Nella Sezione di ricerca di Venezia "Sistemi marini e costieri" sono confluiti l'ex
Istituto per lo Studio della Dinamica delle Grandi Masse (ISDGM) e l'ex Istituto di
Biologia del Mare (IBM). Entrambi gli Istituti hanno rappresentato per oltre tre
decenni un punto di riferimento nel panorama scientifico veneziano. L'IBM fu fondato
nel 1946 come Centro Nazionale di Studi Talassografici, con sede in un complesso
edilizio sulla Riva dei Sette Martiri. Nel 1968 fu riorganizzato ed acquisì la sua
attuale denominazione. Il suo fine istituzionale è stato per 35 anni lo svolgimento
di attività di ricerca nel campo dell'oceanografia biologica e della biologia marina
e lagunare. L'ISDGM fu fondato nel 1969 per dare una risposta ai problemi ambientali
dell'area veneziana. Come tale ha dedicato buona parte della sua attività ai
problemi geologici ed idrodinamici della città e della laguna. Nella sede di Palazzo
Papadopoli ha operato al tempo stesso su problematiche oceanografiche di ampio
respiro che, oltre ad essere contestualizzate in applicazioni locali, hanno permesso
un proficuo confronto con la comunità scientifica internazionale. La Sezione di
Ricerca di Venezia, che mantiene ancora le due sedi originarie, può contare su 40
ricercatori (di cui 2 ex art 36 e 3 ex art 23), 1 tecnologo, 26 tecnici e 5
amministrativi(di cui 1 ex art 15); vi sono inoltre 23 assegnisti, 2 collaboratori
continuativi(Co.Co.Co.) e 9 dottorandi in Scienze Ambientali finanziati nella quasi
totalità con fondi della Sezione, oltre ad una decina di laureandi. Obiettivo
principale della Sezione di Ricerca di Venezia è lo studio dei sistemi marini e
costieri: l'attività di ricerca è stata recentemente rimodulata in quattro settori
di studio: Oceanografia e processi climatici, Geologia ed ambienti estremi,
Biodiversità ed ecotossicologia, Dinamica e biogeochimica di sistemi a basso fondale
(estuari e lagune). Attraverso varie linee di ricerca, la Sezione contribuisce anche
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