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Previsione AttivitÓ
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AttivitÓ di monitoraggio dell'atmosfera mediante misure in stazioni di remote sensing attivo e passivo da terra e a terra, da aereo e da satellite e procedure di calibrazione, confronto, validazione, integrazione e assimilazione


  anni:  2006   2007   2009   2010 

Previsione attivitÓ anno 2010

AttivitÓ da svolgere:
Nel corso del 2009, il progetto QUITSAT sarÓ portato a termine con la messa a punto di tutti gli algoritmi necessari a completare le attivitÓ di (1) confronto tra misure ottiche a terra dei parametri di concentrazione di PM e gas al suolo e misure di queste quantitÓ ottenute con campionamenti in situ, (2) validazione delle misure di concentrazione PM e gas derivate dalle osservazioni satellitari (SEVIRI/MSG, MODIS/Terra e Aqua, MISR/Terra, SCIAMACHY/ENVISAT, OMI/Aura, MOPITT/Terra) mediante confronto con i dati misurati a terra, da terra e in situ. Si prevede di ottenere i risultati definitivi per dare la forma finale al sistema QUITSAT entro la fine del 2009.
Punti critici e azioni da svolgere:
Alla fine del 2009 cesseranno i finanziamenti triennali di QUITSAT. Al fine di non rendere vani gli studi e i progressi compiuti dalla comunitÓ QUITSAT dal 2003 ad oggi attraverso fasi diverse, quali: (1) lo studio di fattibilitÓ conclusosi nel 2004, (2) il lavoro di merging delle due proposte ISAC e CETEMPS in un solo programma, nel corso del 2005, (3) la successiva attivitÓ di revisione, integrazione e completamento del programma comune di ricerca, (4) l'avvio del programma sul finire del 2006, con una fase di verifica di 6 mesi per accertare la qualitÓ del programma, e (5) l'inizio delle attivitÓ sperimentali e di studio agli inizi del 2007. I primi due anni di attivitÓ hanno visto migliorare gradatamente il livello di collaborazione tra le diverse UU.OO che partecipano al progetto, 4 di esse dell'ISAC-CNR, 1 della Carlo Gavazzi Space e le altre 3 delle UniversitÓ di Milano Bicocca (Consorzio Milano Ricerche), UniversitÓ di Brescia (Dipartimento di Elettronica per l'Automazione, DEA) ed UniversitÓ dell'Aquila (CETEMPS). Al fine di proseguire l'attivitÓ sviluppata in QUITSAT, sarebbe veramente importante poter trasferire le competenze acquisite in iniziative europee finalizzate al monitoraggio della qualitÓ dell'aria da satellite e capaci di utilizzare le potenzialitÓ di confronto e validazione offerte da misure di campionamento PM e gas in un'area come quelle della pianura padana, dove si osservano usualmente valori abbastanza elevati di PM e di concentrazione di biossido d'azoto ed ozono (specialmente in estate). Sulla base di queste considerazioni sarebbe opportuno "pilotare" QUITSAT verso la partecipazione di programmi GMES promossi dall'ESA.
Risultati attesi nell'anno:
Verso la fine del 2009, si prevede il completamento del sistema QUITSAT, per un suo utilizzo da parte degli Users di QUITSAT (ARPA-SIM Emilia-Romagna e ARPA Piemonte).
Iniziative per l'acquisizione di ulteriori entrate:
Una proposta di progetto quinquennale sul tema della radiometria solare multispettrale e della tecnica aurolametrica Ŕ stata sottomessa alla ComunitÓ Europea dalla Dott.ssa Monica Campanelli (P. I. del progetto)verso la fine di ottobre 2008. Tale proposta s'intitola "ESPECIAL: European Sun-sky Photometers Experiment for City's Aerosol Learning". In particolare, il progetto ESPECIAL si propone di (1) migliorare le potenzialitÓ della cosiddetta "aureole technique" nell'inversione delle caratteristiche dell'aerosol urbano;(2) migliorare le metodologie applicate agli strumenti PREDE e definire comuni procedure di calibrazione per i fotometri CIMEL della rete AERONET e dei radiometri PREDE della rete SKYNET; (3) confrontare le prestazioni dei radiometri PREDE con quelle dei fotometri CIMEL; (4) calcolare accuratamente le forzature radiative locali, colmando le lacune esistenti nel monitoraggio routinario delle proprietÓ dell'aerosol colonnare. Il progetto intende anche valutare quali differenze esistano tra le prestazioni dei due strumenti. Partecipano al progetto le seguenti UU.OO.: (1) ISAC-CNR (Dott.ssa M. Campanelli), con altri giovani ricercatori di Bologna (ISAC) e Roma (IIA); (2) UniversitÓ di Valencia (Spagna), diretta dal Dr. Victor Estelles; e (3) Plymouth Marine Laboratory (Regno Unito), diretta dal Dr. Tim Smyth. E' in corso la preparazione della proposta ESPNET relativa ad un progetto infra-strutturale da sottomettere nel 2009 alla ComunitÓ Europea nell'ambito del 7░ Programma Quadro, sotto il titolo "European Sun-Photometric NETwork". Il progetto si propone come la prima rete Europea (con legami internazionali) utile a fornire misure continue di monitoraggio degli aerosol in stazioni gestite in vari paesi con l'utilizzo di strumenti costruiti sulla base di comuni concetti tecnici e scientifici. Fino ad ora, pi¨ di 130 radiometri del tipo "sun-sky photometers" di diverso disegno sono stati e sono impiegati in Europa e nei paesi vicini del Mediterraneo, nell'ambito di 10 diverse reti operanti per la misura dello spessore ottico dell'aerosol (AOT) su scale nazionali o regionali. ESPNET intende unificare le diverse reti regionali proponendo metodologie comuni di calibrazione degli strumenti, migliorando le caratteristiche dei singoli radiometri e creando le opportunitÓ per comuni procedure di analisi dei dati al fine di ottenere insiemi di dati omogenei sulle proprietÓ radiative dell'aerosol colonnare. In tal modo, sarÓ possibile (1) sviluppare una rete unificata per la calibrazione degli strumenti e l'analisi dei dati, (2) elaborare precise informazioni sulle proprietÓ radiative dell'aerosol e definire meglio il ruolo degli aerosol nel sistema climatico, e (3) provvedere dati utili alla validazione dei dati satellitari sui parametri AOD e sulle proprietÓ ottiche dell'aerosol. Un altro vantaggio offerto da ESPNET Ŕ dato dalla costituzione di un Centro di analisi e di archiviazione di tutti i dati sperimentali, utili a descrivere il comportamento radiativo dell'aerosol, i suoi effetti sul clima e la sua influenza sulla qualitÓ dell'aria. Pertanto, le infra-strutture esistenti in Europa (PHOTONS, RIMA, GAW, DWD, POLAR-AOD) saranno messe in condizioni di collaborare con le reti internazionali come AERONET, SKYNET, BSRN e AEROCAN e con le attivitÓ di remote sensing svolte in Europa (EARLINET-ASOS) e sulla scala planetaria (NSDC, MPLNET). La lista attuale dei partners di ESPNET Ŕ la seguente: 1.- ISAC-CNR, Bologna, Italia; 2.- Institute of Atmospheric Optics (IAO), Siberian Branch, RAS, Russia; 3.- ALOMAR, Andoya Rocket Range, Norvegia; 4.- UniversitÓ di Valladolid (UVA/GOA), Spagna; 5.- UniversitÓ di Lille (USTL/LOA), Francia; 6.- IERSD, National Observatory of Athens, Grecia; 7.- World Radiation Centre (PMOD-WRC), Svizzera; 8.- ISTI-CNR, Italia; 9.- IES, JRC Ispra, ComunitÓ Europea; 10.- AEMET, Iza˝a Atmospheric Research Centre, Spagna. Altri possibili partners potranno aderire alla proposta ESPNET nel corso del 2009, con competenze scientifiche e interessi operativi che si collocano nel settore dell'analisi e validazione di dati satellitari mediante misure radiometriche a terra per la qualitÓ dell'aria e per lo studio dei cambiamenti climatici, quali: 11.- Carlo Gavazzi Space SpA, Italia; 12.- KNMI (Olanda); 13.- Finnish Meteorological Institute (FMI), Finlandia; 14.- Univ. Bremen/IEP (Remote Sensing Group), Germania; 15.- Deutsches Wetterdienst (DWD), Germania. La proposta potrÓ contare anche su un gruppo esterno di Advisors, formato da esperti internazionali e dai P.I. delle principali reti internazionali di radiometria e fotometria solare (AERONET, SKYNET, AEROCAN).
 
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