
ottenute con lino di Karpaso (lana di Cipro, crisotilo delle locali
miniere). Originariamente, dunque, la definizione "inestinguibile" si
riferiva alle lampade perpetue dei templi che non si lasciavano mai
spegnere.
Ancora Plinio il Vecchio riporta un altro uso dell'amianto, che avvolto
intorno ai tronchi di albero da abbattere ne attutiva il rumore: uno dei
primi esempi di isolamenti acustici.
Negli scritti del Medio Evo si ritrovano accenni all'uso dell'amianto.
Fra questi anche Marco Polo di ritorno dal suo viaggio nella Siberia orientale
(circa 1250), scrisse di una magica veste resistente alle fiamme e ne
riconobbe la natura minerale. Altri autori riconoscevano caratteristiche
di ininfiammabilità anche alle salamandre: per questo motivo l'amianto
veniva chiamato anche "lana di salamandra".
Greci e Romani estraevano l'amianto a Cipro, in Grecia, negli Orali e
nelle Alpi italiane. All'inizio del XVIII secolo si riscopersero i giacimenti
degli Orali presso Newjansk.
Nel XIX secolo, con la scoperta dei vasti giacimenti canadesi del Quebec
(1877), iniziò la vera industria dell'amianto. Il successo canadese sollecitò
lo sfruttamento dei giacimenti italiani, greci e russi. Questi giacimenti
consistevano essenzialmente di crisotilo. L'amianto azzurro (crocidolite)
fu scoperto nel 1893 nella provincia sudafricana del Capo, dove iniziò
subito lo sfruttamento. L'amosite (il cui nome deriva da Asbesros Mine
of South Africa) fu scoperta nel 1907 nel Transvaal.