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Previsione Attività
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Biodiversità e gestione sostenibile di ecosistemi agroforestali


  anni:  2011   2012   2013   2014 

Previsione attività anno 2014

Attività da svolgere:
Genetica di popolazioni: Castanea sativa - Prosecuzione degli studi sulla diversità genetica di Castanea sativa mediante marcatori molecolari gene-specifici. Lo studio sarà condotto sulle stesse popolazioni europee analizzate mediante marcatori molecolari neutrali. Lo studio sarà condotto nell'ambito di un progetto finanziato dal Ministero della Ricerca spagnolo. Juglans regia - Sviluppo di marcatori funzionali in popolazioni di Juglans regia in collaborazione con HTIRC- USDA Purdue University, Indiana (USA) e con Institute Hearth Trust Hill, Oxford University, UK Quercus troiana - Prosecuzione degli studi sulla diversità genetica di popolazioni di Q.troiana provenienti dalla Puglia e dalla Sicilia. Lo studio è finanziato dalla Regione Puglia. Alnus cordata/A.glutinosa - Prosecuzione del progetto ENERBIOCHEM. In questo ambito il Laboratorio di Genetica proseguirà le analisi genetiche sulle popolazioni di Alnus cordata e A. glutinosa campionate nel 2012. Verranno inoltre campionate ulteriori popolazioni dalla Campania e dalla Corsica. Caratterizzazione varietale: Prunus cerasus (var. austera) - Verranno caratterizzate varietà umbre di P. cerasus utilizzando marcatori SSR. I dati genetici verranno confrontati con caratteristiche biochimiche del frutto allo scopo di valorizzare le risorse genetiche locali. Castanea sativa e Juglans regia - Caratterizzazione di varietà campane mediante marcatori SSR e analisi delle qualità nutraceutiche dei frutti. Lo studio è finanziato dalla Regione Campania (Progetto PON) Studi di biologia fiorale: Verranno replicati i rilievi sulle stesse popolazioni turche studiate nel 2012 e 2013, così da valutare la diversità entro e tra popolazioni mediante analisi statistica basata su tre anni di osservazioni. Studi di interazione ospite-parassita Verrà effettuata un'analisi fenotipica relativa all'attacco di Drycosmus kriphylus in una collezione dell'IBAF costituita da circa 2400 piante di Castanea sativa di 12 anni così strutturata: 6 provenienze europee (2 Spagna, 2 Italia, 2 Grecia) x 20 piante madri x 2o famiglie half-sib. Questo studio è volto all'identificazione di possibili genotipi resistenti a questo importante patogeno del castagno. Verrà inoltre messo a punto un metodo di estrazione di DNA e sviluppo di marcatori molecolari per lo studio di popolazioni di Dryokosmus kuriphylus. Studio socio-ecologico - nel prosieguo della ricerca sulla filiera della castanicoltura da frutto nel territorio di coltivazione della castagna di Montella (AV) sarà organizzato un focus group finalizzato a favorire il dialogo tra i diversi attori della castanicoltura da frutto a Montella. In fine ultimo è quello di identificare e mettere in atto delle strategie condivise per fronteggiare la crisi del settore.
Punti critici e azioni da svolgere:
Punti critici e azioni da svolgere Carenza di personale strutturato e a contratto. Il settore di genetica dell'IBAF ha subito in questi anni una consistente riduzione di personale strutturato che è stato solo in parte ripristinato. Anche il personale a contratto è insufficiente per condurre in modo appropriato e coordinato le ricerche descritte e per inserire nuove linee di ricerca e competenze nel settore Biodiversità dei sistemi agro-forestali. Necessità di finanziamento per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei campi sperimentali dell'IBAF. I campi sperimentali dell'IBAF sono da considerare una infrastruttura preziosa per l'Istituto in quanto dispone di collezioni uniche a livello mondiale di specie di interesse agro-forestale. Tra queste sono da evidenziare: le collezioni di provenienze europee di Castanea sativa (circa 2000 piante di 12 anni) e una progenie F1 di circa 200 piante su cui è stata costruita una mappa genetica (unica mappa di Castanea sativa al mondo); le collezioni di provenienze euro-asiatiche di Juglans sp. parte di una rete internazionale. Il mantenimento di questo "capitale" è essenziale perchè permette di condurre ricerche di interesse mondiale e di collaborare con Istituti Internazionali attraverso la partecipazione a progetti comuni. Necessità di aggiornamento delle attrezzature di laboratorio e/o di collegamento con Piattaforme di Genetica Genomica e Biologia. A questo riguardo l'IBAF e l'IGV hanno inviato una richiesta al CNR per afferire al Polo d'Innovazione di Genetica, Genomica e Biologia di Perugia. Questo potrebbe ampliare notevolmente la capacità di ricerca in questo settore e favorire collaborazioni con altri Istituti. E' ', infattio da sottolineare che, con il grande sviluppo, a livello internazionale, delle tematiche e delle tecniche relative alla genomica funzionale (ad esempio la identificazione di geni responsabili dell'adattamento delle piante a lungo ciclo vitale alla siccità e alla salinità), le attrezzature attualmente disponibili presso l'IBAF risulteranno ben presto di limitata utilità. Infatti nella piattaforma europea per la strategia di ricerca sulla biodiversità (EPBRS) e la Strategic Research Agenda (SRA) per la piattaforma tecnologica della filiera Foresta- (FTP) sono previsti studi tesi all'approfondimento dello stato e dell'adattamento delle specie arboree a scenari futuri su vasta scala. Ciò significa l'analisi di un gran numero di specie (ad esempio è stato calcolato che in Europa almeno 1.350 specie si troveranno in situazione di grande vulnerabilità), di campioni su scala spaziale continentale, ma soprattutto di geni che controllano per caratteri adattativi, in relazione ai bisogni e alle problematiche delle varie regioni sia in campo ambientale che di sviluppo industriale. A tal proposito il comune accesso e la condivisione di conoscenze e tecnologie tra diversi centri di ricerca e settore dell'industria incluse le PMI (al quale sarà demandato sempre più l'utilizzo di prodotti sostenibili sia per l'ambiente sia per la salute umana) deve essere basato sulla costituzione di poli tecnologici di eccellenza quali strutture operative capaci di fornire: servizi ad alto valore aggiunto, infrastrutture per l'innovazione e la ricerca, piattaforme di cooperazione tecnica e networking per lo sviluppo di progetti in materia di genetica, genomica, biologia agroalimentare ed ambientale, oltre che di microbiologia e diagnostica umana.
Risultati attesi nell'anno:
Valutare la diversità genetica e fenotipica nelle specie oggetto di studio (Castanea, Quercus, Juglans, Alnus, Prunus cerasus) al fine di comprendere il potenziale evolutivo e adattativo di queste specie nell'ottica dei cambiamenti ambientali (climatici e sociali) e di sviluppare strategie di conservazione e gestione sostenibile delle suddette specie nel contesto dell'intero sistema agro-forestale incluso quello socio-ecologico. Approfondire gli studi di genetica quantitativa relativa a caratteri fenologici di particolare interesse per l'adattamento a stress biotici (resistenza a parassiti),abiotici (cambiamenti climatici) e il mating system di Castanea sativa, con particolare riferimento ai tempi di fioritura. Sviluppo di modelli integrati per la gestione sostenibile dei castagneti della Campania (Montella).
Iniziative per l'acquisizione di ulteriori entrate:
Per gli studi sulla diversità genetica e funzionale di Castanea sativa mediante marcatori molecolari gene-specifici e quelli sulla biologia fiorale e relazione ospite-parassita in Castanea sativa verranno svolte con fondi residui della collaborazione bilaterale CNR-Università di Cordoba. Gli studi sul Prunus cerasus verranno svolti sui fondi del progetto FANP finanziato dalla Regione Umbria. Per gli studi sulla interazione ospite-parassita sarà riproposto il progetto LIFECHERISH nell'ambito della prossima call LIFE+. Verranno inoltre preparate almeno due proposte nell'ambito del prossimo programma Horizon 2020.
 
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