Home |  English version |  Mappa |  Commenti |  Sondaggio |  Staff |  Contattaci Cerca nel sito  
Previsione Attività
modulo
Giacimentologia e minerali metallici e industriali


  anni:  2006   2007   2008   2009   2010   2011   2012   2013   2014   2015 

Previsione attività anno 2015

Attività da svolgere:
Nell'ambito degli studi sui fenomeni epitermali legati al vulcanismo terziario della Sardegna il deposito di Osilo, del tipo quarzo-adularia-sericite, ospitato nelle vulcaniti calcalcaline , costituisce un giacimento aurifero ad alto tenore (mediamente 9 grammi a tonnellata). Esso rappresenta una possibile realtà industriale e soltanto problemi ambientali ne impediscono attualmente la coltivazione. Il deposito gode di una situazione morfologica e logistica favorevole perchè le strutture mineralizzate affiorano su creste collinari intersecate da vallate profonde e trasversali rispetto agli affioramenti che faciliterebbero lo sviluppo dei lavori minerari. Dal punto di vista scientifico è necessario arrivare ad un momento di sintesi dei dati acquisiti nel corso di uno studio ormai ventennale. La definizione del modello metallogenico e strutturale consentirebbe di stabilirne l'interesse economico anche nel quadro delle risorse strategiche nazionali. Nel proseguo si approfondirà lo studio paragenetico di questa mineralizzazione aurifera i cui principali minerali portatori d'oro e d'argento sono l'electrum (tenori variabili in Au dal 20% al 50%) ed il gruppo delle argentiti depositatisi nelle vene epitermali con interessanti tenori di antimonio. - Gli studi sulle mineralizzazioni di tipo "stratabound", individuati nella Sardegna nord-occidentale, nei sedimenti vulcanoclastici del Miocene basale del Logudoro si focalizzaranno sugli aspetti mineralogico-petrografici delle concrezioni cuprifere che caratterizzano questo piccolo deposito oggetto in passato di coltivazione. Verranno presi in considerazione tutti quelli aspetti del processo metallogenico che sembra supportino per queste formazioni l'ipotesi autigenica. - Nell'area di Sarroch (Sardegna sud-occidentale) sono conosciute mineralizzazioni a Molibdeno, strettamente associate ai leucograniti appartenenti all'ultima fase dell'orogenesi ercinica e a contatto con la copertura metamorfica del Paleozoico. Si approfondiranno le conoscenze su questa area tramite una prospezione geomineraria finalizzata all'individuazione delle mineralizzazioni e studiarne i rapporti con le litologie circostanti e le paragenesi. - Le ricerche sui giacimenti del Paleozoico della Sardegna, in collaborazione con ricercatori del Dipartimento di Scienze della Natura e il Territorio (DIPNET) dell'Università di Sassari, dell'IGAG e dell'IGG – CNR (UOS di Roma), approfondiranno gli aspetti metallogenici delle mineralizzazioni dell'Arburese/Fluminese (Sardegna Sud-occidentale), tramite ulteriori rilievi e campionature, nonché analisi di laboratorio (SEM, inclusioni fluide, microsonda elettronica). Sono in corso contatti con altri gruppi di ricerca per un'indagine geofisica su alcune problematiche geologico-strutturali emerse nel corso dello studio. Una ampia sintesi sul distretto è in corso di preparazione per il 2015; nello stesso anno è prevista la presentazione di più contributi al 13th SGA Meeting di Nancy. Per le mineralizzazioni ad Au-As-Sb-W del distretto del Gerrei (Sardegna Sud-orientale) si prevede una nuova campagna di studi indirizzata ad individuare i possibili legami tra magmatismo tardo- e post- Ercinico e le principali mineralizzazioni partendo da alcuni settori-chiave già studiati in passato (Baccu Locci, Brecca, Genna Ureu) dove queste relazioni sono già state evidenziate. Nel corso del 2015 è prevista una collaborazione con la "Kefi Minerals Ltd" per lo studio delle mineralizzazioni aurifere dell' Arabian-Nubian shield dell'Arabia Saudita. -Nello stesso distretto minerario di Orani, nella vecchia miniera di talco di San Francesco, si è iniziato il rilievo geomorfologico mediante tecniche fotogrammetriche aeree utilizzando una piattaforma UAV equipaggiata con camera digitale ad alta risoluzione. Questo lavoro è alla base di una proposta per un progetto di recupero ambientale del sito. -Il rilievo geomorfologico della vecchia miniera di talco di San Francesco, distretto minerario di Orani,sarà portato avanti mediante tecniche fotogrammetriche aeree utilizzando una piattaforma UAV equipaggiata con camera digitale ad alta risoluzione. Questo lavoro costituirà una proposta per un progetto di recupero ambientale del sito. -Attraverso progetti finanziati da Enti pubblici e privati proseguiranno gli studi in collaborazione con Medici, Biologi e Geologi, sui materiali, i processi geologici e l'attività esplorativa/estrattiva nel settore dei Giacimenti Minerari che possono avere ripercussioni negative sulla salute. I risultati finora ottenuti nel campo delle malattie autoimmuni (MS e T1D) e dei disturbi dello spettro autistico saranno inviati per la pubblicazione a riviste ISI. -Nel mese di giugno 2015 sarà completato l'Atlante Geotermico della Sardegna con presentazione dei risultati e si concluderà il progetto, L.R. 7 – "Analisi controfattuale e valutazione del rischio sull'area interessata dal Poligono Interforze del Salto di Quirra".
Punti critici e azioni da svolgere:
Lo sviluppo delle ricerche nel settore di giacimenti e georisorse in genere risentono della mancanza di fondi istituzionali e della difficoltà di reperirne mediante collaborazioni con soggetti esterni. L'attività dei ricercatori, peraltro in numero ormai esiguo stante la mancanza di "turn over", è anche fortemente condizionata dalle risorse strumentali che appaiono ormai insufficienti a supportare la ricerca.
Risultati attesi nell'anno:
Il giacimento aurifero di Osilo (San Martino) può rappresentare una realtà industriale e soltanto problemi ambientali ne impediscono attualmente la coltivazione. Dal punto di vista scientifico è necessario arrivare ad un momento di sintesi dei dati acquisiti nel corso di uno studio ormai ventennale. La definizione del modello metallogenico e strutturale consentirebbe di stabilirne l'interesse economico anche nel quadro delle risorse strategiche nazionali. Nel corso del 2015 si concluderà lo studio paragenetico di questa mineralizzazione a metalli preziosi e antimonio. - Gli studi sulle mineralizzazioni di tipo "stratabound", individuate nei sedimenti vulcanoclastici del Miocene basale del Logudoro si concretizzeranno nella formulazione di una ipotesi di formazione primaria per queste concrezioni cuprifere che costituirà l'oggetto di un contributo scientifico. -Per quanto riguarda le mineralizzazioni a Molibdeno nell'area di Sarroch (Sardegna sud-occidentale) l'approfondimento delle conoscenze di questa area e soprattutto i risultati della prospezione geomineraria consentirànno l'individuazione di queste mineralizzazioni, la definizione dei rapporti con le litologie circostanti e la caratterizzazione della paragenesi. - Una ampia sintesi sul distretto Paleozoico della Sardegna, in collaborazione con ricercatori del Dipartimento di Scienze della Natura e il Territorio (DIPNET) dell'Università di Sassari, dell'IGAG e dell'IGG – CNR (UOS di Roma), sarà pubblicata nel corso del 2015.Sono in corso contatti con altri gruppi di ricerca per un'indagine geofisica su alcune problematiche geologico-strutturali emerse nel corso dello studio; nello stesso anno si concretizzerà la presentazione di più contributi al 13th SGA Meeting di Nancy. -Il rilievo geomorfologico nella vecchia miniera di talco di San Francesco, mediante tecniche fotogrammetriche aeree che utilizza una piattaforma UAV equipaggiata con camera digitale ad alta risoluzione costituirà la base di una proposta per un progetto di recupero ambientale del sito. -Nel 2015 sarà completato l'Atlante Geotermico della Sardegna con presentazione dei risultati e si concluderà il progetto, L.R. 7 – "Analisi controfattuale e valutazione del rischio sull'area interessata dal Poligono Interforze del Salto di Quirra".
 
Torna indietro Richiedi modifiche Invia per email Stampa
Home Il CNR  |  I servizi News |   Eventi | Istituti |  Focus