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Agraria

Prospettive di controllo biologico degli insetti in agricoltura

Premessa - Indice

Premessa


L'impatto della società umana con gli insetti, che sono gli animali piu numerosi e diffusi in ogni angolo della Terra, data da tempi lontanissimi ma ha riguardato, per lunghi periodi, piu la salute dell'uomo che non l'agricoltura.
È solo nel corso dell'ultimo secolo, e molto piu concretamente negli anni recenti che, mentre si è assistito ad un notevole decremento delle malattie trasmesse da Artropodi, si è assistito alla comparsa di numerose e gravi infestazioni di insetti di interesse agrario favorite non solo da metodi colturali sempre piu intensivi e specializzati, anche sul piano della lotta antiparassitaria, ma pure dal trasporto passivo di numerose specie fitofaghe da un Paese od anche da un Continente ad un altro.
Dal conseguente massiccio impiego di antiparassitari è scaturito un serrato dibattito, in campo non solo agricolo ma piu in generale in quello della difesa dell' ambiente, sul problema dei metodi di controllo degli insetti dannosi.
La disparità di vedute su vantaggi o svantaggi dei diversi metodi di lotta, riscontrabile in tali polemiche, dipende molto spesso dalla unilateralità della visione che privilegia uno degli aspetti del problema a scapito di altri. In particolare da molti si ritiene che l'indispensabile incremento della produzione agricola, obiettivo ovviamente da tutti condiviso, si possa ottenere mediante il solo impiego nella lotta antiparassitaria di insetticidi chimici, dimenticando che la scienza offre oggi delle alternative, almeno parziali, al controllo chimico, con l'utilizzazione di numerosi mezzi biologici. Anche nel nostro Paese ricercatori di varia provenienza hanno affrontato i nuovi temi della lotta antiparassitaria e, nell'ambito del C.N.R., operano diversi gruppi di entomologi che,con la necessaria collaborazione di esperti di altri settori, approfondiscono i numerosi aspetti del problema. Uno di questi gruppi, inserito nel P. F.«Promozione della qualità dell'ambiente»,lavora da alcuni anni su diversi filoni di ricerca tutti riconducibili ai mezzi biologici di controllo, sia di tipo tradizionale, quale l'impiego di entomofagi, sia di piu recente scoperta, come l'uso dei feromoni o di altre tecniche moderne.
Questa pubblicazione intende venire incontro ad una richiesta di piu precise informazioni sulla situazione attuale riguardante i pericoli di impiego degli insetticidi e mostrare la possibilità di sosti- tuire o integrare il loro uso mediante la valorizzazione delle risorse biologiche.
Si ritiene che il lavoro possa essere utile a tutti coloro che in qualità di dirigenti e di tecnici operano nel campo agricolo o in quello piu vasto della tutela delle risorse ambientali.
In particolare esso si rivolge anche agli organismi preposti ai suddetti settori, in particolare a quelli Regionali. Diversi di questi hanno già positivamente operato con disposizioni riguardanti, ad esempio, la protezione delle api e degli altri pronubi o fornendo aiuti per razionali interventi fitosanitari. Si auspica pertanto che la loro futura attività tenga sempre conto della impostazione ecologica che deve sovraintendere alla programmazione nel campo della protezione delle colture.


Coordinatore del Tema «Lotta biologica agli insetti nocivi» nell'ambito del P.F. «Promozione della qualità dell'ambiente»


Prof. SERGIO ZANGHERI

 
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