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PRESENTAZIONE
Anche nel mondo moderno, oggi più che mai e nonostante i diversivi di moda, il potenziamento dell'irrigazione si conferma
come uno dei pochi efficaci strumenti tecnici mediante i quali
i responsabili della cosa pubblica possono intervenire
nello sviluppo dell' attività agricola di interi territori.
L'attuale attenzione rivolta in Italia ai problemi dell'irrigazione
si inquadra nel riacceso interesse per l'agricoltura, determinato
da generali difficoltà economiche e dalla crisi degli altri settori
produttivi. A livello internazionale, però, il ruolo dell'irrigazione
è direttamente coinvolto in gravi e non contingenti problemi di
più ampia portata, come quelli della 'fame del mondo', della 'sete
del mondo' e del crescente costo dell' energia e della sempre
maggiore limitatezza dei capitali disponibili. L'ancora giustamente
dominante preoccupazione di portare l'acqua all'agricoltore, non
basta più a rappresentare da sola le esigenze di sviluppo dell'irrigazione
nel mondo attuale. Diventa sempre più importante ed urgente effettuare
scelte fondate su valutazioni di produttività, di valorizzazione
delle risorse idriche, di modalità dell'uso irriguo dell'acqua,
di equilibri economici tra attività produttive diverse, di riflessi
sociali riguardanti intere regioni; si richiede, insomma, sempre
di più una approfondita conoscenza dei problemi che stanno tanto
a monte che a valle della semplice costruzione della rete di distribuzione
territoriale dell'acqua.
Di una graduale presa di coscienza di questi fatti sono sintomo
evidente il crescente sviluppo in Italia delle ricerche agronomiche
sull' irrigazione e, tra l'altro, la serie di pubblicazioni del
CNR che ha preso inizio nel 1972 col Quaderno n. 50 de
'La Ricerca scientifica' ; dopo un secondo Quaderno edito due
anni dopo, vede oggi la luce questo terzo Quaderno che raccoglie
relazioni e comunicazioni presentate al convegno di studi sull'irrigazione
organizzato dal Laboratorio per gli Studi sui Problemi Agronomici
della irrigazione nel Mezzogiorno, svoltosi a Roma nel gennaio
1974.
È degna di considerazione la constatazione del costantemente
crescente numero dei contributi scientifici contenuti in questi
tre Quaderni, dell' allargamento dei temi di ricerca affrontati
e dell' evidente sforzo di miglioramento scientifico della ricerca.
Si preferisce lasciare al lettore ogni giudizio sul contenuto
dei singoli lavori; sembra però opportuno fare qualche considerazione
generale in proposito. Certo si è ancora lontani dal raggiungimento
dei fini tecnici solitamente proposti al ricercatore e ancora
c'è da migliorare, da parte di persone ed organizzazioni, l'efficienza
di queste ricerche applicate; proprio il contenuto di questo Quaderno,
però, attesta l'entusiasmo che anima la non piccola schiera di
ricercatori che in Italia si occupano di irrigazione e ciò è segno
molto incoraggiante.
Lo sforzo per portare i risultati della ricerca ad un
livello applicativo sempre più aderente alle complesse
e multiformi situazioni della pratica, potrà forse procurare in
futuro qualche delusione a chi con passione sta sforzandosi
di approfondire sempre più accuratamente l'analisi di determinati
aspetti di base del processo irriguo. Ma è solo dopo un tale adeguato
sviluppo della ricerca di base che si può, anzi si deve avere
il coraggio di affrontare i problemi pratici in tutta la loro
ampiezza; è questo passo che occorre sforzarsi di completare
mentre gli applicatori prevalentemente si affidano ancora ai soli
criteri empirici disponibili.
Il compito non è affatto semplice e lo dimostrano le
esperienze di altri Paesi dotati di una più efficiente organizzazione
degli studi e delle ricerche rispetto alla nostra. Dalla data
in cui si è tenuto questo convegno a tutt' oggi, tuttavia,
la situazione in Italia ha continuato a mostrare segni di miglioramento
e ciò conferma le speranze formulate nel 1974.
Non si può concludere la presentazione a questo Quaderno senza
che ritornino vivi alla memoria tristissimi ricordi. Il collega
prof. RAFFAELE BARBIERI, che con tanta passione ed impegno ha
promosso ed organizzato il convegno di cui questo Quaderno comprende
i lavori, redigendone egli stesso una relazione; il prof.
ANGIOLO CROCIONI, pure autore di una altra relazione e che da
lunghi anni prestava la sua saggia collaborazione nell'attività
del Gruppo di lavoro del che per gli studi sull'irrigazione, il
prof. GIAN PIETRO BALLATORE, che con eguale entusiasmo
ha preparato alcune comunicazione riportate in questo Quaderno
e coi citati colleghi da lunghi anni collaborava nell'ambito del
detto Gruppo di lavoro, tutti e tre, nel breve giro di poco più
di un anno, ci hanno lasciati, tristi, colpiti da tanto
grave, immatura, molteplice perdita. Ad essi rivolgiamo oggi tutti
il nostro caro, commosso ricordo, ad essi dedichiamo questo Quaderno.
Ordinario di agronomia generale dell'Università di Bologna
LUIGI CAVAZZA
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