Home |  English version |  Mappa |  Commenti |  Sondaggio |  Staff |  Contattaci Cerca nel sito  
Previsione Attività
modulo
Sviluppo di Metodologie per l'integrazione di dati di osservazione della terra multisensore


  anni:  2006   2007   2008   2009   2010   2011   2012   2015 

Previsione attività anno 2006

Stato avanzamento attività per l'anno 2006
Attività da svolgere:
Per quanto concerne la sensoristica saranno continuate le attività sperimentali di preparazione di prototipi per la determinazione di inquinanti inorganici. Le specie studiate saranno biossido d'azoto, ossidi d'azoto e mercurio nelle sue varie forme. Continueranno le attività di valutazione preliminare della qualità dellaria sia in Italia che allEstero (Progetto Italia-Cina)ciò anche nell'ambito dell'accordo trilaterale con US-EPA e SEPA. Sarà perfezionata una metodologia per lanalisi multitemporale della concentrazione di inquinanti atmosferici acquisite con misure puntuali e saranno continuati gli studi sulle tipologie di firme spettrali acquisite in esperimenti di campo e di laboratorio. I sistemi, reperibili sul mercato che sono gli analizzatori standard che vengono impiegati nel monitoraggio imposto dalla legislazione hanno costi considerevoli o hanno prestazioni poco adattabili alle specifiche esigenze del monitoraggio in aree estese. Saranno quindi sviluppati campionatori diffusivi con basso tempo di risoluzione da affiancare ai campionatori a lungo termine già in avanzato stadio di sviluppo.
Punti critici e azioni da svolgere:
I punti critici sono rappresentati dallo sviluppo di nuove metodologie che riguarderanno la progettazione di reti di monitoraggio. La metodologia che si andrà a sviluppare sfrutterà una modellazione fisica del territorio e dei diversi fenomeni fisici. In particolare sarà necessario sviluppare un database delle diverse sorgenti di emissioni, un modello di Qualità dellAria a diverse scale spaziali che, uniti ad un modello digitale del terreno (DTM) e ad informazioni sulla distribuzione della popolazione, permetteranno una progettazione ottimizzata delle reti di monitoraggio, consentendo la migliore scelta sia per il posizionamento che per il numero dei punti di campionamento. Tale tipo di progettazione, sulla base delle conoscenze scientifiche, permetterà di evidenziare e valutare le prestazioni ed i limiti della rete di monitoraggio prima che essa venga realizzata sul territorio; in questo modo sarà possibile una progettazione finalizzata dellintera rete e sarà possibile centrare gli obiettivi richiesti dalla rete che si vuole approntare.
Risultati attesi nell'anno:
Risultati attesi per l'anno 2006 sono dispositivi a livello di prototipo per la determinazione di inquinanti inorganici. Si prevede che le specie studiate saranno biossido d'azoto, ossidi d'azoto e mercurio nelle sue varie forme. Continueranno le attività di valutazione preliminare della qualità dellaria sia in Italia che allEstero (Progetto Italia-Cina)ciò anche nell'ambito dell'accordo trilaterale con US-EPA e SEPA. Sarà perfezionata una metodologia per lanalisi multitemporale della concentrazione di inquinanti atmosferici acquisite con misure puntuali. Ulteriore risultato atteso è la realizzazione della banca dati di firme spettrali e delle procedure per l'integrazione dei dati di campo con i dati telerilevati. I sistemi, reperibili sul mercato che sono gli analizzatori standard che vengono impiegati nel monitoraggio imposto dalla legislazione hanno costi considerevoli o hanno prestazioni poco adattabili alle specifiche esigenze del monitoraggio in aree estese. Saranno quindi sviluppati campionatori diffusivi con basso tempo di risoluzione da affiancare ai campionatori a lungo termine già in avanzato stadio di sviluppo.
Iniziative per l'acquisizione di ulteriori entrate:
Sono in corso contatti con Enti pubblici tra cui il Ministero dell'Ambiente, ISS, e l'APAT, per la definizione di un Protocollo di intesa per la costituzione del "Gruppo di Ricerca Nazionale per l'attuazione della Direttiva 2002/3/CE relativa all'ozono troposferico". Sono in corso contatti con l'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei Quaranta per quanto concerne l'applicazione del monitoraggio con un prototipo per la misura dell'AOT40 su aree estese di interesse paesaggistico e ambientale.
 
Torna indietro Richiedi modifiche Invia per email Stampa
Home Il CNR  |  I servizi News |   Eventi | Istituti |  Focus