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Previsione Attività
modulo
Caratterizzazione di materiali litoidi e manufatti dell'antichità


  anni:  2011   2012   2013   2014   2015 

Previsione attività anno 2015

Attività da svolgere:
Proseguiranno le ricerche archeometriche su reperti lapidei marmorei, provenienti da aree archeologiche della Sardegna al fine di individuare le rispettive cave di provenienza. In particolare: - completamento campionatura ed analisi chimica, mineralogico-petrografica e isotopica di una serie di reperti marmorei provenienti dal museo Archeologico di Sant'Antioco (Sardegna – CI); - prosieguo dello studio di una cava di marmo bianco di epoca romana nel territorio di Teulada; - restituzione fotogrammetrica e modellazione 3D dei reperti marmorei campionati al museo di Sant'Antioco; - pubblicazione dei risultati delle indagini sulle colonne di granito rosa e grigio rinvenute nel sito romano di Uthina (Tunisia); - pubblicazione In collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Cagliari dello studio di caratterizzazione archeometrica su alcuni reperti ceramici e metallici provenienti da una sepoltura ipogea dell'Età del rame, rinvenuta nell'area cagliaritana di Gannì. - prosecuzione della collaborazione con i ricercatori del Dipartimento di Archeologia dell'Università di Padova per lo studio di alcune teste figurate in terracotta e dei materiali fittili da costruzione rinvenuti nell'area di Nora; - Messa a punto di tecniche sperimentali per il rilievo di monumenti e siti archeologici con sistema UAS e applicazioni per rilievi in aree di interesse archeologico.
Punti critici e azioni da svolgere:
Gran parte delle attività comprese nel modulo richiedono la presenza di ricercatori e tecnici sul territorio. Tra queste citiamo in particolare le campagne di prospezione geoarcheologica e campionatura per l'individuazione di antichi siti estrattivi per materiali lapidei e ceramici; le campionature dei monumenti antichi e l'analisi dei fenomeni di degrado finalizzate la definizione delle strategie di intervento conservativo; i rilievi aerei ed aerofotogrammetrici di prossimità con sistemi UAS. Per molte di queste attività la maggiore criticità è legata alla richiesta di autorizzazioni alle Autorità competenti che spesso tardano nel rilasciare i necessari nulla-osta, con una conseguente dilatazioni dei tempi di svolgimento della ricerca. Un altro punto critico è quello causato dall'instabile situazione politica in Tunisia, che rende difficoltosi i rapporti di collaborazione, a causa del continuo cambiamento dei vertici istituzionali, da cui ne consegue la difficoltà nel ritrovare contatti e punti di riferimento per la stesura degli accordi di collaborazione scientifica. Un altro aspetto non secondario è quello della mancata stipula di contratti già praticamente accettati da parte di organismi che operano sul territorio quali il Parco Geominerario della Sardegna, che è deputato alla salvaguardia e valorizzazione dei beni di interesse archeologico-industriale della regione. Il commissariamento dell'Ente, conseguente ad uno scandalo di natura politico-amministrativa, ha portato infatti al congelamento dei fondi ed alla revisione dell'intero programma di interventi e collaborazioni che a tutt'oggi non ci ha consenti di riallacciare i rapporti di collaborazione. Ancora si evidenziano le difficoltà sempre maggiori da parte delle amministrazioni pubbliche e degli enti preposti alla tutela del patrimonio ad accedere a finanziamenti per sostenere le spese di consulenza esterne, per la stipula di contratti di ricerca. Per il futuro è nostra intenzione riuscire, almeno in parte, a superare le criticità esposte cercando di proporci in maniera sempre più innovativa ed al passo con le esigenze del settore beni culturali.
Risultati attesi nell'anno:
Per il 2014 ci si attende: - di conoscere il risultato sulla richiesta di finanziamento presentata alla Regione Autonoma della Sardegna, L.R. 7 agosto 2007, n. 7: "Promozione della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica in Sardegna. Il progetto di ricerca presentato da una equipe multidisciplinare propone di studiare le complesse interazioni tra uomo e ambiente alla base della formazione del paesaggio attuale attraverso lo studio dell'attività antropica dalla preistoria alle epoche storiche per valutare l'influenza nell'evoluzione dell'habitat naturale ed il modo in cui l'uomo ha risposto ai condizionamenti ambientali modificando le proprie scelte insediative e produttive nella fascia costiera del Sinis (OR). Tutto ciò sarà possibile attraverso un'attenta lettura dei mutamenti territoriali basata sull'acquisizione ed integrazione dei dati storico-archeologici, topografici, paesaggistici, geologici, in ambito multidisciplinare, fondamentale per la comprensione dei meccanismi che hanno determinato l'evoluzione sia fisica che antropica del territorio; - di pubblicare il lavoro sulle terrecotte figurate di Nora nel volume degli Atti del XX Convegno Internazionale l'Africa Romana; - di incassare quanto dovuto a termine del progetto di ricerca denominato " Indagine archeometrica su alcuni manufatti provenienti dalla tomba a camera dell'Età del rame rinvenuta al km 16 della S.S. Nuova Orientale Sarda", stipulato con l'ANAS.
Iniziative per l'acquisizione di ulteriori entrate:
- presentazione di nuove richieste di finanziamento alla Regione Autonoma della Sardegna, L.R. 7 agosto 2007, n. 7: "Promozione della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica in Sardegna"; - ricerca di ulteriori fonti di finanziamento con la proposta di progetti di ricerca per l'esecuzione di indagini e rilievi sul territorio con il sistema UAS.
 
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