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Focus

Banca del seme delle razze suine locali italiane  (2002)

A cura di: Istituto di biologia e biotecnologia agraria - IBBA

L’industria suinicola moderna si basa su un numero limitato di razze altamente specializzate, comuni in molte nazioni, allevate con un schema di selezione integrato. La selezione degli ultimi anni ha portato le popolazioni suine a performances produttive vicine al limite biologico o economico. Di conseguenza, in futuro, caratteri come qualità della carne e del grasso, l’efficienza riproduttiva, l’attitudine materna e la rusticità avranno sempre maggiore importanza nella selezione. La crescente domanda di diversificazione dei prodotti e dei sistemi di allevamento richiede lo sviluppo di linee genetiche o razze alternative. Questo porta l’attenzione su germoplasma non convenzionale quale quello delle razze locali. Diverse razze locali sono attualmente a rischio di estinzione, rischio amplificato dalla ridotta dimensione delle popolazioni e dalla mancanza di valorizzazione economica delle loro potenzialità. E’ necessaria, quindi, una razionale politica di conservazione delle risorse genetiche suine. Attualmente il mantenimento delle razze all’interno dei loro sistemi di produzione – in situ – integrata con la crioconservazione di gameti, embrioni o cellule somatiche – ex situ – è considerata la migliore tecnica di conservazione delle risorse genetiche. La crioconservazione consente una sicurezza a lungo termine contro i rischi di erosione genetica. Il materiale stoccato nelle banche può essere utilizzato come back up in caso di problemi genetici o di estinzione.
Nel 1996 la Commissione Europea ha finanziato, in 4 nazioni (Francia, Spagna, Germania, Italia), il “Progetto europeo per una banca delle risorse genetiche suine”. In questo contesto IBBA, ex IDVGA, ha sviluppato un programma di conservazione in 4 razze suine locali italiane: Cinta Senese, Casertana, Mora Romagnola e Nera Siciliana. Obiettivi del programma erano i) caratterizzazione primaria delle razze, ii) valutazione delle performances produttive e riproduttive, iii) raccolta di campioni di DNA per stimare le distanze genetiche tra le razze. Prodotto finale del progetto è stata la creazione della “Banca del seme delle razze suine locali italiane”. Per la prima volta in Italia è stata istituita una banca delle risorse genetiche animali a scopo di conservazione. La Banca è stata sviluppata in collaborazione con un centro privato di Fecondazione Artificiale (ELPZOO spa), l’Associazione Nazionale Allevatori Suini (ANAS) e il ConSDABI – Focal Point Nazionale della FAO. A dicembre 2002 nella Banca erano stoccate 30.835 paillettes di materiale seminale, congelato in azoto liquido, raccolto dalle 4 razze suine locali italiane. In futuro si prevede di includere nella banca anche la razza Calabrese e di aumentare il numero dei riproduttori e di dosi delle razze già stoccate. I ricercatori dell’IBBA stanno partecipando attivamente a livello europeo alla discussione dei criteri per ottimizzare il numero e il tipo di campioni (seme o embrioni) da stoccare e, di conseguenza, i costi per la creazione delle banche delle risorse genetiche. A livello nazionale IBBA sta promovendo lo sviluppo di un protocollo di accesso al materiale stoccato nella Banca e ha aperto la discussione per la Creazione di una Banca Nazionale delle Risorse Genetiche di tutte le specie di interesse zootecnico.

Immagine - Cinta Senese

 

 
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