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 Antartide 2009-2010
 Antartide 2008-2009


Concordia - Antartide 2008-2009
Base Concordia
Base Concordia

E' partita la campagna 2008-09 per la Stazione "Concordia" in Antartide, cui partecipano sei ricercatori e tecnici del CNR. Due i programmi scientifici e tecnologici nell'ambito dello studio di atmosfera e calotta glaciale: l'impatto di aerosol e nubi sottili (cirri) sul bilancio energetico dell'Antartide, la cui conoscenza fondamentale per comprendere l'evoluzione del clima e realizzare modelli di previsione pi attendibili per l'intero pianeta; il telerilevamento a microonde della struttura superficiale del ghiacciaio antartico, la cui riduzione oggetto di attento monitoraggio, in collaborazione con ricercatori francesi.

13 Agosto 2009, Concordia - Dome C

Ed ecco che, finalmente, l'11 agosto verso le 10 del mattino il maestoso astro ha fatto capolino all'orizzonte! Sembrava quasi che il ghiaccio si aprisse per facilitarne il risveglio, dopo tre mesi di profondo sonno. A poco a poco il cielo è diventato d'oro creando quell'illusione ottica di tremolio dell'orizzonte tipica dei grandi deserti, freddi o caldi che siano.

Noi della base Concordia ammiriamo incantati e rapiti questo spettacolo che, nella sua semplicità, diventa straordinario e denso di significati. Tutto dura poco più di tre ore,  poi il sole torna a nascondersi. Ma, d'ora in avanti, si sveglierà, ogni giorno con una veglia sempre più lunga, sino al momento in cui non vi sarà più nessun tramonto.

Laura

Laura Genoni

Dome C - Concordia

13 Agosto 2009, Concordia - Dome C

È arrivato il Sole!

La lunga attesa per il ritorno del sole è stata accresciuta da 4 giorni di intenso vento che hanno avvolto ancor più nel mistero e nell'incertezza la sua ricomparsa. Il vento trasforma e rimodella tutto il plateau, innesca dei turbini di nevischio che vengono alzati dal suolo fattosi improvvisamente colmo di dune; l'orizzonte sembra quasi sollevarsi andando a coprire quella sottile linea che divide cielo e terra.

In attesa dell'evento più atteso dell'anno, mi sono fermata a pensare che non potrò mai dimenticare la notte polare. Il buio che l'ha caratterizzata è qualcosa che non rivedrò mai più. Quel continuo gioco di ombre che nasceva con insolita facilità ogni volta che, in questo cielo di un nero totale, compariva la luna. Oppure la grande magia di vedere le stelle a mezzogiorno. Sono cose che si possono avere solo qui. Il buio mi ha accompagnata delicatamente ed amichevolmente per tutto l'inverno e, grazie anche alla complicità della onnipresente e bianchissima neve, non è mai stato minaccioso.

Laura

 

Laura Genoni

CONCORDIA - Dome C

12 Agosto 2009, Concordia - Dome C

Ieri ,11 agosto 2009 il sole è riapparso all'orizzonte!

Laura

Laura Genoni

CONCORDIA  Temp=-70.6°C WindChill=-93°C RH=27% P=643.0hPa Wind=4.8m/s W

 

31 Luglio 2009, Dome C - Concordia

Aspettando il ritorno del Sole

In questi giorni, per circa un paio d'ore nella tarda mattinata, compare un inaspettato chiarore all'orizzonte, segno che la notte antartica sta volgendo al termine. La luce non è molta, ma i colori sono stupefacenti. Una fascia rosso fuoco tramuta lentamente in giallo dorato passando attraverso tutte le gradazioni del pesca e dell'arancione! È il risultato della riflessione dei raggi del sole, ormai già alto sulla costa, che l'immensa distesa di ghiaccio riflette sino a noi, a 1200 km di distanza. Devo aspettare solo ancora 10/15 giorni per rivedere il sole in tutto il suo splendore. Sarà un sole nuovo, crescerà ogni giorno di più sino a divenire padrone incontrastato di questo bianco mare che, tra non molto saluterò, ma non dimenticherò mai.

 

Laura Genoni

Dome C

28 Luglio 2009, Dome C - Concordia

Ciao a tutti.   Qualche giorno fa,  grazie ad un collegamento stabilito alle 21,30 ora locale (15,30 in Italia), per  un'intervista organizzata dalla RAI  in  collaborazione  con il CNR di Roma, per la prima volta dopo la mia partenza mi sono sentita  molto vicina a casa! Questa sensazione è durata per tutto l'arco del collegamento (una decina di minuti), durante il quale ho cercato di spiegare, senza che un misto di emozione, gioia ed imbarazzo prendesse il sopravvento, le attività che svolgo qui, in Base, e le motivazioni che mi hanno spinta verso la scelta di studi scientifici, prima, e verso la ricerca, poi. Grazie all'intervista, condotta dal giornalista Maurizio Severino tramite videoconferenza e andata in onda sabato scorso 25 luglio (http://www.raiparlamento.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,,1067075%5E1070890,00.html),  ho potuto rivedere alcune delle persone con cui avevo fatto, nello scorso novembre, il mio viaggio per Concordia e con le quali avevo condiviso i miei primi mesi qui, alla Base. Durante la campagna estiva il clima  era caldo e piacevole sia all'interno che all'esterno di Dome C!  Il poter rivedere queste persone dai volti sorridenti, coloriti, con abbigliamenti decisamente estivi,  nella cornice  della macchia  verde del quartiere romano di  San Lorenzo, che si poteva intravedere  alle  loro  spalle, ha risvegliato in me il desiderio di tornare a casa. Ebbene sì, per stare bene qui a Concordia, in questa realtà così irreale e lontana, non penso mai a tutto quello che ho lasciato, ormai  da oltre otto mesi,  e che rivedrò appena tra cinque. Vivo una vita parallela, con persone che non posso considerare né amici,  né tanto meno parenti, ma che sono qualcosa che non conoscevo. 

Laura Genoni

Dome C - Concordia

13 Luglio 2009, Dome C - Concordia

Mancavano le foto della cena tropicale e super eroi... Intanto vi mando quelle della cena tropicale.

Laura

Laura Genoni

Dome C - Concordia

11 Luglio 2009, Concordia - Dome C

Il solstizio d'inverno

  

Ciao a tutti. Lo so, lo so, è passato  più di qualche giorno  dal mio ultimo post. Nel frattempo,  eccoci arrivati al momento più spensierato del nostro Winter Over, ovvero il Mid-Winter, il 21 giugno, giorno del solstizio d'inverno per chi, come noi, si trova nell'emisfero Australe. Questa festa antartica ha origini lontane, fu istituita quasi un secolo fa da Sir Shackelton e rappresenta, idealmente, la metà del periodo invernale nonché il giorno più buio dell'anno. È usanza che le varie basi antartiche si scambino messaggi d'auguri e così si scopre un'Antartide "densamente" popolata...!

In questi giorni il gigante bianco inizia lentamente a risvegliarsi dal suo letargo invernale che culminerà verso la metà d'agosto con il ritorno del sole! Così come per noi comincia l'inizio della fine di questa esperienza, siamo al giro di boa, ormai si va in discesa scivolando lentamente verso il giorno tanto atteso, quanto forse detestato, dell'arrivo del primo aereo.

Qui, a Dome C, abbiamo festeggiato con cinque serate a tema (tropicale, araba, western, medioevale e super eroi) dove abbiamo dato il meglio di noi per crearci vestiti ed addobbi adeguati. Considerando che non avevamo centri commerciali a portata di mano, devo dire che non ce la siamo cavata affatto male. Ovviamente anche il cibo è stato preparato dal nostro cuoco, Domenico, in modo adeguato ai vari temi. Così per cinque giorni anche noi abbiamo potuto "andare" in vacanza; un po' di sole e avocado all'ombra di una palma, acquisti nel mercato di Istanbul e un cous cous a lume di candela, una scappata nel Texas tra tortillas, fagioli, frecce e proiettili, una visita ad un castello medievale e su nuovi pianeti!

Laura

Laura Genoni

Dome C 

30 Maggio 2009, Concordia - Dome C

Ciao, come va?  Come vedete, ogni tanto  vi scrivo e nonostante i mille lavori con
altrettanti mal funzionamenti cerco di tener fede alla mia promessa di tenere un filo con voi.
Le due foto che vi mando si riferiscono alla scorsa settimana che è
stata la più ventosa dall'inizio del winter over.
In particolare, il giorno 22 la velocità del vento media era di 8.8 m/s
con raffiche di 13.7 m/s. Questa condizione di vento sostenuto ha creato
il già riscontrato "white out", dovuto in questo caso dalla notevole
quantità di neve sollevata. L'aspetto morfologico superficiale del
plateau è stato fortemente modificato, cancellando ogni traccia di pseudo
sentiero che si era creato andando su e giù innumerevoli volte dalla
base agli shelter. Io ho dovuto arricchire il mio equipaggiamento con
una speciale giacca a vento, molto efficace, anche se mi sentivo molto
"babba natale"!

Ciao, alla prossima
Laura

Laura Genoni
CONCORDIA - Dome C

Temp=-59.9°C WindChill=-78°C RH=35% P=649.2hPa Wind=4.0m/s W

3 Maggio 2009, Dome C - CONCORDIA

Ciao a tutti.
Scusate  il lungo silenzio ma in procinto dell'inizio della lunga notte polare ho avuto veramente mille e più cose da fare e sistemare...
Spero di farmi perdonare con questa foto favolosa, che è stata scattata da Jonathan Zaccaria il nostro
informatico ed addetto radio; quel puntino rosso invece sono io!
Guardando questa foto mi sono detta che metterei una didascalia del genere: "Io e l'Universo" -Penso che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, si sia fermato a riflettere su come l'uomo sia piccolo ed insignificante rispetto l'Universo. Qui a Concordia, ho potuto toccare con mano questa condizione ma, la sensazione che ho provato, piccolo puntino rosso circondato dalle stelle e dalla via Lattea, non è stata di smarrimento, bensì di gioia infinita; come appunto l'Universo!"
Ciao,  alla prossima, Laura.

Laura Genoni
Dome C - CONCORDIA
Temp=-64.4°C WindChill=-80°C RH=31% P=650.2hPa Wind=2.8m/s SSE

16 Aprile 2009, Concordia - Dome C

Cari tutti, circa dieci giorni fa  abbiamo avuto il white out". Il White-out è una condizione di visibilità particolare, ovvero, come  dice il  nome stesso,  di "bianco" diffuso che impedisce di distinguere la linea dell'orizzonte da quella del cielo. Questo evento si riscontra quando le basse temperature invernali hanno un notevole aumento così come l'umidità: nella giornata di White-out siamo passati da -70°C con 24% di umidità relativa a -42°C con 54% di umidità relativa.Ciao.

Laura

 

 

Laura Genoni - Dome C

 

14 Aprile 2009, Concordia - Dome C

Cari tutti, il menù di Pasqua  è stato   preparato a più mani: il nostro informatico e addetto alla sala radio, Jonathan, ha preparato il tradizionale cosciotto d'agnello al forno con contorno di carote alla Vichy e verza che invece   ho preparato io. Come antipasti abbiamo messo in tavola le olive ascolane preparate dal nostro cuoco e rotoli di salmone con crema di latte,preparati da Alex, il nostro medico dell'ESA. Io   mi sono spinta cucinando anche delle crepes con noci e formaggio e per dolce il  cheesecake, mentre il cuoco   ci ha servito un'ottima crema fritta. Ovviamente, non ci siamo fatti mancare  l'uovo di cioccolato preparato e guarnito da Domenico.Insomma,  il  lunedì   di Pasquetta eravamo pieni... come uova! Un caro saluto. Laura.

 

Laura Genoni

Dome C - Concordia 

 

10 Aprile 2009, Dome C Concordia

Ciao. Un "caloroso" augurio di Buona Pasqua

Laura

 

 

Laura Genoni

 Dome C - Concordia  

19 Marzo 2009, Concordia - Dome C

Ciao. Le mie ricerche procedono ed attualmente non ho grosse novità da raccontarvi. Vi posso solo dire che ormai le temperature sono spesso sotto i -60°C! Sabato sera abbiamo fatto la nostra prima uscita, io ed altri quattro valorosi ci siamo spinti poco lontano dalla base a vedere le prime stelle e la luna. Per ora il mio tempo libero è ancora poco...riesco a vedere qualche film a rispondere alle e-mail, cosa a cui dò la precedenza e a fare qualche partita a ping pong!

Laura

 

Laura Genoni - Dome C - Concordia 

10 Marzo 2009, Roma

Avevo promesso che vi avrei raccontato come ci si sente ad essere la prima donna italiana Capo Spedizione in Antartide. A trentaquattro anni. Ora che sono rientrata trovo il tempo di mantenere l'impegno. A Concordia non si avvertono molto le differenze in termini di genere ed il rispetto reciproco è fondamentale, visto che è la stessa complessità ambientale a suggerire di non aggravare le condizioni con i pregiudizi. Le problematiche da risolvere nella gestione di una base internazionale  sul Plateau Antartico sono molteplici: l'estremo isolamento che riduce la rosa delle possibili soluzioni praticabili, le temperature estreme che complicano ogni operazione, e le differenze culturali da non sottovalutare. Tutto ciò fa si che spirito di adattamento, elasticità e rapidità di pensiero siano i principali requisiti per il personale al lavoro nel sito,  a cominciare da quello dirigente. A Concordia, inoltre, è abbastanza normale essere guidati da una donna, visto che anche il capo dei servizi tecnici, durante la scorsa campagna estiva,  era una donna francese. Ciao. Chiara

 

Chiara  Montanari - Roma

Concordia Station leader durante la XXIV spedizione italiana in Antartide

9 Marzo 2009, Concordia - Dome C

Ciao a tutti. Domenica mi sono resa conto che era l'8 marzo, una data che qui, in Antartide, è passata  inosservata. L'ambiente è  prevalentemente maschile; infatti siamo solo 2 ragazze su 12. La mia unica   compagna di missione  è molto giovane, ha 23 anni e si occupa di analisi chimiche della neve. Mi aiuta nella preparazione e nel lancio dell'ozonosondaggio. Grazie alla posta elettronica ho ricevuto comunque ben 3 mazzi di mimose!  A presto. Laura

 

Laura Genoni - Winterover 2009

 

7 Marzo 2009, Concordia - Dome C

Le cose procedono bene: dal punto di vista umano ci stiamo piano piano amalgamando di più. Nel poco tempo libero che ho cerco di studiare un po' di francese e  avverto qualche miglioramento, anche se sono ancora ben lontana dal comprendere i discorsi fatti a tavola! Alla prossima. Ciao, Laura

Laura  Genoni  - Winterover 2009

Dome C - Concordia

4 Marzo 2009, Roma

Ciao.  Vorrei condividere con voi  un bel momento, vissuto  domenica 1 marzo,  con alcuni compagni di missione in Antartide, nell'ambito di un interessante Convegno organizzato a Rieti sulla "Ricerca italiana ai Poli". Alle "donne polari della XXIV spedizione italiana in Antartide"   (me compresa)  è stata consegnata, dalle varie autorità presenti, una targa commemorativa dell'evento, quale riconoscimento del lavoro svolto in un ambiente così difficile ed estremo come quello antartico. Quest'anno, soltanto cinque donne   hanno operato nelle due Basi di Ricerca, Mario Zucchelli e Concordia - Lucilla Alfonsi, Rita Carbonetti, Simona Longo, Chiara Montanari, Lucia Sabbatini -. Tutte siamo consapevoli  di aver svolto con grande professionalità e passione la nostra attività, in settori molti impegnativi, affidati generalmente  ai "colleghi polari uomini". Un caro saluto a tutti.

Simona Longo

 National Research Council - PNRA Scrl

2 Marzo 2009, Dome C - Concordia

Cari tutti, vi invio un piccolo aggiornamento sulle mie attività! Lo scorso lunedì,  23  febbraio,  alle 8 di mattina ho avuto la bellissima sorpresa di trovare il plateau cosparso di soffici palline di neve. Queste, definite Yukimarimo (Yuki = neve in giapponese e "marimo" perché simili ad un tipo di piante (globural marimo Cladophora sauteri Kutzing, Sakai, 1964)) sono state avvistate alla stazione di Dome Fuji nel 1995, ma probabilmente già Amundsen le aveva notate nel 1911 durante la prima traversa.

Queste "palline" sono il risultato dell'aggregazione di un particolare tipo di cristallo di brina superficiale "solid-needle-tipe" (SN) che viene caricato elettrostaticamente ad opera del vento. La presenza dei Yukimarimo si verifica  in specifiche condizioni di vento e temperatura tali da  permettere al vapore acqueo vicino alla superficie di condensare formando i solid-needle-tipe. Le condizioni ideali  sono rappresentate da temperature tra -40.6 e -80.9°C e vento superiore ai 3 m/s.

Ciao. Alla prossima.

 Laura

 

Laura  Genoni

Dome C - Concordia

26 Febbraio 2009, Concordia - Dome C

Cari tutti, trovo divertente vedere come, nonostante le temperature restino sempre abbondantemente al di sotto dello zero, si possa  parlare tranquillamente di stagioni anche qui in Antartide. Mi spiego. La prima foto risale al 2 dicembre e la seconda è invece del 5 febbraio. Come vedete,  non è più pensabile di stare senza cappello e a viso scoperto.
Ciao, Laura.

Laura Genoni
Dome C - Concordia 

24 Febbraio 2009, Concordia -Dome C

Cari tutti, è qualche giorno che non vi scrivo. In realtà   mi piace molto corrispondere, ed ho un sacco di amici che la pensano come me  - 1940 mail ricevuti dal mio arrivo qui -. Quindi,  quando non mi  faccio viva ... niente paura!  Come vi avevo scritto nei giorni scorsi,  il sole ormai passa qualche ora al di sotto dell'orizzonte, ma la luce che lascia è paragonabile a quella di una lunga alba. Ci vorrà ancora un mese e mezzo prima di essere totalmente immersi nel buio.  La foto parla più di tante parole...
Ciao. Laura

 

Laura Genoni - Dome C - Concordia

17 Febbraio 2009, Concordia

Dal giorno alla notte. Cari tutti, ecco la foto del primo tramonto, immortalato dalla finestra del mio studio! Il cielo era estremamente limpido e l’aria tersa e pulitissima. Questo luogo spettacolare in cui ci troviamo fa sì che non si verifichi il diffuso rossore al quale solitamente siamo abituati. Inoltre, venerdì scorso le temperature alle 23.54 erano di -47.7°C con temperatura di windchill – 62.1°C….Non vi dico lo stato di congelamento delle mie mani e soprattutto della macchina fotografica! Saluti, Laura

Laura Genoni - Dome C

15 Febbraio 2009, Concordia

"Dopo tanti mesi di luce, da qualche giorno ormai il sole scende all'orizzonte e noi stiamo aspettando con ansia il primo tramonto! Il passaggio è abbastanza repentino: guardate le foto scattate qualche giorno fa, dove sono impegnata in varie attività, e quelle recentissime, quando abbiamo assistito al primo accenno di tramonto.

Laura Genoni - Dome C - Concordia

14 Febbraio 2009, Concordia

Cari tutti, non avendo tempo per scrivere, vi invio alcune foto. Nella prima ci sono io mentre pulisco i piranometri del Traker BSRN, ovvero un’apparecchiatura dell’unità di ricerca guidata da Vito Vitale (CNR di Bologna) che permette di rilevare la radiazione solare (globale, diffusa, diretta); nella seconda foto mi vedete arrampicata sulla Torre Argentini (progetto di Stefano Argentini) per la manutenzione, le operazioni di pulizia dei sensori per la misura della temperatura, umidità e velocità del vento, posti a diverse altezze. Tali operazioni si devono eseguire una volta al mese o più di frequente, in caso di notevoli accumuli nevosi . Nella terza foto vedete l’igloo costruito da due ragazzi del DC2, Lucia Agnoletto ed Eliseo D’Eramo, e attrezzato per poterci dormire. Loro vi passarono una notte, io spero di poterli prima o poi imitare, ormai dovrò aspettare il ritorno dell’estate!

Laura Genoni - DomeC - Concordia

13 Febbraio 2009, Concordia

Avevo intenzione di mandarvi  un pezzo di presentazione  del nostro gruppo,  ma non mi è stato ancora possibile anche perché non ci conosciamo ancora molto.  Vi sembrerà incredibile,  ma è così. Durante la campagna estiva ognuno stava con i propri connazionali. Inoltre,  essendo arrivata   a Concordia circa un mese e mezzo prima dei miei  attuali compagni, avevo già legato molto con il personale estivo. Oltretutto, di notevole importanza è l’ostacolo linguistico:  io non parlo francese e pochi di loro conoscono  l’inglese!
Che io sappia siamo tutti neofiti dell’Antartide a parte il meccanico francese, Alexandre,  che ha partecipato ad una traversa e  Jonathan che ha già fatto un inverno a DDU.
Ciao alla prossima!

Laura Genoni – Dome C- Concordia

12 Febbraio 2009, Concordia

Ciao a tutti.
Qui a Concordia stiamo tutti bene. Ci stiamo organizzando soprattutto dal punto di vista logistico,  per tenere bene la base fino al prossimo  novembre. Saremo infatti soltanto  noi dodici  fino  all’arrivo del primo aereo, previsto verso la prima metà di novembre 2009! La base adesso ci sembra enorme e insolitamente silenziosa. Dobbiamo abituarci a nuovi turni di pulizie e a fare tutto da soli non tralasciando ovviamente le nostre attività scientifiche.

Laura
Dome C – Concordia

7 Febbraio 2009, Dome C - Concordia

Oggi sabato 7 febbraio 2009, io e i miei 11 compagni iniziamo la grande avventura del Winter Over presso la base di Concordia in Antartide!
Ciao, Laura

Laura Genoni
Dome C - Concordia

5 Febbraio 2009, Byers

Salve! Durante questi giorni di intensissimo lavoro non sono stato molto in contatto, ma il tempo è poco ed i campioni tanti. Abbiamo avuto giornate estenuanti: ieri, per esempio, con Hilo, la guida, siamo andati a campionare un lago distante 2 ore e mezza di cammino. Fra andata e ritorno, in totale 5 ore di camminata su e giù per le colline e affondando nella neve. Sì, perché qui sta nevicando! La scorsa notte siamo andati a dormire in un paesaggio tutto verde e bucolico e la mattina ci siamo svegliati sotto la neve... Abbiamo dovuto disseppellire le nostre attrezzature per lavorare. La temperatura è scesa molto ed il vento ci flagella in continuo! Solo gli elefanti di mare restano insensibili a tutto! Inoltre, da qualche giorno abbiamo nuovi amici: le otarie (leoni marini, o lobo marino, come dicono i miei amici spagnoli) hanno fatto la loro apparizione sulle coste di Byers. Sono molto aggressive: una ha cercato di mordermi, perché mi ero avvicinato troppo! La nave spagnola "Las Palmas" ci ha portato viveri freschi e qualche bottiglia di vino! Questa sera ci sarà festa! Ciao.

Luigi
Byers - Isola Livingston

2 Febbraio 2009, Byers Isola Livingston - Antartide

Vi ho parlato dei miei compagni di missione. Alle volte penso di aver studiato biologia proprio per esperienze come questa. Mi piace molto questo contrasto fra un’attività di laboratorio in Italia fatta di protocolli rigidi, camici bianchi e guanti di lattice, provette e reattivi, e l’attività di campionamento qui a Byers, fra fango, pioggia, fatica e scomodità, freddo e umidità. Nei giorni scorsi siamo usciti a campionare io, Berry e le due guide. Destinazione, un lago ad un ora e mezza di marcia. Lungo il percorso numerosi campioni da prelevare un po’ per tutti i partecipanti alla campagna ed anche per chi è rimasto a casa. Siamo arrivati al lago (in pratica un laghetto costiero, utilizzato dalle foche come piscina per il relax). Subito dopo aver campionato, le condizioni meteo sono peggiorare e siamo dovuti rientrare in gran fretta rinunciando agli altri campioni. Sono arrivato al campo completamente fradicio. Il pomeriggio abbiamo trattato i pochi campioni presi.

Luigi
Byers – Isola Livingston - Antartide

31 Gennaio 2009, Byers - Isola Livingston

Vi presento la nostra piccola comunità qui, a Byers. Per primo Antonio, detto “Toni”, il “camp manager”: dalla faccia sempre seria ma dal sorriso lesto. Berry, il geologo Statunitense: un attempato sessantenne molto simpatico che mantiene sempre un certo stile “old english”; osservandolo camminare in mezzo al fango sembra sempre avere l’aria di un perfetto Lord inglese a passeggio nel cuore di Londra. Carlos, il tecnico-logistico della spedizione: un simpatico ragazzo con cui passo il tempo a confrontare le nostre rispettive esperienze di neo-papà mentre lavoriamo nel fango e tra le foche…Maru, dottoranda Messicana: ragazza esuberante, entusiasta di essere qui e che ci tortura con dolcetti tipici messicani. Juan-Antonio, dottorando spagnolo: il prototipo del futuro macho spagnolo con un pizzico di attore holliwoodiano. Rutger, microbiologo olandese ma che vive e lavora in Francia: un omone alto alto, con un faccione da bambino buono. Hilo, la guida; spagnolo che parla perfettamente italiano: un ragazzo alto e slanciato, con una faccia dall’espressione tra il pirata ed il monello di strada che non si è accorto di essere cresciuto. Curro, l’altra guida: piccolo, svelto e molto scuro; mi dà l’impressione di un gentile guerrillero. E poi ci sono io, che non mi descrivo, poiché non sarei obbiettivo. Ho letto loro queste descrizioni ed hanno approvato! Questi sono i miei compagni di avventura. Orizzonti diversi, generazioni diverse, specialità diverse, ma almeno tre punti in comune: la passione per il nostro lavoro, l’amore per l’Antartide e la voglia di superare i nostri limiti. A presto.

Luigi
Byers- Isola Livingston – Antartide

30 Gennaio 2009, Byers -- Isola Livingston

Al campo remoto spagnolo le condizioni di vita sono molto spartane: una tenda personale per la notte, e due Igloo rigidi di sei metri quadrati, uno adibito a laboratorio ed il secondo a luogo di vita comune. Naturalmente i bei pranzetti di Concordia sono solo un ricordo lontano. Cuciniamo noi, per lo più roba in scatola e tutti partecipiamo al mantenimento del campo, devo dire con grande allegria. I campionamenti sono occasioni per lunghe passeggiate nella natura incontaminata: spesso sono necessarie anche 3 ore di cammino per giungere sul sito di campionamento. Da li poi si deve ritornare con più di 25 litri di acqua sulle spalle...Inutile sottolineare che la sera non abbiamo energie sufficienti per fare baldoria. In laboratorio, poi, è una sorta di balletto: provare voi a lavorare in 6 metri quadrati insieme ad altre 6 persone, al materiale ed agli strumenti! La differenza che più mi ha "marcato" fra Concordia e Byers è che, personalmente, Concordia è stata un'esperienza molto introspettiva mentre qui a Byers sono come un bimbo con gli occhioni spalancati davanti a tutte le meraviglie che mi circondano! La sera, prima di dormire nella mia tenda, resto ad ascoltare i versi potenti degli elefanti marini sulla spiaggia, ripercorrendo con la mente le cose stupende che ho visto durante il giorno e penso alla fortuna di poter vivere quest'avventura incredibile! (Nella foto, il nostro piccolo campo: a destra le tende personali per la notte. A sinistra le strutture comuni).

Luigi Michaud
Byers Peninsula 62º 39'S -- 61º 05 E

29 Gennaio 2009, Byers -- Isola Livingston

Eccomi nuovamente! Sempre a caccia di batteri. Poche settimane dopo essere rientrato da Concordia, mi trovo nuovamente in Antartide! Vi scrivo dalla Byers Peninsula (Livingston Island). Sono in un campo remoto organizzato da colleghi spagnoli nell'ambito dell'International Polar Year. Attualmente siamo in 8 (6 ricercatori e 2 guide), ma nel corso dell'intera campagna una trentina di persone si sono alternate qui al campo. Si stanno conducendo campionamenti in vari ambiti (dalla geologia alla microbiologia, dall'ornitologia alla chimica dell'acqua) al fine di studiare a fondo questo stupendo sito ancora incontaminato (si tratta di una ASPA, Antarctic Special Protected Area). Io vi partecipo nel quadro delle ricerche del PNRA e mi occupo dello studio della biodiversità batterica in vari laghi e nei microbial mats. Chiaramente questo luogo non è minimamente comparabile con Concordia. A Byers, infatti, non fa molto freddo, ma piove continuamente. Inoltre, se sul Plateau Antartico (Concordia) la vita scarseggia (soltanto io spero di trovarci dei batteri!), qui vi è un esplosione di vita: muschi e licheni, elefanti di mare e foche, pinguini Gentoo e Chinstrap, Skua (una sorta di enorme gabbiano marrone, molto aggressivo) e Sterne. Alla prossima.

Luigi Michaud
Byers Peninsula -- Isola Livingston -- Antartide

27 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

Il telescopio IRAIT
Ciao a tutti. Durante la campagna estiva 2008-2009 a Dome C, IRAIT(Italian Robotic Antarctic Infrared Telescope) è stato quasi interamente assemblato. La prossima campagna vedrà il montaggio delle ottiche e l'inizio delle osservazioni. Il telescopio IRAIT osserverà nell'infrarosso, a frequenze non accessibili all' occhio umano e per le quali l'atmosfera terrestre è quasi completamente opaca. Per questo motivo IRAIT è stato ideato per Dome-C in Antartide, dove le eccezionali caratteristiche dell'atmosfera (temperatura e umidità molto basse, venti laminari, spessore ridotto) forniscono una trasparenza all'infrarosso molto maggiore che nei siti temperati. I principali campi di osservazioni di IRAIT saranno le nebulose di formazione stellare, le fasi finali della vita delle stelle, specialmente quelle di luminosità variabile, i pianeti extrasolari. (Nelle foto, le fasi montaggio di Irait e il telescopio ultimato).

Alberto Mancini e Antonfranco Piluso Dome C - Concordia

26 Gennaio 2009, Byers - Isola Livingston

Cari tutti,
il viaggio per arrivare in Antartide è stato un pochino complicato a causa del maltempo. Adesso mi trovo a Byers, nell'Isola Livingston, vicino alla penisola Antartica (proprio di fronte al Cile). Qui è spettacolare. E' un posto incredibilmente bello. Le comunicazioni sono un po' più`complicate rispetto a Concordia, in quando mi trovo in un campo remoto (in tenda).

Luigi Michaud
Campo remoto di Byers - Isola Livingston - Antartide

23 Gennaio 2009, Punta Arenas (Terra del Fuoco)

Cari tutti,
scusate se non mi sono fatto sentire, ma al mio rientro in Italia da Concordia sono stato presissimo. Sono già ripartito da Messina. Vi scrivo da Punta Arenas (Terra del Fuoco) da dove sto per prendere l'aereo per l'Antartide. Vi manderò altri post.
Un caro saluto
Luigi

Luigi Michaud - (Ph.D.Department of Animal Biology and Marine Ecology University of Messina)
Punta Arenas - Terra del Fuoco

21 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

Le mie ricerche proseguono. Come sapete dai miei precedenti post mi occupo sia di glaciologia (raccolta ed osservazione nivologica delle precipitazioni, stima dell'accumulo nevoso e misure di aerosol atmosferico), sia di fisica dell'atmosfera (misura dell'ozono troposferico, misura della radiazione solare e dell'albedo, ozonosondaggi e radiosondaggi). Le osservazioni glaciologiche servono per comprendere maggiormente le caratteristiche - e di conseguenza l'evoluzione - del manto nevoso così come quelle di fisica dell'atmosfera ci permettono di conoscere meglio l'atmosfera, relativamente incontaminata dell'Antartide, per capire le problematiche dei luoghi più inquinati.

Laura Genoni
Dome C - Concordia

20 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

Da subito ho dovuto abituarmi alla luce perenne: il sole mi farà compagnia ininterrottamente per circa 6 mesi, per poi lasciare posto alla lunga notte polare. Devo dire che non è stato difficile abituarsi a vedere il giorno anche quando è notte, basta solo, in un certo senso, non dargli troppo peso e, quando viene sera, percepibile soltanto dall'orologio, andare a dormire. In realtà la luce del sole è così affascinante che è impossibile disprezzarla, anche quando è ininterrottamente presente.

Laura Genoni
Dome C - Concordia

19 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

Ciao, sono Laura. Vi ho inviato nei giorni scorsi due post sulle ricerche che sto conducendo a Dome C. Ho pensato che forse a qualcuno di Voi interessa sapere come si matura la scelta di venire a Concordia. Sono una geologa di 35 anni con la passione per l'Antartide, che studio da circa otto anni attraverso la geochimica isotopica all'università di Trieste. Dopo otto anni di attesa ho finalmente realizzato il mio sogno: andare a svolgere attività di ricerca a Dome C. Mi trovo da più di due mesi nella base italo - francese di Concordia, sul plateau antartico. Qui trascorrerò un anno intero, quello che in gergo viene definito "winter over".

Laura Genoni
Dome C - Concordia

17 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

Il Principe Alberto II di Monaco a Concordia
Come vi ho anticipato, ieri abbiamo ricevuto la graditissima visita del Principe Alberto II di Monaco a Concordia. Complice forse la sua vicinanza ad entrambi i nostri Paesi, l'incontro è stato particolarmente spontaneo e piacevole, i ricercatori hanno spiegato con passione le loro attività qui a Dome C ed il nostro ospite ha mostrato un sincero interesse e vivo entusiasmo per ogni progetto. La cena non è stata certo al di sotto delle aspettative, come sempre i nostri cuochi hanno saputo preparare prelibatezze all'altezza dell'evento. La serata si è conclusa con la presentazione da parte di Alberto II del viaggio percorso sin qui in Antartide: da King Gorge Island a Scott Base, passando per molte altre basi prima di giungere a Concordia. Il principe ha gradito particolarmente i saluti e le congratulazioni del presidente del CNR per il suo interesse ed il suo impegno nella divulgazione scientifica. E' ripartito questa mattina con il suo migliore augurio per una buona prosecuzione ed un sentito incoraggiamento a continuare e sviluppare le attività di ricerca a Concordia.

Chiara Montanari
Concordia Station leader - Dome C

16 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

La visita del Principe Alberto II di Monaco
Oggi è arrivato in visita a Dome C il Principe Alberto II di Monaco. Abbiamo organizzato un giro tecnico della Base e di tutte le attività scientifiche. Abbiamo condotto il Principe al "campo estivo", vale a dire l'insieme dei container e le tende utilizzati come supporto logistico ai tempi della costruzione della Base. Abbiamo spiegato ad Alberto II i limiti tecnici ed ambientali che hanno caratterizzato sia il progetto, sia la costruzione della Base stessa, per concludere nelle zone esterne di prelevamento scientifico. Il Principe visiterà le zone destinate all'attività di astronomia, la zona "protetta" in cui si effettuano i campionamenti d'aria e di neve, il sito dedicato allo studio del campo magnetico terrestre e al rilevamento sismologico e, infine, sarà accompagnato alla torre in acciaio alta 45 m dove sono installate numerose sonde atmosferiche e gli strumenti che investigano sulle relazioni che intercorrono tra la terra ed il sole. ( nella foto la 45m tower)

Chiara Montanari
Concordia Station leader - Dome C

15 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

Altri materiali portati dalla Traversa Con la Traversa sono arrivati anche i kit per le analisi Biomediche: da anni è in corso una collaborazione con ESA - l'Agenzia Spaziale Europea- . Il confinamento del gruppo di invernanti e la mancanza di ossigeno dovuta all'altitudine del sito sono condizioni comparabili alle futuribili missioni sulla luna, quando pressione ed ossigeno potrebbero essere ridotte a causa di condizioni tecniche. Per questi motivi il programma CHO2ICE indagherà sull'adattamento del sistema immunitario umano in ambiente confinato e con scarso ossigeno per sviluppare nel futuro i mezzi per controbilanciarne i potenziali rischi

Chiara Montanari
Dome C - Concordia

14 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

I materiali portati dalla traversa
I materiali arrivati con la traversa sono fondamentali in questo periodo dell'anno soprattutto per i ricercatori : - E' arrivato il sistema a completamento della parte meccanica del telescopio IRAIT. Il sistema a questo punto è quasi finito. Alberto Mancini e Antonfranco Piluso sono soddisfatti dell'andamento di questa stagione. - È stato portato il carotiere di Philippe Possenti, Eric Lefebvre e Julien Courteaud .A Dome C, circa 3200 metri di ghiaccio, i primi 100 metri si chiamano Neve. E' una zona che possiede ancora una porosità e l'aria non è imprigionata nel ghiaccio. L'idea è perforare questi primi 100 metri (corrispondenti a circa 2000 anni di atmosfera accumulata) ed ogni 10 metri pompare una sacca d'aria con un sistema a palloncino che si gonfia alla profondità del prelevamento. In superficie si installano degli analizzatori di mercurio che misurano l'inquinamento da mercurio nell'aria di 2000 anni fa. (Nella foto, il carotiere)

Chiara Montanari
Dome C - Concordia

13 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

In questo periodo la vita a Concordia è frenetica. Abbiamo avuto un susseguirsi di cambiamenti a causa di un incidente tecnico (per fortuna senza danni alla persone) occorso all'aereo che doveva fornirci il servizio per il rientro. Abbiamo quindi dovuto anticipare tutta la pianificazione dei voli di ritorno dei ricercatori e molti di loro hanno fatto fatica a riadattare la loro attività. A questo si aggiungerà la visita del Principe Alberto II di Monaco nei prossimi giorni! Ma … come dicono i nostri colleghi francesi: "C'est l'Antarctique, c'est pas facile!" ( Nella foto, due aerei)

Chiara Montanari Station leader Concordia Base - Dome C

12 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

Ancora qualche informazione, a completamento del mio post di sabato 10 gennaio. Il meccanismo dettagliato con il quale si formano i buchi dell'ozono polare è diverso da quello relativo all'assottigliamento alle medie latitudine, ma il più importante processo in entrambi i meccanismi è la distruzione catalitica di ozono da parte di cloro e bromo atomici. La fonte principale di questi atomi alogeni nella stratosfera è la foto dissociazione di composti clorofluorocarbonati (CFC), comunemente denominati freon e di composti di bromofluorocarbonio noti come halon. Questi composti vengono trasportati nella stratosfera dopo essere stati emessi in superficie. Entrambi i meccanismi di depauperamento di ozono si rafforzano in relazione alle aumentate emissioni di clorofluorocarburi e halon. I CFC e altre sostanze correlate sono comunemente chiamate sostanze riducenti lo strato di ozono (ODS). Poiché lo strato di ozono impedisce alle più nocive lunghezze d'onda UVB (270 - 315 nm) della luce ultravioletta (UV) di passare attraverso l'atmosfera terrestre, osservate e prospettate diminuzioni di ozono hanno generato preoccupazioni a livello mondiale, che hanno portato all'adozione del Protocollo di Montreal che vieta la produzione di CFC e halon, nonché delle sostanze chimiche correlate alla riduzione di ozono, come tetracloruro di carbonio e tricloroetano. Si spera che i dati misurati quest'anno confermino la tendenza alla riduzione del fenomeno denominato "buco dell'ozono" che, secondo gli esperti, grazie agli ultimi accordi internazionali di messa al bando dei CFC dovrebbe rientrare nei limiti in cui si trovava negli anni '80 intorno al 2070.

Laura Genoni - Winter-over DC5 2009
Dome C Concordia Base

10 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

Cari tutti, una notizia da Dome C.

Laura Genoni - Winterover 2009 (prima missione in Antartide)
CONCORDIA Station
DomeC 75°S 123°E 3.260m a.s.l.
PNRA Atmos-lab

10 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

Cari tutti, una notizia da Dome C. L'ozonosondaggio del 17 dicembre 2008 ha confermato la prossima chiusura del buco dell'ozono sull'Antartico. Inoltre i radiosondaggi, effettuati nell'arco di un anno da Riccardo Schioppo (winterover 2008, partito da Dome C a ridosso dell'ultimo ozonosondaggio, anch'egli alla prima missione in Antartide) ) hanno permesso di evidenziare i cambiamenti atmosferici della stratosfera e l'effetto del vortice antartico che si innesca in pieno inverno e tende a dissolversi all'inizio dell'estate. Dai rilevamenti effettuati presso la Base Concordia - per mezzo di ozono sondaggi - , la diminuzione di ozono a quote comprese tra i 13.000 ed i 20.000 metri nel corso del 2008 si è presentata in modo evidente agli inizi di ottobre. Nei mesi primaverili è stata misurata una perdita di oltre il 70% di questo prezioso gas nella stratosfera. Infatti, l'impoverimento di ozono si manifesta con due modalità distinte, ma correlate: un lento, costante calo di circa il 4% del volume complessivo di ozono nella stratosfera (ozonosfera = strato di ozono) ogni decennio, fin dai primi anni settanta, e una molto più grande, ma stagionale, diminuzione dell'ozono stratosferico sulle regioni polari della terra nel corso dello stesso periodo. Quest'ultimo fenomeno è comunemente denominato il buco dell'ozono. Oltre a tale ben noto impoverimento dell'ozono stratosferico, nei pressi della superficie delle regioni polari, sempre in primavera, esistono anche momenti di impoverimento dell'ozono troposferico. Il fenomeno della diminuzione dell'ozono riguarda in particolare modo l'Antartide. Negli anni passati se ne è calcolata una perdita di circa 40 milioni di tonnellate su una estensione di 30 milioni di Km2.

Laura Genoni - Winterover 2009 (prima missione in Antartide)
CONCORDIA Station
DomeC 75°S 123°E 3.260m a.s.l.
PNRA Atmos-lab

7 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

Cari tutti, mi ricollego al mio post su LIDAR, aggiungendo qualche elemento che possa rendere più immediata la comprensione ai visitatori del blog, sciogliendo qualche curiosità. Dunque, rileggendo con ordine:
1) la retrodiffusione elastica, in soldoni, e' la semplice "riflessione" all'indietro della luce da parte di qualunque piccolo oggetto illuminato. Questa "riflessione" avviene soltanto in modo un po' diverso da quella prodotta da uno specchio se l'oggetto e' molto piccolo, come nel caso di una particella sospesa o una molecola d'aria.
2) I progetti TAVERN e BSRN si occupano di misurare con diverse tecniche la trasparenza dell'atmosfera, legata al pulviscolo sospeso, in uno dei luoghi dall'aria piu' trasparente del mondo. L'opacita' dell'atmosfera influisce sul clima terrestre in vari modi: in citta' le "polveri" carboniose prodotte dal traffico tendono a riscaldare l'aria, oltre a rappresentare un rischio per la salute. In Antartide le particelle di ghiaccio sospese possono invece "riscaldare" la superficie.

Massimo Del Guasta
Dome C - Concordia

7 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

"L'influenza delle particelle sospese sul clima"
Cari tutti, ancora qualche informazione a completamento del mio post precedente. Le particelle sospese, che riducono la trasparenza atmosferica, sono anche i nuclei su cui si formano le nubi e le nebbie, che rappresentano uno dei piu' importanti fattori che influenzano il clima, riducendo drasticamente la trasparenza dell'atmosfera e quindi la luce solare che tocca il suolo. In quanto a nebbie, a Concordia si assiste tra l'altro alla formazione di cristalli di ghiaccio a cielo sereno: si vedono cristalli scintillanti di ghiaccio cadere da un cielo tersissimo. Un fenomeno unico delle calotte polari ed ancora poco studiato. Gli strumenti che abbiamo quaggiu' riescono a determinare automaticamente l'opacita' prodotta dal pulviscolo, misurarne la concentrazione, e determinare la quota a cui i cristalli di ghiaccio e le nubi si formano. Inutile dire che le tecniche usate in Italia vanno qui pazientemente riadattate per far fronte a problemi a volte sconosciuti legati al freddo estremo ed all'alta quota: formazione di brina sulle finestre ottiche, blocco delle parti meccaniche, scintille elettriche, mancanza di negozi di ricambi sono solo alcuni dei problemi che dobbiamo affrontare.

Massimo Del Guasta (tre missioni sull'Italica, due missioni a DDU e due missioni a Dome C)
Dome C - Concordia

7 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

Cari tutti, mi ricollego al mio post su LIDAR, aggiungendo qualche elemento che possa rendere più immediata la comprensione ai visitatori del blog, sciogliendo qualche curiosità. Dunque, rileggendo con ordine:
1) la retrodiffusione elastica, in soldoni, e' la semplice "riflessione" all'indietro della luce da parte di qualunque piccolo oggetto illuminato. Questa "riflessione" avviene soltanto in modo un po' diverso da quella prodotta da uno specchio se l'oggetto e' molto piccolo, come nel caso di una particella sospesa o una molecola d'aria.
2) I progetti TAVERN e BSRN si occupano di misurare con diverse tecniche la trasparenza dell'atmosfera, legata al pulviscolo sospeso, in uno dei luoghi dall'aria piu' trasparente del mondo. L'opacita' dell'atmosfera influisce sul clima terrestre in vari modi: in citta' le "polveri" carboniose prodotte dal traffico tendono a riscaldare l'aria, oltre a rappresentare un rischio per la salute. In Antartide le particelle di ghiaccio sospese possono invece "riscaldare" la superficie.

Massimo Del Guasta
Dome C - Concordia

4 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

"L'arrivo della Traversa"
Che giornata intensa quella di ieri! E' cominciata molto presto, con l'arrivo della Traversa (una serie di trattori e convogli su slitta che dalla base costiera Francese di Dumont D'Urville attraversa il continente e ci porta il rifornimento di viveri, di carburante e tutti quei materiali pesanti ed ingombranti che sarebbe impossibile far arrivare in aereo). L'arrivo della traversa, con i suoi 10 meccanici, è sempre una festa, somiglia all'entrata di una carovana circense in un piccolo paesino di montagna: tutto il personale della base si ferma per un momento e corre incontro ai convogli ad accoglierli con entusiasmo. Nel pomeriggio, invece, è atterrato un aereo dalla base Casey per portare due ricercatori australiani che svolgeranno un programma internazionale di ricerca sui campi elettromagnetici.

Chiara Montanari
Concordia Station Leader
Dome C

2 Gennaio 2009, Dome C - Concordia

"Il primo giorno dell'anno a Concordia"
Capodanno è stata una giornata bellissima a Concordia, con i -27° C senza un filo di vento a Dome C sembrava il primo giorno di primavera, di quelle giornate che ti invogliano ad uscire per fare una passeggiata. Sarà per questo che quasi spontaneamente ci siamo trovati, dopo un pranzo faraonico, a montare una rete davanti alla base e ad improvvisare una partita di palla a volo, Italia contro Francia… ovviamente non abbiamo contato i punti! (nella foto, la partita di volley).

Chiara Montanari
Concordia Station Leader
75°06'06'' S, 123°23'43" E

1 Gennaio 2009, Roma

Chiara, la vostra foto e' bellissima! Il menu invidiabile... nemmeno qui abbiamo un menu' cosi ricco e fantasioso; Buon appetito! .....e ancora Buon Anno! Giuseppe

Giuseppe Cavarretta
Direttore Dipartimento Terra e Ambiente - CNR

31 Dicembre 2008, Roma

Vi ho parlato della nave rompighiaccio Astrolabe con la quale viene effettuato il trasporto di materiale, viveri e personale da Hobart, in Tasmania, a Dumont Durville, in Antartide (e viceversa). La nave è meglio conosciuta come "GASTROLABE" (mai sopranome fu più azzeccato !!!) proprio a causa degli "effetti gastrici" che molti di noi (io per prima, cinque anni fa) hanno subito durante la traversata nell'agitatissimo mare della "convergenza antartica". Quest'ultima è una ristretta fascia di mare circondante il continente antartico dove le acque fredde antartiche che salgono da sud si incontrano con le acque relativamente più calde delle zone subantartiche o temperate. Attualmente è larga da 30 a 50 km. A detta di molti (cioè di tutti coloro che non soffrono il mal di mare) durante la traversata si possono ammirare panorami stupendi, enormi iceberg di ghiaccio blu , albatros...e se si è fortunati orche e balene.!!!

Simona Longo
National Research Council - PNRA Scrl
Area Ricerca CNR Tor Vergata - ROMA

31 Dicembre 2008, Dome C - Concordia

Cari tutti,
auguri per un fortunatissimo 2009 da tutta la Base Concordia

Chiara Montanari
Concordia Station Leader
75°06'06'' S, 123°23'43" E

31 Dicembre 2008, Dome C - Concordia

"L'ultimo giorno dell'anno a Concordia"
L'ultimo giorno dell'anno a Concordia è frenetico per noi cuochi. La preparazione del cenone inizia il giorno precedente e prosegue il 31 dalla mattina molto presto. Tutto deve essere particolare e scintillante per il giorno che ci accompagna verso il nuovo anno. Cuciniamo così specialità sia Italiane che Francesi, curiamo l'aspetto di ogni piatto e ci occupiamo personalmente delle decorazioni, dell'apparecchiatura della tavola e di tutti quei dettagli che contribuiscono a caratterizzare quest'ultima serata del 2008. ..Et Voilà…. ecco il nostro menù, sperando di farvi venire "l'acquolina in bocca", vi facciamo i nostri migliori auguri per uno sfavillante 2009.

Domenico Fasano e Jean Luois Durraffourg

30 Dicembre 2008, Roma

Il LIDAR, il cui principio di funzionamento come dice Massimo e' simile al RADAR, sfrutta un impulso di luce (di solito nell'ultravioletto, visibile o vicino infrarosso) che viene riflesso/diffuso dagli ostacoli. Il tempo di ritardo tra l'invio del segnale e quello riflesso fornisce una stima della distanza dell'ostacolo. Sembra semplice, ma pensiamo che la luce interagisce in maniera differente con diversi gas, liquidi ecc. e quindi l'interpretazione del segnale che si ottiene non e' proprio banale. La possibile presenza di polveri di carbonio, metalli, goccioline d'acqua a diverse quote influiscono in modo differente sul segnale. Bisogna quindi conoscere la fisica dell'interazione luce-materia e acquisire diverse misure per ottenere un dato che possa fornire una grandezza realmente utilizzabile per comprendere le leggi fisiche che regolano la natura. Cosi' ad esempio si acquisiscono misure della brillanza solare, il cui spettro prima dell'ingresso in atmosfera e' noto. Ultima cosa: perche' non si usa il RADAR? Dipende da cosa si vuole osservare e con quale risoluzione spaziale. IL RADAR funziona su lunghezza d'onda dello spettro elettromagnetico molto piu' grandi e proprio per questo l'interazione con alcuni materiali e di alcune dimensioni non gli permettono di individuare alcuni ostacoli o di individuarli con una risoluzione spaziale molto bassa. Il LIDAR lavora su lunghezze d'onda dell'ordine del micrometro o inferiori e quindi ha una risoluzione spaziale superiore per gli ostacoli piu' piccoli, come gli aerosol e il vapor d'acqua. I RADAR meteorologici, che lavorano su lunghezze d'onda tra un centimetro e 30 centimetri, vengono usati per individuare pioggia, neve e grandine su larga scala con una risoluzione spaziale fino a 100 metri. Si usano quindi per osservare temporali in arrivo e precipitazioni in genere.

Pier Francesco Moretti
Staff del Supporto Scientifico Dipartimento Terra e Ambiente del CNR

29 Dicembre 2008, Roma

Sono rientrata in Italia dopo una meritata vacanza, di rientro da Concordia. Non esistono le parole per spiegare lo stacco fortissimo tra la vita quotidiana e la vita alla Base Concordia, amplificato dalla confusione schizofrenica ed allegra dei preparativi per Natale. Qui sì che sembra di stare su un altro pianeta! Non vi nascondo una certa nostalgia per i miei compagni di missione. Cerco di seguirne gli spostamenti come se stessi ancora alla Base. Ho saputo che la nave rompighiaccio Astrolabe che aveva imbarcato alcuni dei miei compagni ( Giovanni Macelloni, Luigi Michaud e Andrea Crepax, fra gli altri) è partita con qualche giorno di ritardo, ma oggi è approdata nel porto di Hobart, in Tasmania, che è l'isola australiana più vicina alla base francese Dumont Durville in Antartide. Probabilmente i "nostri" riusciranno a trascorrere il Capodanno con le loro famiglie.

Simona Longo
National Research Council - PNRA Scrl
Area Ricerca CNR Tor Vergata

29 Dicembre 2008, Dome C - Concordia

Un LIDAR automatico per cristalli di ghiaccio e nubi
Dal 2007 alla stazione Antartica Concordia e' presente un LIDAR a retrodiffusione elastica, progettato e costruito presso l'IFAC CNR di Sesto Fiorentino (FI) nell'ambito del progetto PNRA TAVERN. Lo strumento (il cui principio di funzionamento e' simile a quello del RADAR) produce automaticamente,ogni cinque minuti, un profilo verticale del contenuto di aerosol e nubi nella bassa atmosfera, da 50 metri sul livello del ghiaccio fino a 10000 metri. Le misure, condotte in continuo, vengono rappresentate in falsi colori e mostrano visivamente l'andamento delle precipitazioni, la formazione di cristalli di ghiaccio a cielo sereno, ed il trasporto di neve per effetto del vento. Le misure vengono integrate a misure fotometriche solari (progetto PNRA BSRN) per ottenere con precisione lo spessore ottico dell'atmosfera, un parametro implicato nei modelli di cambiamento climatico. Sulla carta e' tutto semplice. Come da copione. Peccato che qui a Concordia le condizioni ambientali producano sulla strumentazione effetti che alle nostre latitudini chiameremmo inconsulti. Ogni modifica o riparazione sul posto richiede una buona dose di inventiva e tanta pazienza, specialmente se si necessita di parti di ricambio speciali, oppure banali ma reperibili solo nel mondo "civile". (Nella foto, interno del Lidar)

Massimo Del Guasta Dome C - Concordia

27 Dicembre 2008, Treviso

Cara Chiara, cari tutti,
sono felice che abbiate gradito il nostro piccolissimo segno di attenzione nei riguardi di chi, come voi, rinuncia per un lungo tempo alla vicinanza degli affetti personali, alle comodita' offerte da una citta' italiana, in particolare durante le festivita', per dedicare tutto se stesso alla ricerca. Cio' che si percepisce dalla lettura dei post nella "finestra su Concordia" e' un clima di passione e purezza, di desiderio di fare bene e di dare prestigio al nostro Ente e al nostro Paese. Grazie. Per questo le parole con cui ho cercato di esprimere la nostra gratitudine e il nostro incoraggiamento sono venute del tutto spontanee, perche' erano davvero sentite e non solo da parte mia, ma da parte di tutti quanti ammirano il vostro lavoro. Siamo molto orgogliosi di voi tutti. E' bello poterlo dire soprattutto quando, come comunque avviene spesso, affiorano aspetti o momenti di difficolta', ma si deve trovare sempre un modo per venirne a capo, con onesta' e positivita' alla ricerca dei giusti equilibri, sempre ispirandosi ai principi dell'etica, nel rispetto delle persone e di tutto un mondo di cui dobbiamo avere cura. Come Dipartimento Terra e Ambiente, intendo tutta la comunita' di ricercatori e tecnici degli istituti che ne sono parte, sentiamo una grandissima responsabilita' nel cercare di fornire risposte adeguate alle domande che riguardano il nostro futuro in un pianeta inquieto, soprattutto per le generazioni future. Credo sia proprio questa consapevolezza che anima la vostra e la nostra missione. Buone Feste!
Giuseppe

Giuseppe Cavarretta
Direttore Dipartimento Terra e Ambiente - CNR

25 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Caro Direttore, personalmente mi hanno fatto molto piacere le sue parole, (nel corso del videocollegamento con il CNR realizzato nei giorni scorsi), nei confronti della ricerca e dell'attenzione dovuta all'ambiente ed alle generazioni future. Ringraziandola ancora per il suo caloroso interessamento e per l'entusiasmo che ci ha dimostrato, rinnovo a Lei e a Voi tutti i migliori auguri per un buon Natale ed un felice Anno Nuovo da tutto il personale della Base Concordia.

Chiara Montanari
Concordia Station Leader
75°06'06'' S, 123°23'43"

24 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Team invernale al completo
Con l'ultimo volo dell'anno il personale del winter over 2009 (DC5) è al completo. Sono arrivati gli ultimi due componenti, il medico ed una glaciologa francese. L'equipaggio è composto da 12 temerari fra personale scientifico e tecnico-logistico che in questo periodo stanno avendo il loro addestramento finale prima di affrontare la notte Antartica.

Chiara Montanari
Capo Spedizione di Concordia

24 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

I Saluti del Presidente del CNR
A Dome C il Natale è molto sentito. Qui, lontani migliaia di chilometri dalle nostre famiglie, le occasioni per fare festa sono importanti momenti di aggregazione e condivisione. Così, i saluti e gli auguri del Presidente del CNR Luciano Maiani e la partecipazione del Direttore Giuseppe Cavarretta e del suo staff in videoconferenza da Roma (lo scorso lunedì 22 dicembre,ndr) ci hanno riempito di calore e di orgoglio facendoci sentire più vicini a casa. A nome di tutto il personale italiano e francese della Base Concordia impegnato nella XXIV Spedizione italiana in Antartide vi invio i nostri più sentiti auguri di un sereno e felice Natale

Chiara Montanari
Capo Spedizione di Concordia

23 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Da Voi è Natale, qui per noi è come se fosse Ferragosto.
Ci giungono notizie di un'Italia in cui imperversano perturbazioni e mal tempo. E' strano pensarlo da qui in un luogo in cui le precipitazioni sono rare ed il sole ti gira intorno senza mai tramontare. Difficile soprattutto in questo periodo in cui le temperature raggiungono i loro massimi stagionali: ieri con una temperatura di -27°C eravamo vicino a quello che qualcuno di noi chiama il "Ferragosto Antartico".

Chiara Montanari
Capo Spedizione di Concordia

22 Dicembre 2008, Durmont D'Urville

Cari tutti,
qui da Dumont D'Urville (circa 1000 Km da Concordia) non è molto facile lavorare. Vi invio un altro post che credo sia l'ultimo (dopo dovrei essere in mare). In ogni caso saluti e buone feste! Giovanni

Battaglia per la vita: Il sole è ormai al suo culmine qui all'altro capo del mondo, il pack si sta spaccando e fra pochi giorni inizierà, come tutti gli anni, una vera e propria battagli per la vita. I piccoli di pinguini imperatore hanno perso il folto piumaggio che li proteggeva dal freddo dell'inverno e sono pronti ad affrontare il mare dove già si sono avviati gli esemplari adulti. Poco al largo le foche leopardo e un po' più lontano le orche aspettano questo momento. Sui sassi vicino alla base le uova dei pinguini di Adelia si stanno schiudendo e i piccoli stanno uscendo fuori. I piccoli sono spesso due per ogni coppia, ma solo un pinguino riuscirà ad andare avanti. Intanto gli Skua (una specie di grosso gabbiano marrone) girano intorno ai nidi pronti ad approfittare di una minima distrazione degli adulti. Anche qui come altrove la selezione naturale fa il suo corso per equilibrare gli elementi di questo delicato e prezioso ecosistema. Nella foto foto: pinguino di Adelia con un piccolo.

Giovanni Macelloni
DDU - Antartide

19 Dicembre 2008, Roma

Ciao, Giovanni. Ciao a tutti.
Grazie per la bellissima foto dei Pinguini.
Vi mando altri disegni fatti dai bambini, dopo il collegamento con Concordia dello scorso mese.
Sono di Vincenzina,13 anni, Antonio, 6 anni, Michele, 3 anni, Alessia, 15 anni, Martina, 15 anni , Luca, 6 anni e Cristina , 13 anni.
Un caro saluto.

Carla Maria Carlevaris
Responsabile Ludoteca Ospedale Pediatrico Bambin Gesù

19 Dicembre 2008, Durmont D'Urville

Ciao a tutti.
Di ritorno da Concordia, mi trovo di passaggio, in attesa di rientrare in Italia, alla base Francese sulla costa di Durmont D'Urville (si chiama cosi in omaggio all'ammiraglio Francese, uno dei pionieri antartici, che qui arrivò nel 1840). La base è aperta tutto l'anno (anche l'inverno) da 50 anni e vi vengono fatte molte attività scientifiche (molte ornitologiche). La base DDU è anche di supporto per la traversata che porta i materiali pesanti alla base di Concordia. Sono arrivato qui in aereo da Concordia e ci rimarrò in (ahime lunga!) attesa della nave francese Astrolabe che ci porterà a Hobart (in Tasmania). La cosa bella della base è che è piena di animali, in particolare proprio vicino a DDU c'è una colonia di Pinguini Imperatore dell'Antartide.Qui che è stato girato il film "La marcia dei Pinguini". Nella foto: La colonia dei Pinguini Imperatore A presto

Giovanni Macelloni
DDU - Antartide

18 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Cari tutti, vi invio un ultimo post da Concordia. Torno a casa, ma sarò in Antartide nuovamente a gennaio in un campo remoto Spagnolo per un altro progetto. I campionamenti per il Progetto Exanam sono finiti. I campioni condizionati per il rientro in Italia ed il materiale, imballati e spediti. Sono riuscito ad effettuare la totalità dei campionamenti previsti e sono molto soddisfatto. Devo dire che, dopo un inizio difficile (per me, nato e cresciuto in riva al mare, non è stato facile abituarsi alle condizioni estreme di Concordia) la missione si è svolta nel migliore dei modi, grazie soprattutto alla cordialità ed alla simpatia dei colleghi che ho conosciuto qui in base. Adesso attendo l'aereo che mi porterà alla Stazione Americana Mc Murdo da dove volerò in Nuova Zelanda su un Hercules C130 della compagnia Safair. Da lì inizierà il mio lungo periplo fino casa. Parto con sentimenti contrastanti: da un lato l'impazienza di riabbracciare mia moglie e mio figlio, dall'altra il dispiacere di lasciare l'Antartide e questi splendidi colleghi con i quali ho passato dei momenti che difficilmente dimenticherò. Saluti da Concordia (Antartide 75°S - 123°E) Alla prossima

Luigi Michaud
CONCORDIA - Dome C

18 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Ciao Donatella ed Ennio.
Come promesso, invio le risposte conclusive ai vostri quesiti. Da un punto di vista più "astrobiologico", lo studio delle comunità batteriche presenti in questi ambienti estremi si rileva di particolare interesse anche per la ricerca di forme di vita su altri pianeti o satelliti che possiedono delle calotte polari, come Marte ed Europa. Uno degli obbiettivi del proggetto Exanam è quello di studiare la composizione delle comunità batteriche presenti nella neve superficiale intorno alla base Concordia (75°S - 123°E), allestendo librerie di cloni sul 16s rDNA. Inoltre, in seguito a varie discussioni con i colleghi glaciologi presenti qui in base, è emerso come questi abbiano registrato, nel corso degli anni, la presenza nella neve (sia qui a Concordia, sia in altre regioni) di numerosi composti chimici la cui origine sembra, con molta probabilità, essere biogena. Questo ci ha permesso di individuare dei geni funzionali da studiare sempre con tecniche di metagenomica. Una volta giunti in Italia, cercheremo di isolare il più alto numero di ceppi batterici, al fine di sottoporli a vari test biochimici e fisiologici, proprio per saggiarne quelle peculiarità che potrebbero rivelarli interessanti per applicazioni in biotecnologia.Nella foto, la copertina della presentazione del progetto tenuta nei giorni scorsi a Concordia. Un caro saluto

Luigi Michaud
CONCORDIA - Dome C
Temp=-24.5°C WindChill=-31°C RH=70% P=659.3hPa Wind=2.1m/s SW

17 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

A Concordia si organizzano anche momenti "corali" di condivisione dei risultati delle proprie ricerche scientifiche. Ad esempio, lunedì scorso,15 dicembre presso la Base Antartica Italo Francese "Concordia" si è tenuta una Conferenza organizzata da Luigi Michaud, dal titolo "An introduction to bacteria, to extremophiles and to the Exanam project". L'incontro partendo da una prima introduzione sulla microbiologia in ambienti freddi si è concluso con la presentazione sia degli scopi del Progetto Scientifico ESA-EXANAM sia della campagna di campionamento appena conclusasi. Sia il personale scientifico che tecnico-logistico ha apprezzato molto l'iniziativa soprattutto per la chiarezza dell'esposizione e dell'originalità dell'argomento, grazie anche all'utilizzo di una ottima iconografia.

Rita Carbonetti
Dome C Concordia

16 Dicembre 2008, Roma

Ciao. Sono rientrato qualche giorno fa alla base di partenza (il CNR sede) e ieri ho ripreso la mia normale attività di lavoro, dopo aver svolto per un mese l'attività di assistente Capo base di Concordia. E' un impegno che consiste nella organizzazione logistica di tutte le attività della Stazione. Si va dalla manutenzione dei mezzi meccanici alle nuove realizzazioni di infrastrutture tecniche, fino all' assistenza tecnica per la realizzazione dei progetti di ricerca svolti presso la Base. Fra le mille sfumature di ciò che si prova tornando nella parte abitata del pianeta, vorrei condividere con voi l'impatto del colore che entra nuovamente nella vita dopo trenta giorni trenta di "total white". Un caro saluto a tutti gli amici di Concordia e a quelli che hanno avuto la pazienza e l'interesse di leggerci.

Angelo Domesi
Roma

15 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

5 METRI SOTTO LA NEVE!
Un interessante attività che ha visto la partecipazione comune di glaciologi Italiani (CVA-ARPAV e IFAC-CNR) e Francesi (LGGE) nei giorni passati è stata la realizzazione di una trincea di 5 metri di profondità (scavata interamente a mano!) nella "clean area" della base (la zona cioè in cui viene interdetta la circolazione dei mezzi) per studiare le proprietà fisiche/chimiche della neve nei primi metri della calotta. Inizialmente è stata fatta la stratigrafia della neve, sono stati cioè individuati all'interno del manto i vari strati corrispondenti a diversi eventi meteo-climatici che sono accaduti negli scorsi anni (considerando un'accumulo medio annuo di 20 cm, 5 metri corrispondono grosso modo ad un periodo di 25 anni). Sono quindi stati classificati i vari tipi di cristallo presenti nel manto (per forma e dimensione), misurata la densità dei vari strati e la temperatura (che raggiunge i -57°) e fatte delle misure di conducibilità e di costante dielettrica. Infine, sono stati prelevati dei campioni su cui verranno effettuate delle misure chimiche. (Nella foto: Ricercatori all'interno della trincea)

Giovanni Macelloni
Dome C Antartide

12 Dicembre 2008, Dome C - Concordia

Ancora qualche informazione, a completamento del mio post di sabato 10 gennaio. Il meccanismo dettagliato con il quale si formano i buchi dell'ozono polare è diverso da quello relativo all'assottigliamento alle medie latitudine, ma il più importante processo in entrambi i meccanismi è la distruzione catalitica di ozono da parte di cloro e bromo atomici. La fonte principale di questi atomi alogeni nella stratosfera è la foto dissociazione di composti clorofluorocarbonati (CFC), comunemente denominati freon e di composti di bromofluorocarbonio noti come halon. Questi composti vengono trasportati nella stratosfera dopo essere stati emessi in superficie. Entrambi i meccanismi di depauperamento di ozono si rafforzano in relazione alle aumentate emissioni di clorofluorocarburi e halon. I CFC e altre sostanze correlate sono comunemente chiamate sostanze riducenti lo strato di ozono (ODS). Poiché lo strato di ozono impedisce alle più nocive lunghezze d'onda UVB (270 - 315 nm) della luce ultravioletta (UV) di passare attraverso l'atmosfera terrestre, osservate e prospettate diminuzioni di ozono hanno generato preoccupazioni a livello mondiale, che hanno portato all'adozione del Protocollo di Montreal che vieta la produzione di CFC e halon, nonché delle sostanze chimiche correlate alla riduzione di ozono, come tetracloruro di carbonio e tricloroetano. Si spera che i dati misurati quest'anno confermino la tendenza alla riduzione del fenomeno denominato "buco dell'ozono" che, secondo gli esperti, grazie agli ultimi accordi internazionali di messa al bando dei CFC dovrebbe rientrare nei limiti in cui si trovava negli anni '80 intorno al 2070

Laura Genoni - Winter-over DC5 2009
Dome C Concordia Base

11 Dicembre 2008, Roma

Sin dai primi giorni del mio incarico istituzionale, ho dovuto occuparmi delle problematiche relative alle risorse finanziarie necessarie per consentire un'efficace prosecuzione della ricerca polare del nostro paese. E' mia profonda convinzione che le regioni polari costituiscano un osservatorio scientifico privilegiato ed uno strumento insostituibile per affrontare le importanti sfide del nostro secolo. Le dinamiche ambientali, climatiche e geopolitiche hanno determinato la progressiva centralità delle attività polari rispetto a più complessivi equilibri strategici, economici e politici globali. Ne è esplicito esempio la recente apertura a Nord Ovest e a Nord Est, in grado di modificare l'assetto del trasporto marittimo mondiale. Occorrerà lavorare con impegno e perseveranza affinché siano adeguatamente affrontate le molteplici tematiche, che spaziano dalla ricerca scientifica sino all'ambito delle risorse energetiche ed ai possibili scenari di antropizzazione. Ritengo che il nostro paese debba prepararsi ad un'attenta focalizzazione delle future attività polari, operando nella direzione di una visione "ampia ed unitaria".

Giuseppe Pizza
Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
(Dall'intervento al Convegno "L'Italia del Polo Nord")

11 Dicembre 2008, Roma

(..) Dobbiamo portare protagonismo italiano nel campo internazionale. L'iniziativa della giornata promossa dal CNR si inserisce in un filone di "interventismo" scientifico e istituzionale nel quadro di uno dei temi di maggiore interesse strategico e geopolitico. Il quarto rapporto di Valutazione del II gruppo di lavoro dell'IPCC (Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici) su "Impatti, adattamento e vulnerabilità" descrive le conseguenze dell'effetto serra sulle popolazioni e l'ambiente, sottolineando il rischio di spostamenti geografici di specie, perdite totali di biodiversità, riduzione della produzione agricola e delle risorse idriche in vaste aree. (...) Intorno a questi temi ho avuto l'onore , il mese scorso, di partecipare a Tromso ( Norvegia), in rappresentanza del Governo italiano, alla riunione del Consiglio Artico dedicata allo sviluppo dell'area in relazione ai cambiamenti climatici (..) Ed in questa sede ho avuto modo di rappresentare con orgoglio il lavoro e l'apporto italiano allo sviluppo sostenibile dell'Artico, nel cui ambito si inseriscono molte delle ricerche italiane, da quelle del CNR a quelle di università e centri di ricerca nazionali e internazionali.(...), il tutto nel quadro di rilevanti progetti europei o multilaterali riguardanti tanto l'Artide quanto l'Antartide.

Roberto Menia,
Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Dall'intervento al Convegno " L'Italia del Polo Nord"

11 Dicembre 2008, Roma

Ieri si è svolto a Roma il convegno L'Italia del Polo Nord, una nuova prospettiva di ricerca in Artico, organizzato dal Dipartimento Terra e Ambiente del CNR. All'evento hanno partecipato i sottosegretari del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, On. Giuseppe Pizza, del Ministero per l'Ambiente, On. Roberto Menia e, per il Ministero degli Affari Esteri, l'Ambasciatore Laura Mirachian, oltre al presidente del CNR, professor Luciano Maiani. Durante il convegno è stata presentata una nuova installazione italiana, la torre per studi climatologici denominata "Amundsen-Nobile Climate Change Tower (CCT)", che verrà eretta presso Kolhaugen, a circa 2 chilometri da Ny-Alesund. Gemella della torre già installata a Concordia, la CCT s'inserisce fra le attività di Polarnet, il Network Polare del CNR, e costituisce un significativo contributo all'Anno Polare Internazionale. Alta 30 metri, realizzata interamente in alluminio, sarà operativa da giugno 2009 e consentirà di svolgere ricerche scientifiche sui processi fisico-chimici che caratterizzano lo strato di atmosfera a contatto con il suolo e la neve e quello immediatamente superiore (strato limite e bassa troposfera), aree fondamentali per misurare il bilancio di energia del pianeta.

Giuseppe Cavarretta
Direttore
Dipartimento Terra e Ambiente del CNR

10 Dicembre 2008, Roma

Ciao, Luigi.
Sono Ennio Ciocca, ricercatore presso l'Istituto di Biochimica delle Proteine di Napoli. Vorrei ricordare a chi ci legge e che forse non è esperto della materia al pari di noi che la studiamo, che in Antartide, ma più in generale negli ambienti polari, la microflora è costituita da batteri specializzati per la vita alle basse temperature (psicrofili, con temperature di crescita ottimali <15°C) e batteri che tollerano temperature inferiori ai 20°C (psicrotolleranti). Mentre i batteri psicrofili sono competitivamente avvantaggiati dalle temperature antartiche e costituiscono la componente più efficiente nella degradazione del materiale organico in Antartide, quelli psicrotrofi sono caratterizzati da risposte adattative peculiari, molto interessanti dal punto di vista applicativo. Aspettiamo con interesse la tua risposta al post precedente.
Ciao.

Ennio Ciocca
Institute of Protein Biochemistry CNR - Naples

9 Dicembre 2008, Roma

Ciao Luigi.
Sono Donatella de Pascale, ricercatrice presso l'Istituto di Biochimica delle Proteine de CNR, di Napoli. Seguo con molto interesse la tua missione a Concordia e ho letto con grande attenzione il tuo post del 3 dicembre. Il progetto dell'Agenzia Spaziale Europea mi sembra davvero interessante, soprattutto per la possibilità di esplorare la flora microbica presente sulla neve superficiale di Dome C e quindi magari trovare qualche ceppo batterico davvero psicrofilo. Vorremo conoscere qualche dettaglio in più sul tuo lavoro, soprattutto per quanto riguarda la biodiversità studiata con tecniche di metagenomica. Quali sono i vostri geni target? Come tu sicuramente ricorderai da tempo nel nostro laboratorio si studiamo proteine isolate da batteri psicrofili e psicrotolleranti antartici e siamo sempre molto attenti all'isolamento di nuovi ceppi per seguire poi la purificazione e la caratterizzazione di enzimi interessanti per le possibili ricadute applicative in campo biotecnologico. Grazie. Un caro saluto.

Donatella de Pascale
Ph.D. Institute of Protein Biochemistry - CNR - Naples

8 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Qui a Concordia la stanza dove si cucina presenta particolari caratteristiche, dettate da motivi di sicurezza. Nell'ambiente non ci sono fiamme vive ma solo elettroplacche, proprio a causa del clima molto secco. Tuttavia, i rischi di incendio esistono ugualmente, e tutto il personale che arriva a Dome C, e in Antartide in generale, ha svolto un corso di preparazione di due settimane , dove non si impara soltanto a prevenire i rischi di incendio e ad arrestarli repentinamente, ma anche a prestare primo soccorso ad eventuali feriti, e a far fronte alle svariate situazioni in cui ci si può trovare, qui in Antartide. Alla Base vengono effettuate periodicamente esercitazioni, sia mediche che Anti incendio, e noi invernanti ne svolgiamo almeno una tutti i mesi. Un saluto.

Giorgio Deidda
Primo Cuoco Italiano ad invernare in Antartide

7 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Ciao. Per il primo pranzo domenicale del gruppo che si è ricostituito a Concordia, il piatto principale è stato il filetto di manzo con salsa di funghi alla parigina, accompagnato da altre specialità sia Italiane che Francesi, all'insegna dell'uguaglianza e nello spirito della Base, che si chiama appunto "Concordia". Perché il bello dell'Antartide é che è un continente che il trattato Antartico ha lasciato alla scienza, e qui scienza significa anche pace tra i popoli ed armonia, nella ricerca come nella vita di tutti i giorni, per trovare soluzioni che ci portino ad un mondo migliore. Un saluto.

Giorgio Deidda
Primo Cuoco Italiano ad invernare in Antartide

6 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Cari tutti, credo sia interessante per Voi sapere come conserviamo i viveri qui a Concordia, e, soprattutto, dove li conserviamo. Al secondo piano dell' edificio Rumoroso ci sono tre magazzini viveri, uno a temperatura +4°C, dove teniamo frutta, verdura, uova e latte, uno a temperatura +12°C, dove teniamo le lattine, i barattoli e gli alimenti essiccati o disidratati, ed un' altro a -20°C, dove stocchiamo parte della carne e del pesce provenienti da tre container situati di fronte alla Base. E' interessante sapere che queste celle sono raffreddate tramite delle ventole che pompano il freddo dall'esterno e si chiudono automaticamente appena il termostato ha registrato la temperatura programmata per ognuna di esse. Nei prossimi giorni vi racconterò altre curiosità. Un saluto.

Giorgio Deidda
Primo Cuoco Italiano ad invernare in Antartide

5 Dicembre 2008, Roma

Ciao, Giovanni. Ciao a Voi tutti della Base Concordia
Vi invio due dei disegni che i bambini hanno fatto dopo il Videocollegamento fra la Base e la Ludoteca dell'Ospedale. Sono di Giuseppe, 4 anni, e Maria Pia 7 anni. Ve ne faremo avere altri con le prossime e-mail. Un caro saluto a Voi tutti. E ancora grazie.

Carla Maria Carlevaris
Responsabile Ludoteca
Ospedale Pediatrico Bambin Gesù - Roma

5 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Ciao a tutti.
Ho pensato che qualcuno può essere curioso di sapere quanti siamo a Concordia. Fino a ieri, dopo la partenza di otto nostri compagni di missione, nei giorni scorsi, fra cui Angelo , Simona, Lucia - che vi hanno scritto - e anche il capo Spedizione, Marco Maggiore (il nuovo capo spedizione è adesso Chiara Montanari), eravamo rimasti in quarantaquattro persone. Ieri l'altro ne sono arrivate quattro, oggi ne arriveranno altre dieci, di cui otto prossimi winterover (ovvero coloro che trascorreranno tutto l'anno 2008-2009 alla base). I nuovi arrivati raggiungeranno Concordia con un aereo DC3 Canadese. Questo è il periodo di massimo affollamento della Base e saremo ben cinquantotto fra italiani e francesi, per una decina di giorni, poi cominceranno i rientri verso casa. L'inverno scorso (che equivale al periodo dell'estate , in Italia), come ha ricordato Lucia Sabbatini nel video collegamento con il Bambin Gesù, erano soltanto in tredici. Ci attende una giornata molto faticosa.
Oggi, comunque, dopo molto tempo il vento si è calmato e la temperatura è più mite, siamo a -26.3°C (che è il massimo dell'estate per il momento !) A presto.

Giovanni Macelloni
Stazione Concordia Dome C Antartide

4 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

A SPASSO SUL PLATEAU
Ciao. Vi aggiorno sulle ricerche che stiamo conducendo in Antartide. Nei giorni scorsi sono state effettuate dai ricercatori a Concordia diverse uscite sul plateau fino ad una distanza di circa 10 Km dalla base. A quella distanza si perdono tutti i punti di riferimento e la sensazione è quella di stare in mezzo ad un mare bianco. Le uscite hanno avuto un duplice scopo: da un lato quello di valutare la variabilità spaziale delle caratteristiche fisiche della calotta (quali temperatura, densità, forma e dimensione dei grani, costante dielettrica) che vengono rilevate scavando delle trincee di circa un metro di profondità; dall'altro, quello di prelevare campioni di neve per ricercare la presenza di batteri. La prima attività è stata condotta da ricercatori CVA-ARPAV (Centro VAlanghe dell'Agenzia Regionale Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, ndr) ed IFAC - CNR (Istituto di Fisica Applicata "Nello Carrara"), ovvero Andrea Crepaz e chi scrive, nell'ambito del progetto DOMEX. La seconda attività è stata condotta da Luigi Michaud dell'università di Messina, nell'ambito del progetto ESA -EXANAM ("Gene exchange between anthropogenic and native microbial communities at Concordia, role in biosafety and environmental protection"). Di fondamentale importanza il supporto del personale della logistica (Luigi Bonetti e Nicola La Notte).
Nella foto: ricercatori al lavoro sul plateau.
Un caro saluto.

Giovanni Macelloni
Stazione Concordia Dome C Antartide

3 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Ciao. Mi chiamo Luigi Michaud e sono assegnista presso il Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia Marina dell'Università degli Studi di Messina. Questa è la mia seconda missione in Antartide e mi trovo presso la base Concordia (75°S - 123°E) per effettuare campionamenti nell'ambito di un progetto dell'Agenzia Spaziale Europea ("Gene exchange between anthropogenic and native microbial communities at Concordia, role in biosafety and environmental protection", EXANAM- Scambio genetico tra comunità microbiologiche antropogeniche e native a Concordia, ruolo nella biosicurezza e nella protezione ambientale, ndr ). Questo progetto prevede lo studio della flora batterica presente nella neve superficiale di Dome C: in particolare studieremo la biodiversità della comunità totale, tramite tecniche di metagenomica, e cercheremo di isolare un elevato numero di ceppi batterici al fine di studiarne la fisiologia e le possibili applicazioni in biotecnologia. Infine, indagheremo sulla presenza nel genoma di tali isolati batterici di elementi genetici extracromosomici (plasmidi), il loro ruolo ecologico e la possibilità ches tali elementi siano trasmessi a batteri di origine umana e viceversa.

Luigi Michaud
Stazione Concordia Dome C Antartide

2 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Ciao. Sono Giovanni Macelloni, ricercatore IFAC-CNR.
Da domenica scorsa è operativo, sulla torre di osservazione di Concordia, il radiometro a microonde (1.4 GHz) Radomex, progettato e sviluppato presso l'Istituto di Fisica Applicata "Nello Carrara" (IFAC) del CNR. Vi scrivo in qualità di principal investigator (responsabile scientifico del progetto, ndr).
Lo strumento, supportato dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e PNRA (Programma Nazionale per la Ricerca in Antartide), è inserito nelle attività di calibrazione e validazione della missione spaziale ESA - SMOS (Soil Moisture and Ocean Salinity). I dati raccolti alla stazione Concordia saranno confrontati con quelli del satellite e contribuiranno alla calibrazione assoluta del sensore spaziale. La raccolta di dati a terra, contribuirà inoltre ad una migliore comprensione delle relazioni fra i parametri fisici della calotta polare (quali temperatura,densità, forma e dimensione dei cristalli di neve) e i dati misurati da satellite. Nella foto, l'istallazione di RADOMEX sulla torre.
Un saluto a tutti.

Giovanni Macelloni ( due missioni in Antartide, sempre a Concordia)
Stazione Concordia Dome C Antartide

1 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Caro Pier Francesco,
grazie per il tuo messaggio, effettivamente hai ragione: la tecnologia per gli strumenti a bassissime temperature esiste, ma spesso come hai sottolineato ha costi troppo elevati per essere accessibile a molti esperimenti. Per quanto riguarda i cavi, il sistema adottato da small-IRAIT è semplicemente quello della controrotazione: una volta al giorno (o quando richiesto) interrompiamo le osservazioni e facciamo girare il telescopio in senso opposto a quello della rotazione della volta celeste per tornare alla posizione di partenza con i cavi srotolati. In questo modo si perdono alcuni minuti di osservazione, ma vista la semplicità dello strumento e il poco tempo in cui è stato preparato e installato abbiamo preferito adottare questa soluzione piuttosto che altre più complesse. Sto partendo da Concordia, quindi per i prossimi messaggi ci "sentiremo" direttamente dall'Italia!
Un caro saluto.

Lucia Sabbatini
Stazione Concordia Dome C Antartide

30 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Cartolina dall'Antartide
Un saluto a tutti i bambini del 7° Circolo Montessori Roma.

Angelo Domesi
Stazione Concordia Dome C Antartide

30 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Ecco ci siamo....la mia quinta avventura antartica sta per concludersi. Domani infatti lascerò la base Concordia per andare alla Stazione Italiana Mario Zucchelli da dove inizierà il lungo viaggio di ritorno verso "il mondo civilizzato".
Bilancio positivo per questa missione, perchè tutti gli obiettivi che avevamo programmato sono stati raggiunti. Inoltre, qui a Concordia ho conosciuto persone veramente speciali.
Ciao a tutti e arrivederci a presto.

Simona Longo
Stazione Concordia Dome C Antartide
Temp=- 32.4°C WindChill=- 46°C RH=63% P=640.5hPa Wind=5.1m/s S

29 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Cari tutti,
purtroppo sono in partenza da Concordia, il mio aereo è previsto per lunedì 1 dicembre. Passerà qualche giorno prima che io possa di nuovo accedere alla posta elettronica. Vi invierò, in ogni caso, la risposta per PierFrancesco.
Un caro saluto!

Lucia Sabbatini
Stazione Concordia Dome C Antartide

28 Novembre 2008, Roma

Ciao Lucia,
come sai, esistono telescopi commerciali che offrono soluzioni, meccaniche e ottiche, per osservazioni a bassissime temperature. Il problema è l'elettronica che necessita di quella caratteristica cosiddetta "spaziale", a meno di non scaldarla. Riscaldare però implica degradare l'immagine: per chi ci legge, è lo stesso effetto che, quando l'asfalto si scalda al sole, ci fa vedere la strada "tremolante". Noi avevamo limitazioni sull'impatto termico della struttura per ottenere immagini "nitidissime". In più grandi limitazioni di budget: costruire un telescopio simil-spaziale può costare fino a 10 volte di più. Avevo quindi contattato aziende che, fornendo il mercato militare, ci avevano confessato che i loro prodotti, anche economici, sebbene dichiarati come funzionanti fino a -20 gradi celsius, sostituendo pochi componenti avrebbero lavorato fino a -70! Domanda: come avete affrontato il problema dell'arrotolamento dei cavi intorno al telescopio che insegue la rotazione della Terra?

Pier Francesco Moretti
Staff del Supporto Scientifico
Dipartimento Terra e Ambiente del CNR

27 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Ciao a tutti.
Eravamo molto preoccupati all'inizio del collegamento fra la Base Concordia e l'Ospedale Bambin Gesù, ma poi la fantasia e la voglia di far divertire è riuscita a prevalere. E' venuto quasi tutto in modo naturale forse perché eravamo coscienti che dall'altra parte avevamo un pubblico disposto a perdonare qualche errore, o forse perchè non eravamo li.

Angelo Domesi (Cinque missioni in Antartide e una in Artide)
Stazione Concordia Dome C Antartide
Temp=-37.7°C WindChill=-52°C RH=63% P=644.6hPa Wind=4.8m/s SW

27 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Ciao, Pier Francesco.
ti mando le info sulle differenze fra i due telescopi, insieme a un'altra foto. Small-IRAIT è molto diverso da IRAIT in quanto lavora nel visibile ed ha un diametro di 20 cm. Ha cinque filtri in bande cromatiche differenti e lo abbiamo utilizzato per studiare alcune stelle variabili della nostra Galassia. Qui dall'Antartide, dove la notte dura alcuni mesi, è possibile osservare la stessa stella per lungo tempo. Quest'anno in particolare abbiamo osservato per quattro settimane consecutive una stella variabile (con periodo intorno a 2 giorni, quindi difficilmente studiabile da siti temperati) e poi per due mesi consecutivi un ammasso globulare. Insieme alle osservazioni compiute lo scorso anno dal mio predecessore, Runa Briguglio, è stato un ottimo risultato per small-IRAIT! Spero di aver risposto alle tue curiosità, e sono a disposizione per altre domande: fa un grande piacere dopo un inverno sentire che il lavoro svolto qui desta l'interesse delle persone in Italia!
Un caro saluto.

Lucia Sabbatini (campagne in Antartide: quattro estive ed una invernale)
Stazione Concordia Dome C Antartide
Temp=-37.4°C WindChill=-53°C RH=61% P=643.7hPa Wind=6.2m/s SSW

26 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Ciao a tutti.
E' stato bello ed emozionante poter rispondere alle domande dei piccoli pazienti dell'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma. Tutti i ricercatori e tecnici presenti hanno collaborato con entusiasmo alla preparazione dell'evento. Alcuni di noi si sono emozionati alla domanda della bambina "ma vi manca la vostra famiglia?". Ci riempie di gioia aver saputo che il video collegamento ha interessato e divertito tutti i bambini presenti, ai quali auguriamo di guarire al più presto.

Angelo Domesi e Simona Longo
Stazione Concordia Dome C Antartide
Temp=-36.5°C WindChill=-52°C RH=63% P=643.9hPa Wind=5.8m/s SSW

26 Novembre 2008, Roma

Buon pomeriggio a tutti.
Vorrei comunicarvi quanto speciale sia stata la vostra iniziativa di stamattina per tutti i nostri piccoli ricoverati: una volta concluso il collegamento con la base in Antartide, i bambini continuavano a parlarne tra loro e con i genitori. Sono rimasti colpiti dalla simpatia dei ricercatori e tecnici di Concordia - nel parlarne, si correggevano l'un l'altro sulle diverse specialità dei ricercatori - e dalla bravura del cuoco che cucina per loro piatti italiani "così non sentono troppo la nostalgia".
E in effetti devo dirvi che la capacità comunicativa dei vostri colleghi alla base e del vostro gruppo presente in ludoteca è stata così calda da suscitare un interesse non scontato in bambini anche piccoli e provati dalla degenza. Abbiamo notato tutti come l'iniziale timidezza sia stata superata in pochissimi minuti e come ognuno sia uscito soddisfatto dopo aver conquistato il suo pinguino di pelouche e il suo diplomino di esploratore antartico. Anche per noi grandi è stato emozionante. Spero davvero di collaborare ancora con voi. Vorrei far arrivare il mio grazie a tutti i vostri ricercatori e tecnici a Concordia.
Un caro saluto.

Carla Maria Carlevaris
Responsabile Ludoteca Osp. Pediatrico Bambino Gesù

25 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Ciao a tutti.
Anche se ormai abbiamo una grande esperienza con le videoconferenze, l'evento di domani è quello che ci emoziona di più. Vorremmo essere capaci di regalare un momento felice ai bambini ospiti dell'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù. Speriamo di riuscirci.
Se le condizioni meteo lo consentiranno, apriremo il video collegamento dal tetto della Base, da dove i bambini potranno ammirare il panorama antartico. Ci trasferiremo quindi all'interno, per rispondere alle loro domande.
Tra gli elementi di "paesaggio", certamente noteranno l'assenza dei pinguini e spiegheremo loro che qui, a Concordia, purtroppo non ci sono.
Ora vi lascio. E' stata una giornata molto intensa.
Un caro saluto a tutti e arrivederci a domani.

Simona Longo. (cinque spedizioni in Antartide e tre in Artide)
Stazione Concordia Dome C Antartide
Temp=-37.3°C WindChill=-52°C RH=62% P=649.3hPa Wind=5.5m/s SSW

25 Novembre 2008, Roma

Grazie, Lucia, per le informazioni.
Vorrei comprendere meglio, però, a questo punto, se esistono e quali sono le differenze fra Small-IRAIT e IRAIT.
Ancora grazie e buon lavoro.

Pier Francesco Moretti
Staff del Supporto Scientifico
Dipartimento Terra e Ambiente del CNR

25 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Ciao Pier Francesco,
grazie per il tuo messaggio! Durante questo inverno ho lavorato su Small-IRAIT, che è stato il precursore dal punto di vista tecnico per trovare le giuste soluzioni per IRAIT. Infatti, alle basse temperature di Concordia tutti i materiali cambiano il loro comportamento e diventano fragili, i cavi si spezzano, i metalli hanno contrazioni differenti. Affrontare la questione del controllo remoto è stato interessante, come anche i problemi legati all'isolamento termico delle parti sensibili e i problemi della formazione di ghiaccio sulle superfici. Dal mio punto di vista, per l'uso a Concordia è molto meglio realizzare strutture semplici su cui sia possibile intervenire, che adattare telescopi commerciali arrivando a soluzioni complicate e difficili da gestire. Small-IRAIT è stato costruito ad hoc ma è molto più semplice di come si possa immaginare, l'importante è adottare alcune semplici regole per scegliere i materiali giusti ed avere la possibilità di eseguire facilmente alcune regolazioni.
Un caro saluto

Lucia Sabbatini,
Stazione Concordia Dome C Antartide
Temp=-37.8°C WindChill=-57°C RH=61% P=647.6hPa Wind=9.3m/s SSW

24 Novembre 2008, Roma

Ciao Lucia,
ho letto il tuo messaggio e mi sono incuriosito, avendo lavorato ad un progetto per la costruzione di un telescopio per basse temperature alcuni anni fa. Ricordo che un mio caro amico, Mauro Dolci, con cui ho condiviso quattro anni di laboratorio, era impegnato nel progetto IRAIT, che prevedeva la realizzazione di un telescopio nell'infrarosso per sfruttare al meglio le condizioni di bassa umidità' dell'Antartide. Anche lo Small-IRAIT, che dal nome e dalla foto che ci hai inviato dovrebbe avere un diametro minore degli 80 cm previsti per IRAIT, lavora nell'infrarosso? Per quale obiettivo scientifico, oltre che tecnico, lo avete usato? E' un telescopio costruito ad hoc per basse temperature o ne avete adattato uno che avevate a disposizione?
Un caro saluto

Pier Francesco Moretti
Staff del Supporto Scientifico
Dipartimento Terra e Ambiente del CNR

23 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Poiché la stazione Concordia è una base con personale tecnico/scientifico Italo/Francese, il cuoco realizza un menù con piatti tipici sia francesi che italiani.
I prodotti vengono importati dall'Italia, dalla Francia e dalla Nuova Zelanda che fornisce prevalentemente cibi freschi come frutta e verdura.

Giorgio Deidda.
Cuoco invernante della Base italo-francese per il quarto inverno (2007-2008).
Stazione Concordia Dome C Antartide

21 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Oggi mi sono occupata, insieme ad altri colleghi, di smontare il telescopio Small-IRAIT: è un telescopio ottico che ha funzionato a Concordia durante l'inverno degli ultimi due anni, facendo osservazioni su alcune stelle particolari della nostra Galassia e che inoltre è stato molto utile per studiare i problemi tecnici legati all'utilizzo di un telescopio in Antartide. Adesso che ha compiuto il suo lavoro, Small-IRAIT verrà sostituito da altri strumenti all'avanguardia. Non è stato facile smontarlo dopo averci lavorato per tanti mesi, la commozione è stata grande!

Lucia Sabbatini - astronoma italiana winter over 2008
Stazione Concordia Dome C Antartide
Temp=-36.9°C WindChill=-47°C RH=60% P=629.6hPa Wind=2.5m/s S

21 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Ciao a tutti. Le prove di collegamento in Video Conferenza con l'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma hanno dato esito positivo per cui siamo d'accordo con Augusto (il tecnico dell'Ospedale) che non faremo altri test prima dell'evento ufficiale di mercoledì 26 novembre, quando stabiliremo il collegamento fra Concordia e i bambini presenti nella ludoteca dell'Ospedale. Non vi nascondo che l'emozione è forte.

Un caro saluto a tutti.
PS. E' confermato l'orario delle 11.00 (ora italiana)?

Simona Longo
Stazione Concordia Dome C Antartide
Temp=- 34.4°C WindChill=- 43°C RH=58% P=629.6hPa Wind=2.3m/s S

20 Novembre 2008, Roma

Cari tutti,
il CNR e l'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, in collaborazione con il PNRA (Consorzio per l'attuazione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide) ed il Museo Nazionale dell'Antartide ritengono possa essere bello far vivere una "mattina speciale" ai piccoli pazienti dell'Ospedale.
Stiamo quindi predisponendo un collegamento verso le 11.00 (ora italiana) del 26 novembre fra la ludoteca del Bambin Gesù e la base Concordia. I bambini potranno parlare con voi. Se siete disponibili, sarebbe un bel regalo di Natale anticipato. Vi ringraziamo.
Un caro saluto.

Giuseppe Cavarretta
Direttore Dipartimento Terra e Ambiente del CNR

20 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Per avere un'idea di dove ci troviamo.

Angelo Domesi
Stazione Concordia Dome C Antartide
Temp=-38.9°C WindChill=-52°C RH=62% P=637.0hPa Wind=4.2m/s NNW

19 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Oggi è una giornata molto fredda. Da un paio di giorni si è alzato il vento, che soffia ad una velocità di 7/8 nodi all'ora. Non è molto, ma in presenza di una temperatura esterna che si aggira sui - 33 gradi, la percezione corporea è di - 45 gradi . Qui alla base siamo stati molto impegnati. Alle 09,45 ( ora locale) è atterrato un DC3 con un carico ingente di materiale scientifico, viveri e materiali da lavoro, come le motoslitte. Fuori, uno splendido arcobaleno circolare che contrastava con i colori bianco e rosso dell'aereo.

Angelo Domesi
Stazione Concordia Dome C Antartide

17 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Oggi ha fatto proprio freddo. La giornata è iniziata con - 37 gradi (Celsius) e un cingolato che non partiva. Qui alla Base abbiamo dei sintomi di influenza. Teniamo duro e continuiamo a lavorare! Tra noi cominciamo a tenerci a distanza...di sicurezza, durante i pasti, nelle strette di mano e nelle sporadiche chiacchierate lungo i corridoi della base. Speriamo bene!

Angelo Domesi
Stazione Concordia Dome C Antartide

16 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Nel week-end abbiamo programmato le attività con i nuovi arrivati. Abbiamo avuto diverse riunioni, dedicando un'ora per ogni attività scientifica ... anche la domenica si lavora

Angelo Domesi
Stazione Concordia Dome C Antartide

14 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Questa sera non riesco a scrivere niente. Sono stracotto. Oggi alla base sono arrivate diciassette persone e stiamo ancora lavorando.

Angelo Domesi
Stazione Concordia Dome C Antartide

13 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Tutte le attività si sono concentrate per l'apertura del Summer Camp, ex campo di montaggio della Stazione Concordia. Nella giornata di domani infatti è atteso il DC3, che porterà 17 unità di personale tecnico e scientifico che daranno inizio alle attività scientifiche programmate per quest'anno. Tutto è stato approntato per accogliere i nuovi arrivati, gli alloggi sono stati puliti e riscaldati mentre il cuoco preparerà una buona 'minestra calda'. Nelle foto, Marco Maggiore ed io issiamo le bandiere per l'apertura del Summer Camp.

Angelo Domesi
Stazione Concordia Dome C Antartide
Temp=-39.0°C WindChill=-51°C RH=60% P=644.4hPa Wind=3.2m/s NW

13 Novembre 2008, Roma

Nei giorni scorsi, nel Principato di Monaco, ho partecipato a una conferenza organizzata dal principe Alberto II e dalla Presidenza francese dell'UE per sostenere la collaborazione scientifica internazionale nell'Artico, in relazione ai cambiamenti climatici e alla contaminazione ambientale. Nel riaffermare l'importanza della ricerca polare, Concordia è stata menzionata come eccellente esempio di sinergia tra Italia e Francia.

Giuseppe Cavarretta
Direttore Dipartimento Terra e Ambiente del CNR

13 Novembre 2008, Roma

L'arcobaleno circolare è un fenomeno ben noto che si verifica in zone molto fredde e ad alta quota, ed è provocato della rifrazione dei raggi solari da parte di piccoli cristalli di ghiaccio. Bravissimi i colleghi che l'hanno immortalato! Il fenomeno è stato recentemente osservato in molte aree e non solamente in Antartide. La condizione per vederlo è di non essere in mezzo a grattacieli o dentro una galleria!

Roberto Azzolini
Coordinatore segreteria scientifica Polarnet

12 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Oggi le condizioni meteo sono state favorevoli per uno splendido arcobaleno circolare.

Angelo Domesi
Stazione Concordia Dome C Antartide
Temp=-31.2°C WindChill=-41°C RH=68% P=646.1hPa Wind=2.8m/s NNW

11 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Le cose cominciano ad andare decisamente meglio! I sintomi del mal di testa, la difficoltà a dormire e la debolezza stanno lentamente scomparendo ed anche il numero di aspirine date dal medico sono molto diminuite. La macchina logistica italo-francese si è messa in moto nel ripristino dei mezzi meccanici e di ambienti duramente provati dal passato inverno australe, e anche la temperatura oggi ci ha concesso una breve tregua -32, niente a che fare con le 8 ore di ieri passate all'aperto a -40.

Angelo Domesi
Stazione Concordia Dome C Antartide
Temp=-32.7°C WindChill=-42°C RH=69% P=646.3hPa Wind=2.8m/s W

10 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Il C17 è l'aereo americano con cui abbiamo effettuato il nostro ingresso in Antartide. Partendo dall'aeroporto di Christchurch in Nuova Zelanda dopo circa 5 ore di volo siamo atterrati presso la Base americana di Mc Murdo in Antartide.

Angelo Domesi
Stazione Concordia Dome C Antartide
Temp=-38.2°C WindChill=-53°C RH=63% P=653.6hPa Wind=5.2m/s NNE

8 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide

Vi comunico che alle ore 14:20 (07:20 ora italiana) con l'atterraggio del DC3 Basler presso la Stazione Scientifica italo-francese di Concordia "Antartide" (75° Sud-123° Est), è stata ufficialmente chiusa la Campagna Antartica Invernale ed è iniziata quella estiva. Inutile dire che grande è stata l'emozione del personale italiano e francese dopo 9 mesi di completo isolamento. L'ingresso nella Base è stato accompagnato da abbracci, lacrime e urla di gioia con tanto di gruppo di ricevimento di 3 facinorosi vestiti con parrucca e gonnellino a una temperatura esterna di -37. Giusto a significare che l'inverno per loro è proprio finito!

Angelo Domesi
Stazione Concordia Dome C Antartide
Temp=- 40.1°C WindChill=- 48°C RH=60% P=651.1hPa Wind=1.5m/s SSE

5 Novembre 2008, Roma

Cari tutti,
ieri sera, nel corso di un'intervista, un giornalista di Science mi ha chiesto se era vero che "per il programma italiano di ricerca in Antartide non ci sono soldi e quindi non va avanti". Ho risposto che mai come ora la nostra comunità scientifica polare, in piena sintonia con il Vertice dell'Ente - e con il sostegno del Ministro della Ricerca- è unita, motivata e determinata a continuare la realizzazione dei programmi, ottimizzando l'impegno delle risorse e dimostrando che può rendere al Paese un servizio di importanza strategica.
Siamo quindi tutti ansiosi di ricevere da voi informazioni in tempo reale sullo sviluppo delle attività e i risultati ottenuti, ma anche sulla vita quotidiana in un luogo molto speciale. Buon lavoro!

Giuseppe Cavarretta
Direttore Dipartimento Terra e Ambiente del CNR

 
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