Il "Piano Triennale"
delle attività dell’Ente viene redatto annualmente per definire
gli obiettivi, i programmi di ricerca, i risultati socio-economici attesi,
nonché le correlate risorse (ivi comprese le risorse umane) secondo
una programmazione triennale definita dai vigenti regolamenti dell’Ente
(Processi decisionali e gestionali – Programmazione delle attività
. articoli 39, 40, 41 e 42 del Regolamento di Organizzazione e Funzionamento).
In particolare il documento, a carattere scorrevole in analogia con la
struttura della Legge Finanziaria dello Stato, fornisce, sulla base delle
Linee Guida approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta del
Presidente, informazioni su programmi, obiettivi, convenzioni, partecipazioni
a consorzi e attività (per il primo anno del triennio con maggior
dettaglio), mettendo in evidenza nello specifico:
- lo stato di avanzamento delle attività in corso (risultati
conseguiti nell’anno precedente) al fine di riorientare programmaticamente
la ricerca;
- il ruolo dell’Ente nel sistema della ricerca nazionale e internazionale
anche al fine di puntualizzare al meglio le strategie e il portafoglio
delle attività in materia di ricerca e innovazione (attraverso
il negoziato tra Istituti e Dipartimenti);
- le modalità di reperimento delle risorse (finanziarie, strumentali
e di personale) anche in considerazione della riorganizzazione della
rete scientifica, della razionalizzazione dei processi gestionali
e delle attività di supporto, della valorizzazione delle risorse
umane e della disponibilità finanziarie provenienti dal MUR
e dall’esterno;
- le opportunità di collaborazione con partner esterni (ad
impatto sul sistema produttivo e sociale del Paese) e connesse possibilità
di accesso a fonti di finanziamento;
- i progetti gestiti da ciascuna macroarea e le attività di
ricerca in corso in ciascun Istituto.