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| Concordia - Antartide 2008-2009 | ||||||||||
E' partita la campagna 2008-09 per la Stazione "Concordia" in Antartide, cui partecipano sei ricercatori e tecnici del CNR. Due i programmi scientifici e tecnologici nell'ambito dello studio di atmosfera e calotta glaciale: l'impatto di aerosol e nubi sottili (cirri) sul bilancio energetico dell'Antartide, la cui conoscenza è fondamentale per comprendere l'evoluzione del clima e realizzare modelli di previsione più attendibili per l'intero pianeta; il telerilevamento a microonde della struttura superficiale del ghiacciaio antartico, la cui riduzione è oggetto di attento monitoraggio, in collaborazione con ricercatori francesi. 31 Luglio 2009, Dome C - Concordia Aspettando il ritorno del Sole In questi giorni, per circa un paio d'ore nella tarda mattinata, compare un inaspettato chiarore all'orizzonte, segno che la notte antartica sta volgendo al termine. La luce non è molta, ma i colori sono stupefacenti. Una fascia rosso fuoco tramuta lentamente in giallo dorato passando attraverso tutte le gradazioni del pesca e dell'arancione! È il risultato della riflessione dei raggi del sole, ormai già alto sulla costa, che l'immensa distesa di ghiaccio riflette sino a noi, a 1200 km di distanza. Devo aspettare solo ancora 10/15 giorni per rivedere il sole in tutto il suo splendore. Sarà un sole nuovo, crescerà ogni giorno di più sino a divenire padrone incontrastato di questo bianco mare che, tra non molto saluterò, ma non dimenticherò mai.
Laura Genoni Dome C 28 Luglio 2009, Dome C - Concordia Ciao a tutti. Qualche giorno fa, grazie ad un collegamento stabilito alle 21,30 ora locale (15,30 in Italia), per un'intervista organizzata dalla RAI in collaborazione con il CNR di Roma, per la prima volta dopo la mia partenza mi sono sentita molto vicina a casa! Questa sensazione è durata per tutto l'arco del collegamento (una decina di minuti), durante il quale ho cercato di spiegare, senza che un misto di emozione, gioia ed imbarazzo prendesse il sopravvento, le attività che svolgo qui, in Base, e le motivazioni che mi hanno spinta verso la scelta di studi scientifici, prima, e verso la ricerca, poi. Grazie all'intervista, condotta dal giornalista Maurizio Severino tramite videoconferenza e andata in onda sabato scorso 25 luglio (http://www.raiparlamento.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,,1067075%5E1070890,00.html), ho potuto rivedere alcune delle persone con cui avevo fatto, nello scorso novembre, il mio viaggio per Concordia e con le quali avevo condiviso i miei primi mesi qui, alla Base. Durante la campagna estiva il clima era caldo e piacevole sia all'interno che all'esterno di Dome C! Il poter rivedere queste persone dai volti sorridenti, coloriti, con abbigliamenti decisamente estivi, nella cornice della macchia verde del quartiere romano di San Lorenzo, che si poteva intravedere alle loro spalle, ha risvegliato in me il desiderio di tornare a casa. Ebbene sì, per stare bene qui a Concordia, in questa realtà così irreale e lontana, non penso mai a tutto quello che ho lasciato, ormai da oltre otto mesi, e che rivedrò appena tra cinque. Vivo una vita parallela, con persone che non posso considerare né amici, né tanto meno parenti, ma che sono qualcosa che non conoscevo. Laura Genoni Dome C - Concordia 13 Luglio 2009, Dome C - Concordia Mancavano le foto della cena tropicale e super eroi... Intanto vi mando quelle della cena tropicale. Laura Laura Genoni Dome C - Concordia 11 Luglio 2009, Concordia - Dome C Il solstizio d'inverno
Ciao a tutti. Lo so, lo so, è passato più di qualche giorno dal mio ultimo post. Nel frattempo, eccoci arrivati al momento più spensierato del nostro Winter Over, ovvero il Mid-Winter, il 21 giugno, giorno del solstizio d'inverno per chi, come noi, si trova nell'emisfero Australe. Questa festa antartica ha origini lontane, fu istituita quasi un secolo fa da Sir Shackelton e rappresenta, idealmente, la metà del periodo invernale nonché il giorno più buio dell'anno. È usanza che le varie basi antartiche si scambino messaggi d'auguri e così si scopre un'Antartide "densamente" popolata...! In questi giorni il gigante bianco inizia lentamente a risvegliarsi dal suo letargo invernale che culminerà verso la metà d'agosto con il ritorno del sole! Così come per noi comincia l'inizio della fine di questa esperienza, siamo al giro di boa, ormai si va in discesa scivolando lentamente verso il giorno tanto atteso, quanto forse detestato, dell'arrivo del primo aereo. Qui, a Dome C, abbiamo festeggiato con cinque serate a tema (tropicale, araba, western, medioevale e super eroi) dove abbiamo dato il meglio di noi per crearci vestiti ed addobbi adeguati. Considerando che non avevamo centri commerciali a portata di mano, devo dire che non ce la siamo cavata affatto male. Ovviamente anche il cibo è stato preparato dal nostro cuoco, Domenico, in modo adeguato ai vari temi. Così per cinque giorni anche noi abbiamo potuto "andare" in vacanza; un po' di sole e avocado all'ombra di una palma, acquisti nel mercato di Istanbul e un cous cous a lume di candela, una scappata nel Texas tra tortillas, fagioli, frecce e proiettili, una visita ad un castello medievale e su nuovi pianeti! Laura Laura Genoni Dome C 30 Maggio 2009, Concordia - Dome C Ciao, come va? Come vedete, ogni tanto vi scrivo e nonostante i mille lavori con Laura Genoni Temp=-59.9°C WindChill=-78°C RH=35% P=649.2hPa Wind=4.0m/s W 3 Maggio 2009, Dome C - CONCORDIA Ciao a tutti. Laura Genoni 16 Aprile 2009, Concordia - Dome C Cari tutti, circa dieci giorni fa abbiamo avuto il white out". Il White-out è una condizione di visibilità particolare, ovvero, come dice il nome stesso, di "bianco" diffuso che impedisce di distinguere la linea dell'orizzonte da quella del cielo. Questo evento si riscontra quando le basse temperature invernali hanno un notevole aumento così come l'umidità: nella giornata di White-out siamo passati da -70°C con 24% di umidità relativa a -42°C con 54% di umidità relativa.Ciao. Laura
Laura Genoni - Dome C
14 Aprile 2009, Concordia - Dome C Cari tutti, il menù di Pasqua è stato preparato a più mani: il nostro informatico e addetto alla sala radio, Jonathan, ha preparato il tradizionale cosciotto d'agnello al forno con contorno di carote alla Vichy e verza che invece ho preparato io. Come antipasti abbiamo messo in tavola le olive ascolane preparate dal nostro cuoco e rotoli di salmone con crema di latte,preparati da Alex, il nostro medico dell'ESA. Io mi sono spinta cucinando anche delle crepes con noci e formaggio e per dolce il cheesecake, mentre il cuoco ci ha servito un'ottima crema fritta. Ovviamente, non ci siamo fatti mancare l'uovo di cioccolato preparato e guarnito da Domenico.Insomma, il lunedì di Pasquetta eravamo pieni... come uova! Un caro saluto. Laura.
Laura Genoni Dome C - Concordia
10 Aprile 2009, Dome C Concordia Ciao. Un "caloroso" augurio di Buona Pasqua Laura
Laura Genoni Dome C - Concordia 19 Marzo 2009, Concordia - Dome C Ciao. Le mie ricerche procedono ed attualmente non ho grosse novità da raccontarvi. Vi posso solo dire che ormai le temperature sono spesso sotto i -60°C! Sabato sera abbiamo fatto la nostra prima uscita, io ed altri quattro valorosi ci siamo spinti poco lontano dalla base a vedere le prime stelle e la luna. Per ora il mio tempo libero è ancora poco...riesco a vedere qualche film a rispondere alle e-mail, cosa a cui dò la precedenza e a fare qualche partita a ping pong! Laura
Laura Genoni - Dome C - Concordia 10 Marzo 2009, Roma Avevo promesso che vi avrei raccontato come ci si sente ad essere la prima donna italiana Capo Spedizione in Antartide. A trentaquattro anni. Ora che sono rientrata trovo il tempo di mantenere l'impegno. A Concordia non si avvertono molto le differenze in termini di genere ed il rispetto reciproco è fondamentale, visto che è la stessa complessità ambientale a suggerire di non aggravare le condizioni con i pregiudizi. Le problematiche da risolvere nella gestione di una base internazionale sul Plateau Antartico sono molteplici: l'estremo isolamento che riduce la rosa delle possibili soluzioni praticabili, le temperature estreme che complicano ogni operazione, e le differenze culturali da non sottovalutare. Tutto ciò fa si che spirito di adattamento, elasticità e rapidità di pensiero siano i principali requisiti per il personale al lavoro nel sito, a cominciare da quello dirigente. A Concordia, inoltre, è abbastanza normale essere guidati da una donna, visto che anche il capo dei servizi tecnici, durante la scorsa campagna estiva, era una donna francese. Ciao. Chiara
Chiara Montanari - Roma Concordia Station leader durante la XXIV spedizione italiana in Antartide 9 Marzo 2009, Concordia - Dome C Ciao a tutti. Domenica mi sono resa conto che era l'8 marzo, una data che qui, in Antartide, è passata inosservata. L'ambiente è prevalentemente maschile; infatti siamo solo 2 ragazze su 12. La mia unica compagna di missione è molto giovane, ha 23 anni e si occupa di analisi chimiche della neve. Mi aiuta nella preparazione e nel lancio dell'ozonosondaggio. Grazie alla posta elettronica ho ricevuto comunque ben 3 mazzi di mimose! A presto. Laura
Laura Genoni - Winterover 2009
7 Marzo 2009, Concordia - Dome C Le cose procedono bene: dal punto di vista umano ci stiamo piano piano amalgamando di più. Nel poco tempo libero che ho cerco di studiare un po' di francese e avverto qualche miglioramento, anche se sono ancora ben lontana dal comprendere i discorsi fatti a tavola! Alla prossima. Ciao, Laura Laura Genoni - Winterover 2009 Dome C - Concordia 4 Marzo 2009, Roma Ciao. Vorrei condividere con voi un bel momento, vissuto domenica 1 marzo, con alcuni compagni di missione in Antartide, nell'ambito di un interessante Convegno organizzato a Rieti sulla "Ricerca italiana ai Poli". Alle "donne polari della XXIV spedizione italiana in Antartide" (me compresa) è stata consegnata, dalle varie autorità presenti, una targa commemorativa dell'evento, quale riconoscimento del lavoro svolto in un ambiente così difficile ed estremo come quello antartico. Quest'anno, soltanto cinque donne hanno operato nelle due Basi di Ricerca, Mario Zucchelli e Concordia - Lucilla Alfonsi, Rita Carbonetti, Simona Longo, Chiara Montanari, Lucia Sabbatini -. Tutte siamo consapevoli di aver svolto con grande professionalità e passione la nostra attività, in settori molti impegnativi, affidati generalmente ai "colleghi polari uomini". Un caro saluto a tutti. Simona Longo National Research Council - PNRA Scrl 2 Marzo 2009, Dome C - Concordia Cari tutti, vi invio un piccolo aggiornamento sulle mie attività! Lo scorso lunedì, 23 febbraio, alle 8 di mattina ho avuto la bellissima sorpresa di trovare il plateau cosparso di soffici palline di neve. Queste, definite Yukimarimo (Yuki = neve in giapponese e "marimo" perché simili ad un tipo di piante (globural marimo Cladophora sauteri Kutzing, Sakai, 1964)) sono state avvistate alla stazione di Dome Fuji nel 1995, ma probabilmente già Amundsen le aveva notate nel 1911 durante la prima traversa. Queste "palline" sono il risultato dell'aggregazione di un particolare tipo di cristallo di brina superficiale "solid-needle-tipe" (SN) che viene caricato elettrostaticamente ad opera del vento. La presenza dei Yukimarimo si verifica in specifiche condizioni di vento e temperatura tali da permettere al vapore acqueo vicino alla superficie di condensare formando i solid-needle-tipe. Le condizioni ideali sono rappresentate da temperature tra -40.6 e -80.9°C e vento superiore ai 3 m/s. Ciao. Alla prossima. Laura
Laura Genoni Dome C - Concordia 26 Febbraio 2009, Concordia - Dome C Cari tutti, trovo divertente vedere come, nonostante le temperature restino sempre abbondantemente al di sotto dello zero, si possa parlare tranquillamente di stagioni anche qui in Antartide. Mi spiego. La prima foto risale al 2 dicembre e la seconda è invece del 5 febbraio. Come vedete, non è più pensabile di stare senza cappello e a viso scoperto. Laura Genoni 24 Febbraio 2009, Concordia -Dome C Cari tutti, è qualche giorno che non vi scrivo. In realtà mi piace molto corrispondere, ed ho un sacco di amici che la pensano come me - 1940 mail ricevuti dal mio arrivo qui -. Quindi, quando non mi faccio viva ... niente paura! Come vi avevo scritto nei giorni scorsi, il sole ormai passa qualche ora al di sotto dell'orizzonte, ma la luce che lascia è paragonabile a quella di una lunga alba. Ci vorrà ancora un mese e mezzo prima di essere totalmente immersi nel buio. La foto parla più di tante parole...
Laura Genoni - Dome C - Concordia 17 Febbraio 2009, Concordia Dal giorno alla notte. Cari tutti, ecco la foto del primo tramonto, immortalato dalla finestra del mio studio! Il cielo era estremamente limpido e l’aria tersa e pulitissima. Questo luogo spettacolare in cui ci troviamo fa sì che non si verifichi il diffuso rossore al quale solitamente siamo abituati. Inoltre, venerdì scorso le temperature alle 23.54 erano di -47.7°C con temperatura di windchill – 62.1°C….Non vi dico lo stato di congelamento delle mie mani e soprattutto della macchina fotografica! Saluti, Laura Laura Genoni - Dome C 15 Febbraio 2009, Concordia "Dopo tanti mesi di luce, da qualche giorno ormai il sole scende all'orizzonte e noi stiamo aspettando con ansia il primo tramonto! Il passaggio è abbastanza repentino: guardate le foto scattate qualche giorno fa, dove sono impegnata in varie attività, e quelle recentissime, quando abbiamo assistito al primo accenno di tramonto. Laura Genoni - Dome C - Concordia 14 Febbraio 2009, Concordia Cari tutti, non avendo tempo per scrivere, vi invio alcune foto. Nella prima ci sono io mentre pulisco i piranometri del Traker BSRN, ovvero un’apparecchiatura dell’unità di ricerca guidata da Vito Vitale (CNR di Bologna) che permette di rilevare la radiazione solare (globale, diffusa, diretta); nella seconda foto mi vedete arrampicata sulla Torre Argentini (progetto di Stefano Argentini) per la manutenzione, le operazioni di pulizia dei sensori per la misura della temperatura, umidità e velocità del vento, posti a diverse altezze. Tali operazioni si devono eseguire una volta al mese o più di frequente, in caso di notevoli accumuli nevosi . Nella terza foto vedete l’igloo costruito da due ragazzi del DC2, Lucia Agnoletto ed Eliseo D’Eramo, e attrezzato per poterci dormire. Loro vi passarono una notte, io spero di poterli prima o poi imitare, ormai dovrò aspettare il ritorno dell’estate! Laura Genoni - DomeC - Concordia 13 Febbraio 2009, Concordia Avevo intenzione di mandarvi un pezzo di presentazione del nostro gruppo, ma non mi è stato ancora possibile anche perché non ci conosciamo ancora molto. Vi sembrerà incredibile, ma è così. Durante la campagna estiva ognuno stava con i propri connazionali. Inoltre, essendo arrivata a Concordia circa un mese e mezzo prima dei miei attuali compagni, avevo già legato molto con il personale estivo. Oltretutto, di notevole importanza è l’ostacolo linguistico: io non parlo francese e pochi di loro conoscono l’inglese! Laura Genoni – Dome C- Concordia 12 Febbraio 2009, Concordia Ciao a tutti. Laura 7 Febbraio 2009, Dome C - Concordia Oggi sabato 7 febbraio 2009, io e i miei 11 compagni iniziamo la grande avventura del Winter Over presso la base di Concordia in Antartide! Laura Genoni 5 Febbraio 2009, Byers Salve! Durante questi giorni di intensissimo lavoro non sono stato molto in contatto, ma il tempo è poco ed i campioni tanti. Abbiamo avuto giornate estenuanti: ieri, per esempio, con Hilo, la guida, siamo andati a campionare un lago distante 2 ore e mezza di cammino. Fra andata e ritorno, in totale 5 ore di camminata su e giù per le colline e affondando nella neve. Sì, perché qui sta nevicando! La scorsa notte siamo andati a dormire in un paesaggio tutto verde e bucolico e la mattina ci siamo svegliati sotto la neve... Abbiamo dovuto disseppellire le nostre attrezzature per lavorare. La temperatura è scesa molto ed il vento ci flagella in continuo! Solo gli elefanti di mare restano insensibili a tutto! Inoltre, da qualche giorno abbiamo nuovi amici: le otarie (leoni marini, o lobo marino, come dicono i miei amici spagnoli) hanno fatto la loro apparizione sulle coste di Byers. Sono molto aggressive: una ha cercato di mordermi, perché mi ero avvicinato troppo! La nave spagnola "Las Palmas" ci ha portato viveri freschi e qualche bottiglia di vino! Questa sera ci sarà festa! Ciao. Luigi 2 Febbraio 2009, Byers – Isola Livingston - Antartide Vi ho parlato dei miei compagni di missione. Alle volte penso di aver studiato biologia proprio per esperienze come questa. Mi piace molto questo contrasto fra un’attività di laboratorio in Italia fatta di protocolli rigidi, camici bianchi e guanti di lattice, provette e reattivi, e l’attività di campionamento qui a Byers, fra fango, pioggia, fatica e scomodità, freddo e umidità. Nei giorni scorsi siamo usciti a campionare io, Berry e le due guide. Destinazione, un lago ad un ora e mezza di marcia. Lungo il percorso numerosi campioni da prelevare un po’ per tutti i partecipanti alla campagna ed anche per chi è rimasto a casa. Siamo arrivati al lago (in pratica un laghetto costiero, utilizzato dalle foche come piscina per il relax). Subito dopo aver campionato, le condizioni meteo sono peggiorare e siamo dovuti rientrare in gran fretta rinunciando agli altri campioni. Sono arrivato al campo completamente fradicio. Il pomeriggio abbiamo trattato i pochi campioni presi. Luigi 31 Gennaio 2009, Byers - Isola Livingston Vi presento la nostra piccola comunità qui, a Byers. Per primo Antonio, detto “Toni”, il “camp manager”: dalla faccia sempre seria ma dal sorriso lesto. Berry, il geologo Statunitense: un attempato sessantenne molto simpatico che mantiene sempre un certo stile “old english”; osservandolo camminare in mezzo al fango sembra sempre avere l’aria di un perfetto Lord inglese a passeggio nel cuore di Londra. Carlos, il tecnico-logistico della spedizione: un simpatico ragazzo con cui passo il tempo a confrontare le nostre rispettive esperienze di neo-papà mentre lavoriamo nel fango e tra le foche…Maru, dottoranda Messicana: ragazza esuberante, entusiasta di essere qui e che ci tortura con dolcetti tipici messicani. Juan-Antonio, dottorando spagnolo: il prototipo del futuro macho spagnolo con un pizzico di attore holliwoodiano. Rutger, microbiologo olandese ma che vive e lavora in Francia: un omone alto alto, con un faccione da bambino buono. Hilo, la guida; spagnolo che parla perfettamente italiano: un ragazzo alto e slanciato, con una faccia dall’espressione tra il pirata ed il monello di strada che non si è accorto di essere cresciuto. Curro, l’altra guida: piccolo, svelto e molto scuro; mi dà l’impressione di un gentile guerrillero. E poi ci sono io, che non mi descrivo, poiché non sarei obbiettivo. Ho letto loro queste descrizioni ed hanno approvato! Questi sono i miei compagni di avventura. Orizzonti diversi, generazioni diverse, specialità diverse, ma almeno tre punti in comune: la passione per il nostro lavoro, l’amore per l’Antartide e la voglia di superare i nostri limiti. A presto. Luigi 30 Gennaio 2009, Byers -- Isola Livingston Al campo remoto spagnolo le condizioni di vita sono molto spartane: una tenda personale per la notte, e due Igloo rigidi di sei metri quadrati, uno adibito a laboratorio ed il secondo a luogo di vita comune. Naturalmente i bei pranzetti di Concordia sono solo un ricordo lontano. Cuciniamo noi, per lo più roba in scatola e tutti partecipiamo al mantenimento del campo, devo dire con grande allegria. I campionamenti sono occasioni per lunghe passeggiate nella natura incontaminata: spesso sono necessarie anche 3 ore di cammino per giungere sul sito di campionamento. Da li poi si deve ritornare con più di 25 litri di acqua sulle spalle...Inutile sottolineare che la sera non abbiamo energie sufficienti per fare baldoria. In laboratorio, poi, è una sorta di balletto: provare voi a lavorare in 6 metri quadrati insieme ad altre 6 persone, al materiale ed agli strumenti! La differenza che più mi ha "marcato" fra Concordia e Byers è che, personalmente, Concordia è stata un'esperienza molto introspettiva mentre qui a Byers sono come un bimbo con gli occhioni spalancati davanti a tutte le meraviglie che mi circondano! La sera, prima di dormire nella mia tenda, resto ad ascoltare i versi potenti degli elefanti marini sulla spiaggia, ripercorrendo con la mente le cose stupende che ho visto durante il giorno e penso alla fortuna di poter vivere quest'avventura incredibile! (Nella foto, il nostro piccolo campo: a destra le tende personali per la notte. A sinistra le strutture comuni). Luigi Michaud 29 Gennaio 2009, Byers -- Isola Livingston Eccomi nuovamente! Sempre a caccia di batteri. Poche settimane dopo essere rientrato da Concordia, mi trovo nuovamente in Antartide! Vi scrivo dalla Byers Peninsula (Livingston Island). Sono in un campo remoto organizzato da colleghi spagnoli nell'ambito dell'International Polar Year. Attualmente siamo in 8 (6 ricercatori e 2 guide), ma nel corso dell'intera campagna una trentina di persone si sono alternate qui al campo. Si stanno conducendo campionamenti in vari ambiti (dalla geologia alla microbiologia, dall'ornitologia alla chimica dell'acqua) al fine di studiare a fondo questo stupendo sito ancora incontaminato (si tratta di una ASPA, Antarctic Special Protected Area). Io vi partecipo nel quadro delle ricerche del PNRA e mi occupo dello studio della biodiversità batterica in vari laghi e nei microbial mats. Chiaramente questo luogo non è minimamente comparabile con Concordia. A Byers, infatti, non fa molto freddo, ma piove continuamente. Inoltre, se sul Plateau Antartico (Concordia) la vita scarseggia (soltanto io spero di trovarci dei batteri!), qui vi è un esplosione di vita: muschi e licheni, elefanti di mare e foche, pinguini Gentoo e Chinstrap, Skua (una sorta di enorme gabbiano marrone, molto aggressivo) e Sterne. Alla prossima. Luigi Michaud 27 Gennaio 2009, Dome C - Concordia Il telescopio IRAIT Alberto Mancini e Antonfranco Piluso Dome C - Concordia 26 Gennaio 2009, Byers - Isola Livingston Cari tutti, Luigi Michaud 23 Gennaio 2009, Punta Arenas (Terra del Fuoco) Cari tutti, Luigi Michaud - (Ph.D.Department of Animal Biology and Marine Ecology University of Messina) 21 Gennaio 2009, Dome C - Concordia Le mie ricerche proseguono. Come sapete dai miei precedenti post mi occupo sia di glaciologia (raccolta ed osservazione nivologica delle precipitazioni, stima dell'accumulo nevoso e misure di aerosol atmosferico), sia di fisica dell'atmosfera (misura dell'ozono troposferico, misura della radiazione solare e dell'albedo, ozonosondaggi e radiosondaggi). Le osservazioni glaciologiche servono per comprendere maggiormente le caratteristiche - e di conseguenza l'evoluzione - del manto nevoso così come quelle di fisica dell'atmosfera ci permettono di conoscere meglio l'atmosfera, relativamente incontaminata dell'Antartide, per capire le problematiche dei luoghi più inquinati. Laura Genoni 20 Gennaio 2009, Dome C - Concordia Da subito ho dovuto abituarmi alla luce perenne: il sole mi farà compagnia ininterrottamente per circa 6 mesi, per poi lasciare posto alla lunga notte polare. Devo dire che non è stato difficile abituarsi a vedere il giorno anche quando è notte, basta solo, in un certo senso, non dargli troppo peso e, quando viene sera, percepibile soltanto dall'orologio, andare a dormire. In realtà la luce del sole è così affascinante che è impossibile disprezzarla, anche quando è ininterrottamente presente. Laura Genoni 19 Gennaio 2009, Dome C - Concordia Ciao, sono Laura. Vi ho inviato nei giorni scorsi due post sulle ricerche che sto conducendo a Dome C. Ho pensato che forse a qualcuno di Voi interessa sapere come si matura la scelta di venire a Concordia. Sono una geologa di 35 anni con la passione per l'Antartide, che studio da circa otto anni attraverso la geochimica isotopica all'università di Trieste. Dopo otto anni di attesa ho finalmente realizzato il mio sogno: andare a svolgere attività di ricerca a Dome C. Mi trovo da più di due mesi nella base italo - francese di Concordia, sul plateau antartico. Qui trascorrerò un anno intero, quello che in gergo viene definito "winter over". Laura Genoni 17 Gennaio 2009, Dome C - Concordia Il Principe Alberto II di Monaco a Concordia Chiara Montanari 16 Gennaio 2009, Dome C - Concordia La visita del Principe Alberto II di Monaco Chiara Montanari 15 Gennaio 2009, Dome C - Concordia Altri materiali portati dalla Traversa Con la Traversa sono arrivati anche i kit per le analisi Biomediche: da anni è in corso una collaborazione con ESA - l'Agenzia Spaziale Europea- . Il confinamento del gruppo di invernanti e la mancanza di ossigeno dovuta all'altitudine del sito sono condizioni comparabili alle futuribili missioni sulla luna, quando pressione ed ossigeno potrebbero essere ridotte a causa di condizioni tecniche. Per questi motivi il programma CHO2ICE indagherà sull'adattamento del sistema immunitario umano in ambiente confinato e con scarso ossigeno per sviluppare nel futuro i mezzi per controbilanciarne i potenziali rischi Chiara Montanari 14 Gennaio 2009, Dome C - Concordia I materiali portati dalla traversa Chiara Montanari 13 Gennaio 2009, Dome C - Concordia In questo periodo la vita a Concordia è frenetica. Abbiamo avuto un susseguirsi di cambiamenti a causa di un incidente tecnico (per fortuna senza danni alla persone) occorso all'aereo che doveva fornirci il servizio per il rientro. Abbiamo quindi dovuto anticipare tutta la pianificazione dei voli di ritorno dei ricercatori e molti di loro hanno fatto fatica a riadattare la loro attività. A questo si aggiungerà la visita del Principe Alberto II di Monaco nei prossimi giorni! Ma … come dicono i nostri colleghi francesi: "C'est l'Antarctique, c'est pas facile!" ( Nella foto, due aerei) Chiara Montanari Station leader Concordia Base - Dome C 12 Gennaio 2009, Dome C - Concordia Ancora qualche informazione, a completamento del mio post di sabato 10 gennaio. Il meccanismo dettagliato con il quale si formano i buchi dell'ozono polare è diverso da quello relativo all'assottigliamento alle medie latitudine, ma il più importante processo in entrambi i meccanismi è la distruzione catalitica di ozono da parte di cloro e bromo atomici. La fonte principale di questi atomi alogeni nella stratosfera è la foto dissociazione di composti clorofluorocarbonati (CFC), comunemente denominati freon e di composti di bromofluorocarbonio noti come halon. Questi composti vengono trasportati nella stratosfera dopo essere stati emessi in superficie. Entrambi i meccanismi di depauperamento di ozono si rafforzano in relazione alle aumentate emissioni di clorofluorocarburi e halon. I CFC e altre sostanze correlate sono comunemente chiamate sostanze riducenti lo strato di ozono (ODS). Poiché lo strato di ozono impedisce alle più nocive lunghezze d'onda UVB (270 - 315 nm) della luce ultravioletta (UV) di passare attraverso l'atmosfera terrestre, osservate e prospettate diminuzioni di ozono hanno generato preoccupazioni a livello mondiale, che hanno portato all'adozione del Protocollo di Montreal che vieta la produzione di CFC e halon, nonché delle sostanze chimiche correlate alla riduzione di ozono, come tetracloruro di carbonio e tricloroetano. Si spera che i dati misurati quest'anno confermino la tendenza alla riduzione del fenomeno denominato "buco dell'ozono" che, secondo gli esperti, grazie agli ultimi accordi internazionali di messa al bando dei CFC dovrebbe rientrare nei limiti in cui si trovava negli anni '80 intorno al 2070. Laura Genoni - Winter-over DC5 2009 10 Gennaio 2009, Dome C - Concordia Cari tutti, una notizia da Dome C. Laura Genoni - Winterover 2009 (prima missione in Antartide) 10 Gennaio 2009, Dome C - Concordia Cari tutti, una notizia da Dome C. L'ozonosondaggio del 17 dicembre 2008 ha confermato la prossima chiusura del buco dell'ozono sull'Antartico. Inoltre i radiosondaggi, effettuati nell'arco di un anno da Riccardo Schioppo (winterover 2008, partito da Dome C a ridosso dell'ultimo ozonosondaggio, anch'egli alla prima missione in Antartide) ) hanno permesso di evidenziare i cambiamenti atmosferici della stratosfera e l'effetto del vortice antartico che si innesca in pieno inverno e tende a dissolversi all'inizio dell'estate. Dai rilevamenti effettuati presso la Base Concordia - per mezzo di ozono sondaggi - , la diminuzione di ozono a quote comprese tra i 13.000 ed i 20.000 metri nel corso del 2008 si è presentata in modo evidente agli inizi di ottobre. Nei mesi primaverili è stata misurata una perdita di oltre il 70% di questo prezioso gas nella stratosfera. Infatti, l'impoverimento di ozono si manifesta con due modalità distinte, ma correlate: un lento, costante calo di circa il 4% del volume complessivo di ozono nella stratosfera (ozonosfera = strato di ozono) ogni decennio, fin dai primi anni settanta, e una molto più grande, ma stagionale, diminuzione dell'ozono stratosferico sulle regioni polari della terra nel corso dello stesso periodo. Quest'ultimo fenomeno è comunemente denominato il buco dell'ozono. Oltre a tale ben noto impoverimento dell'ozono stratosferico, nei pressi della superficie delle regioni polari, sempre in primavera, esistono anche momenti di impoverimento dell'ozono troposferico. Il fenomeno della diminuzione dell'ozono riguarda in particolare modo l'Antartide. Negli anni passati se ne è calcolata una perdita di circa 40 milioni di tonnellate su una estensione di 30 milioni di Km2. Laura Genoni - Winterover 2009 (prima missione in Antartide) 7 Gennaio 2009, Dome C - Concordia Cari tutti, mi ricollego al mio post su LIDAR, aggiungendo qualche elemento che possa rendere più immediata la comprensione ai visitatori del blog, sciogliendo qualche curiosità. Dunque, rileggendo con ordine: Massimo Del Guasta 7 Gennaio 2009, Dome C - Concordia "L'influenza delle particelle sospese sul clima" Cari tutti, ancora qualche informazione a completamento del mio post precedente. Le particelle sospese, che riducono la trasparenza atmosferica, sono anche i nuclei su cui si formano le nubi e le nebbie, che rappresentano uno dei piu' importanti fattori che influenzano il clima, riducendo drasticamente la trasparenza dell'atmosfera e quindi la luce solare che tocca il suolo. In quanto a nebbie, a Concordia si assiste tra l'altro alla formazione di cristalli di ghiaccio a cielo sereno: si vedono cristalli scintillanti di ghiaccio cadere da un cielo tersissimo. Un fenomeno unico delle calotte polari ed ancora poco studiato. Gli strumenti che abbiamo quaggiu' riescono a determinare automaticamente l'opacita' prodotta dal pulviscolo, misurarne la concentrazione, e determinare la quota a cui i cristalli di ghiaccio e le nubi si formano. Inutile dire che le tecniche usate in Italia vanno qui pazientemente riadattate per far fronte a problemi a volte sconosciuti legati al freddo estremo ed all'alta quota: formazione di brina sulle finestre ottiche, blocco delle parti meccaniche, scintille elettriche, mancanza di negozi di ricambi sono solo alcuni dei problemi che dobbiamo affrontare. Massimo Del Guasta (tre missioni sull'Italica, due missioni a DDU e due missioni a Dome C) 7 Gennaio 2009, Dome C - Concordia "L'influenza delle particelle sospese sul clima" Massimo Del Guasta (tre missioni sull'Italica, due missioni a DDU e due missioni a Dome C) 7 Gennaio 2009, Dome C - Concordia Cari tutti, mi ricollego al mio post su LIDAR, aggiungendo qualche elemento che possa rendere più immediata la comprensione ai visitatori del blog, sciogliendo qualche curiosità. Dunque, rileggendo con ordine: Massimo Del Guasta 4 Gennaio 2009, Dome C - Concordia "L'arrivo della Traversa" Chiara Montanari 2 Gennaio 2009, Dome C - Concordia "Il primo giorno dell'anno a Concordia" Chiara Montanari 1 Gennaio 2009, Roma Chiara, la vostra foto e' bellissima! Il menu invidiabile... nemmeno qui abbiamo un menu' cosi ricco e fantasioso; Buon appetito! .....e ancora Buon Anno! Giuseppe Giuseppe Cavarretta 31 Dicembre 2008, Roma Vi ho parlato della nave rompighiaccio Astrolabe con la quale viene effettuato il trasporto di materiale, viveri e personale da Hobart, in Tasmania, a Dumont Durville, in Antartide (e viceversa). La nave è meglio conosciuta come "GASTROLABE" (mai sopranome fu più azzeccato !!!) proprio a causa degli "effetti gastrici" che molti di noi (io per prima, cinque anni fa) hanno subito durante la traversata nell'agitatissimo mare della "convergenza antartica". Quest'ultima è una ristretta fascia di mare circondante il continente antartico dove le acque fredde antartiche che salgono da sud si incontrano con le acque relativamente più calde delle zone subantartiche o temperate. Attualmente è larga da 30 a 50 km. A detta di molti (cioè di tutti coloro che non soffrono il mal di mare) durante la traversata si possono ammirare panorami stupendi, enormi iceberg di ghiaccio blu , albatros...e se si è fortunati orche e balene.!!! Simona Longo 31 Dicembre 2008, Dome C - Concordia Cari tutti, Chiara Montanari 31 Dicembre 2008, Dome C - Concordia "L'ultimo giorno dell'anno a Concordia" Domenico Fasano e Jean Luois Durraffourg 30 Dicembre 2008, Roma Il LIDAR, il cui principio di funzionamento come dice Massimo e' simile al RADAR, sfrutta un impulso di luce (di solito nell'ultravioletto, visibile o vicino infrarosso) che viene riflesso/diffuso dagli ostacoli. Il tempo di ritardo tra l'invio del segnale e quello riflesso fornisce una stima della distanza dell'ostacolo. Sembra semplice, ma pensiamo che la luce interagisce in maniera differente con diversi gas, liquidi ecc. e quindi l'interpretazione del segnale che si ottiene non e' proprio banale. La possibile presenza di polveri di carbonio, metalli, goccioline d'acqua a diverse quote influiscono in modo differente sul segnale. Bisogna quindi conoscere la fisica dell'interazione luce-materia e acquisire diverse misure per ottenere un dato che possa fornire una grandezza realmente utilizzabile per comprendere le leggi fisiche che regolano la natura. Cosi' ad esempio si acquisiscono misure della brillanza solare, il cui spettro prima dell'ingresso in atmosfera e' noto. Ultima cosa: perche' non si usa il RADAR? Dipende da cosa si vuole osservare e con quale risoluzione spaziale. IL RADAR funziona su lunghezza d'onda dello spettro elettromagnetico molto piu' grandi e proprio per questo l'interazione con alcuni materiali e di alcune dimensioni non gli permettono di individuare alcuni ostacoli o di individuarli con una risoluzione spaziale molto bassa. Il LIDAR lavora su lunghezze d'onda dell'ordine del micrometro o inferiori e quindi ha una risoluzione spaziale superiore per gli ostacoli piu' piccoli, come gli aerosol e il vapor d'acqua. I RADAR meteorologici, che lavorano su lunghezze d'onda tra un centimetro e 30 centimetri, vengono usati per individuare pioggia, neve e grandine su larga scala con una risoluzione spaziale fino a 100 metri. Si usano quindi per osservare temporali in arrivo e precipitazioni in genere. Pier Francesco Moretti 29 Dicembre 2008, Roma Sono rientrata in Italia dopo una meritata vacanza, di rientro da Concordia. Non esistono le parole per spiegare lo stacco fortissimo tra la vita quotidiana e la vita alla Base Concordia, amplificato dalla confusione schizofrenica ed allegra dei preparativi per Natale. Qui sì che sembra di stare su un altro pianeta! Non vi nascondo una certa nostalgia per i miei compagni di missione. Cerco di seguirne gli spostamenti come se stessi ancora alla Base. Ho saputo che la nave rompighiaccio Astrolabe che aveva imbarcato alcuni dei miei compagni ( Giovanni Macelloni, Luigi Michaud e Andrea Crepax, fra gli altri) è partita con qualche giorno di ritardo, ma oggi è approdata nel porto di Hobart, in Tasmania, che è l'isola australiana più vicina alla base francese Dumont Durville in Antartide. Probabilmente i "nostri" riusciranno a trascorrere il Capodanno con le loro famiglie. Simona Longo 29 Dicembre 2008, Dome C - Concordia Un LIDAR automatico per cristalli di ghiaccio e nubi Massimo Del Guasta Dome C - Concordia 27 Dicembre 2008, Treviso Cara Chiara, cari tutti, Giuseppe Cavarretta 25 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Caro Direttore, personalmente mi hanno fatto molto piacere le sue parole, (nel corso del videocollegamento con il CNR realizzato nei giorni scorsi), nei confronti della ricerca e dell'attenzione dovuta all'ambiente ed alle generazioni future. Ringraziandola ancora per il suo caloroso interessamento e per l'entusiasmo che ci ha dimostrato, rinnovo a Lei e a Voi tutti i migliori auguri per un buon Natale ed un felice Anno Nuovo da tutto il personale della Base Concordia. Chiara Montanari 24 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Team invernale al completo Chiara Montanari 24 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide I Saluti del Presidente del CNR Chiara Montanari 23 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Da Voi è Natale, qui per noi è come se fosse Ferragosto. Chiara Montanari 22 Dicembre 2008, Durmont D'Urville Cari tutti, Giovanni Macelloni 19 Dicembre 2008, Roma Ciao, Giovanni. Ciao a tutti. Carla Maria Carlevaris 19 Dicembre 2008, Durmont D'Urville Ciao a tutti. Giovanni Macelloni 18 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Cari tutti, vi invio un ultimo post da Concordia. Torno a casa, ma sarò in Antartide nuovamente a gennaio in un campo remoto Spagnolo per un altro progetto. I campionamenti per il Progetto Exanam sono finiti. I campioni condizionati per il rientro in Italia ed il materiale, imballati e spediti. Sono riuscito ad effettuare la totalità dei campionamenti previsti e sono molto soddisfatto. Devo dire che, dopo un inizio difficile (per me, nato e cresciuto in riva al mare, non è stato facile abituarsi alle condizioni estreme di Concordia) la missione si è svolta nel migliore dei modi, grazie soprattutto alla cordialità ed alla simpatia dei colleghi che ho conosciuto qui in base. Adesso attendo l'aereo che mi porterà alla Stazione Americana Mc Murdo da dove volerò in Nuova Zelanda su un Hercules C130 della compagnia Safair. Da lì inizierà il mio lungo periplo fino casa. Parto con sentimenti contrastanti: da un lato l'impazienza di riabbracciare mia moglie e mio figlio, dall'altra il dispiacere di lasciare l'Antartide e questi splendidi colleghi con i quali ho passato dei momenti che difficilmente dimenticherò. Saluti da Concordia (Antartide 75°S - 123°E) Alla prossima Luigi Michaud 18 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Ciao Donatella ed Ennio. Luigi Michaud 17 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide A Concordia si organizzano anche momenti "corali" di condivisione dei risultati delle proprie ricerche scientifiche. Ad esempio, lunedì scorso,15 dicembre presso la Base Antartica Italo Francese "Concordia" si è tenuta una Conferenza organizzata da Luigi Michaud, dal titolo "An introduction to bacteria, to extremophiles and to the Exanam project". L'incontro partendo da una prima introduzione sulla microbiologia in ambienti freddi si è concluso con la presentazione sia degli scopi del Progetto Scientifico ESA-EXANAM sia della campagna di campionamento appena conclusasi. Sia il personale scientifico che tecnico-logistico ha apprezzato molto l'iniziativa soprattutto per la chiarezza dell'esposizione e dell'originalità dell'argomento, grazie anche all'utilizzo di una ottima iconografia. Rita Carbonetti 16 Dicembre 2008, Roma Ciao. Sono rientrato qualche giorno fa alla base di partenza (il CNR sede) e ieri ho ripreso la mia normale attività di lavoro, dopo aver svolto per un mese l'attività di assistente Capo base di Concordia. E' un impegno che consiste nella organizzazione logistica di tutte le attività della Stazione. Si va dalla manutenzione dei mezzi meccanici alle nuove realizzazioni di infrastrutture tecniche, fino all' assistenza tecnica per la realizzazione dei progetti di ricerca svolti presso la Base. Fra le mille sfumature di ciò che si prova tornando nella parte abitata del pianeta, vorrei condividere con voi l'impatto del colore che entra nuovamente nella vita dopo trenta giorni trenta di "total white". Un caro saluto a tutti gli amici di Concordia e a quelli che hanno avuto la pazienza e l'interesse di leggerci. Angelo Domesi 15 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide 5 METRI SOTTO LA NEVE! Giovanni Macelloni 12 Dicembre 2008, Dome C - Concordia Ancora qualche informazione, a completamento del mio post di sabato 10 gennaio. Il meccanismo dettagliato con il quale si formano i buchi dell'ozono polare è diverso da quello relativo all'assottigliamento alle medie latitudine, ma il più importante processo in entrambi i meccanismi è la distruzione catalitica di ozono da parte di cloro e bromo atomici. La fonte principale di questi atomi alogeni nella stratosfera è la foto dissociazione di composti clorofluorocarbonati (CFC), comunemente denominati freon e di composti di bromofluorocarbonio noti come halon. Questi composti vengono trasportati nella stratosfera dopo essere stati emessi in superficie. Entrambi i meccanismi di depauperamento di ozono si rafforzano in relazione alle aumentate emissioni di clorofluorocarburi e halon. I CFC e altre sostanze correlate sono comunemente chiamate sostanze riducenti lo strato di ozono (ODS). Poiché lo strato di ozono impedisce alle più nocive lunghezze d'onda UVB (270 - 315 nm) della luce ultravioletta (UV) di passare attraverso l'atmosfera terrestre, osservate e prospettate diminuzioni di ozono hanno generato preoccupazioni a livello mondiale, che hanno portato all'adozione del Protocollo di Montreal che vieta la produzione di CFC e halon, nonché delle sostanze chimiche correlate alla riduzione di ozono, come tetracloruro di carbonio e tricloroetano. Si spera che i dati misurati quest'anno confermino la tendenza alla riduzione del fenomeno denominato "buco dell'ozono" che, secondo gli esperti, grazie agli ultimi accordi internazionali di messa al bando dei CFC dovrebbe rientrare nei limiti in cui si trovava negli anni '80 intorno al 2070 Laura Genoni - Winter-over DC5 2009 11 Dicembre 2008, Roma Sin dai primi giorni del mio incarico istituzionale, ho dovuto occuparmi delle problematiche relative alle risorse finanziarie necessarie per consentire un'efficace prosecuzione della ricerca polare del nostro paese. E' mia profonda convinzione che le regioni polari costituiscano un osservatorio scientifico privilegiato ed uno strumento insostituibile per affrontare le importanti sfide del nostro secolo. Le dinamiche ambientali, climatiche e geopolitiche hanno determinato la progressiva centralità delle attività polari rispetto a più complessivi equilibri strategici, economici e politici globali. Ne è esplicito esempio la recente apertura a Nord Ovest e a Nord Est, in grado di modificare l'assetto del trasporto marittimo mondiale. Occorrerà lavorare con impegno e perseveranza affinché siano adeguatamente affrontate le molteplici tematiche, che spaziano dalla ricerca scientifica sino all'ambito delle risorse energetiche ed ai possibili scenari di antropizzazione. Ritengo che il nostro paese debba prepararsi ad un'attenta focalizzazione delle future attività polari, operando nella direzione di una visione "ampia ed unitaria". Giuseppe Pizza 11 Dicembre 2008, Roma (..) Dobbiamo portare protagonismo italiano nel campo internazionale. L'iniziativa della giornata promossa dal CNR si inserisce in un filone di "interventismo" scientifico e istituzionale nel quadro di uno dei temi di maggiore interesse strategico e geopolitico. Il quarto rapporto di Valutazione del II gruppo di lavoro dell'IPCC (Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici) su "Impatti, adattamento e vulnerabilità" descrive le conseguenze dell'effetto serra sulle popolazioni e l'ambiente, sottolineando il rischio di spostamenti geografici di specie, perdite totali di biodiversità, riduzione della produzione agricola e delle risorse idriche in vaste aree. (...) Intorno a questi temi ho avuto l'onore , il mese scorso, di partecipare a Tromso ( Norvegia), in rappresentanza del Governo italiano, alla riunione del Consiglio Artico dedicata allo sviluppo dell'area in relazione ai cambiamenti climatici (..) Ed in questa sede ho avuto modo di rappresentare con orgoglio il lavoro e l'apporto italiano allo sviluppo sostenibile dell'Artico, nel cui ambito si inseriscono molte delle ricerche italiane, da quelle del CNR a quelle di università e centri di ricerca nazionali e internazionali.(...), il tutto nel quadro di rilevanti progetti europei o multilaterali riguardanti tanto l'Artide quanto l'Antartide. Roberto Menia, 11 Dicembre 2008, Roma Ieri si è svolto a Roma il convegno L'Italia del Polo Nord, una nuova prospettiva di ricerca in Artico, organizzato dal Dipartimento Terra e Ambiente del CNR. All'evento hanno partecipato i sottosegretari del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, On. Giuseppe Pizza, del Ministero per l'Ambiente, On. Roberto Menia e, per il Ministero degli Affari Esteri, l'Ambasciatore Laura Mirachian, oltre al presidente del CNR, professor Luciano Maiani. Durante il convegno è stata presentata una nuova installazione italiana, la torre per studi climatologici denominata "Amundsen-Nobile Climate Change Tower (CCT)", che verrà eretta presso Kolhaugen, a circa 2 chilometri da Ny-Alesund. Gemella della torre già installata a Concordia, la CCT s'inserisce fra le attività di Polarnet, il Network Polare del CNR, e costituisce un significativo contributo all'Anno Polare Internazionale. Alta 30 metri, realizzata interamente in alluminio, sarà operativa da giugno 2009 e consentirà di svolgere ricerche scientifiche sui processi fisico-chimici che caratterizzano lo strato di atmosfera a contatto con il suolo e la neve e quello immediatamente superiore (strato limite e bassa troposfera), aree fondamentali per misurare il bilancio di energia del pianeta. Giuseppe Cavarretta 10 Dicembre 2008, Roma Ciao, Luigi. Ennio Ciocca 9 Dicembre 2008, Roma Ciao Luigi. Donatella de Pascale 8 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Qui a Concordia la stanza dove si cucina presenta particolari caratteristiche, dettate da motivi di sicurezza. Nell'ambiente non ci sono fiamme vive ma solo elettroplacche, proprio a causa del clima molto secco. Tuttavia, i rischi di incendio esistono ugualmente, e tutto il personale che arriva a Dome C, e in Antartide in generale, ha svolto un corso di preparazione di due settimane , dove non si impara soltanto a prevenire i rischi di incendio e ad arrestarli repentinamente, ma anche a prestare primo soccorso ad eventuali feriti, e a far fronte alle svariate situazioni in cui ci si può trovare, qui in Antartide. Alla Base vengono effettuate periodicamente esercitazioni, sia mediche che Anti incendio, e noi invernanti ne svolgiamo almeno una tutti i mesi. Un saluto. Giorgio Deidda 7 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Ciao. Per il primo pranzo domenicale del gruppo che si è ricostituito a Concordia, il piatto principale è stato il filetto di manzo con salsa di funghi alla parigina, accompagnato da altre specialità sia Italiane che Francesi, all'insegna dell'uguaglianza e nello spirito della Base, che si chiama appunto "Concordia". Perché il bello dell'Antartide é che è un continente che il trattato Antartico ha lasciato alla scienza, e qui scienza significa anche pace tra i popoli ed armonia, nella ricerca come nella vita di tutti i giorni, per trovare soluzioni che ci portino ad un mondo migliore. Un saluto. Giorgio Deidda 6 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Cari tutti, credo sia interessante per Voi sapere come conserviamo i viveri qui a Concordia, e, soprattutto, dove li conserviamo. Al secondo piano dell' edificio Rumoroso ci sono tre magazzini viveri, uno a temperatura +4°C, dove teniamo frutta, verdura, uova e latte, uno a temperatura +12°C, dove teniamo le lattine, i barattoli e gli alimenti essiccati o disidratati, ed un' altro a -20°C, dove stocchiamo parte della carne e del pesce provenienti da tre container situati di fronte alla Base. E' interessante sapere che queste celle sono raffreddate tramite delle ventole che pompano il freddo dall'esterno e si chiudono automaticamente appena il termostato ha registrato la temperatura programmata per ognuna di esse. Nei prossimi giorni vi racconterò altre curiosità. Un saluto. Giorgio Deidda 5 Dicembre 2008, Roma Ciao, Giovanni. Ciao a Voi tutti della Base Concordia Carla Maria Carlevaris 5 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Ciao a tutti. Giovanni Macelloni 4 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide A SPASSO SUL PLATEAU Giovanni Macelloni 3 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Ciao. Mi chiamo Luigi Michaud e sono assegnista presso il Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia Marina dell'Università degli Studi di Messina. Questa è la mia seconda missione in Antartide e mi trovo presso la base Concordia (75°S - 123°E) per effettuare campionamenti nell'ambito di un progetto dell'Agenzia Spaziale Europea ("Gene exchange between anthropogenic and native microbial communities at Concordia, role in biosafety and environmental protection", EXANAM- Scambio genetico tra comunità microbiologiche antropogeniche e native a Concordia, ruolo nella biosicurezza e nella protezione ambientale, ndr ). Questo progetto prevede lo studio della flora batterica presente nella neve superficiale di Dome C: in particolare studieremo la biodiversità della comunità totale, tramite tecniche di metagenomica, e cercheremo di isolare un elevato numero di ceppi batterici al fine di studiarne la fisiologia e le possibili applicazioni in biotecnologia. Infine, indagheremo sulla presenza nel genoma di tali isolati batterici di elementi genetici extracromosomici (plasmidi), il loro ruolo ecologico e la possibilità ches tali elementi siano trasmessi a batteri di origine umana e viceversa. Luigi Michaud 2 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Ciao. Sono Giovanni Macelloni, ricercatore IFAC-CNR. Giovanni Macelloni ( due missioni in Antartide, sempre a Concordia) 1 Dicembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Caro Pier Francesco, Lucia Sabbatini 30 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Cartolina dall'Antartide Angelo Domesi 30 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Ecco ci siamo....la mia quinta avventura antartica sta per concludersi. Domani infatti lascerò la base Concordia per andare alla Stazione Italiana Mario Zucchelli da dove inizierà il lungo viaggio di ritorno verso "il mondo civilizzato". Simona Longo 29 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Cari tutti, Lucia Sabbatini 28 Novembre 2008, Roma Ciao Lucia, Pier Francesco Moretti 27 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Ciao a tutti. Angelo Domesi (Cinque missioni in Antartide e una in Artide) 27 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Ciao, Pier Francesco. Lucia Sabbatini (campagne in Antartide: quattro estive ed una invernale) 26 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Ciao a tutti. Angelo Domesi e Simona Longo 26 Novembre 2008, Roma Buon pomeriggio a tutti. Carla Maria Carlevaris 25 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Ciao a tutti. Simona Longo. (cinque spedizioni in Antartide e tre in Artide) 25 Novembre 2008, Roma Grazie, Lucia, per le informazioni. Pier Francesco Moretti 25 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Ciao Pier Francesco, Lucia Sabbatini, 24 Novembre 2008, Roma Ciao Lucia, Pier Francesco Moretti 23 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Poiché la stazione Concordia è una base con personale tecnico/scientifico Italo/Francese, il cuoco realizza un menù con piatti tipici sia francesi che italiani. Giorgio Deidda. 21 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Oggi mi sono occupata, insieme ad altri colleghi, di smontare il telescopio Small-IRAIT: è un telescopio ottico che ha funzionato a Concordia durante l'inverno degli ultimi due anni, facendo osservazioni su alcune stelle particolari della nostra Galassia e che inoltre è stato molto utile per studiare i problemi tecnici legati all'utilizzo di un telescopio in Antartide. Adesso che ha compiuto il suo lavoro, Small-IRAIT verrà sostituito da altri strumenti all'avanguardia. Non è stato facile smontarlo dopo averci lavorato per tanti mesi, la commozione è stata grande! Lucia Sabbatini - astronoma italiana winter over 2008 21 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Ciao a tutti. Le prove di collegamento in Video Conferenza con l'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma hanno dato esito positivo per cui siamo d'accordo con Augusto (il tecnico dell'Ospedale) che non faremo altri test prima dell'evento ufficiale di mercoledì 26 novembre, quando stabiliremo il collegamento fra Concordia e i bambini presenti nella ludoteca dell'Ospedale. Non vi nascondo che l'emozione è forte. Un caro saluto a tutti. Simona Longo 20 Novembre 2008, Roma Cari tutti, Giuseppe Cavarretta 20 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Per avere un'idea di dove ci troviamo. Angelo Domesi 19 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Oggi è una giornata molto fredda. Da un paio di giorni si è alzato il vento, che soffia ad una velocità di 7/8 nodi all'ora. Non è molto, ma in presenza di una temperatura esterna che si aggira sui - 33 gradi, la percezione corporea è di - 45 gradi . Qui alla base siamo stati molto impegnati. Alle 09,45 ( ora locale) è atterrato un DC3 con un carico ingente di materiale scientifico, viveri e materiali da lavoro, come le motoslitte. Fuori, uno splendido arcobaleno circolare che contrastava con i colori bianco e rosso dell'aereo. Angelo Domesi 17 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Oggi ha fatto proprio freddo. La giornata è iniziata con - 37 gradi (Celsius) e un cingolato che non partiva. Qui alla Base abbiamo dei sintomi di influenza. Teniamo duro e continuiamo a lavorare! Tra noi cominciamo a tenerci a distanza...di sicurezza, durante i pasti, nelle strette di mano e nelle sporadiche chiacchierate lungo i corridoi della base. Speriamo bene! Angelo Domesi 16 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Nel week-end abbiamo programmato le attività con i nuovi arrivati. Abbiamo avuto diverse riunioni, dedicando un'ora per ogni attività scientifica ... anche la domenica si lavora Angelo Domesi 14 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Questa sera non riesco a scrivere niente. Sono stracotto. Oggi alla base sono arrivate diciassette persone e stiamo ancora lavorando. Angelo Domesi 13 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Tutte le attività si sono concentrate per l'apertura del Summer Camp, ex campo di montaggio della Stazione Concordia. Nella giornata di domani infatti è atteso il DC3, che porterà 17 unità di personale tecnico e scientifico che daranno inizio alle attività scientifiche programmate per quest'anno. Tutto è stato approntato per accogliere i nuovi arrivati, gli alloggi sono stati puliti e riscaldati mentre il cuoco preparerà una buona 'minestra calda'. Nelle foto, Marco Maggiore ed io issiamo le bandiere per l'apertura del Summer Camp. Angelo Domesi 13 Novembre 2008, Roma Nei giorni scorsi, nel Principato di Monaco, ho partecipato a una conferenza organizzata dal principe Alberto II e dalla Presidenza francese dell'UE per sostenere la collaborazione scientifica internazionale nell'Artico, in relazione ai cambiamenti climatici e alla contaminazione ambientale. Nel riaffermare l'importanza della ricerca polare, Concordia è stata menzionata come eccellente esempio di sinergia tra Italia e Francia. Giuseppe Cavarretta 13 Novembre 2008, Roma L'arcobaleno circolare è un fenomeno ben noto che si verifica in zone molto fredde e ad alta quota, ed è provocato della rifrazione dei raggi solari da parte di piccoli cristalli di ghiaccio. Bravissimi i colleghi che l'hanno immortalato! Il fenomeno è stato recentemente osservato in molte aree e non solamente in Antartide. La condizione per vederlo è di non essere in mezzo a grattacieli o dentro una galleria! Roberto Azzolini 12 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Oggi le condizioni meteo sono state favorevoli per uno splendido arcobaleno circolare. Angelo Domesi 11 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Le cose cominciano ad andare decisamente meglio! I sintomi del mal di testa, la difficoltà a dormire e la debolezza stanno lentamente scomparendo ed anche il numero di aspirine date dal medico sono molto diminuite. La macchina logistica italo-francese si è messa in moto nel ripristino dei mezzi meccanici e di ambienti duramente provati dal passato inverno australe, e anche la temperatura oggi ci ha concesso una breve tregua -32, niente a che fare con le 8 ore di ieri passate all'aperto a -40. Angelo Domesi 10 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Il C17 è l'aereo americano con cui abbiamo effettuato il nostro ingresso in Antartide. Partendo dall'aeroporto di Christchurch in Nuova Zelanda dopo circa 5 ore di volo siamo atterrati presso la Base americana di Mc Murdo in Antartide. Angelo Domesi 8 Novembre 2008, Stazione Concordia Dome C Antartide Vi comunico che alle ore 14:20 (07:20 ora italiana) con l'atterraggio del DC3 Basler presso la Stazione Scientifica italo-francese di Concordia "Antartide" (75° Sud-123° Est), è stata ufficialmente chiusa la Campagna Antartica Invernale ed è iniziata quella estiva. Inutile dire che grande è stata l'emozione del personale italiano e francese dopo 9 mesi di completo isolamento. L'ingresso nella Base è stato accompagnato da abbracci, lacrime e urla di gioia con tanto di gruppo di ricevimento di 3 facinorosi vestiti con parrucca e gonnellino a una temperatura esterna di -37. Giusto a significare che l'inverno per loro è proprio finito! Angelo Domesi 5 Novembre 2008, Roma Cari tutti, Giuseppe Cavarretta |
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