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Stato Avanzamento Attività
modulo
Caratterizzazione di materiali litoidi e manufatti dell'antichità


  anni:  2011   2012   2013   2013   2014 

Stato di Avanzamento attività anno 2013

Previsione attività per l'anno 2013
Attività svolta:
Nel corso del 2013 sono state portate avanti quasi tutte le ricerche già programmate nell'ambito delle attività comprese nel modulo. In particolare è proseguita la collaborazione con i Ricercatori del Dipartimento dei Beni Culturali, Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica dell'Università di Padova, incentrata sullo studio archeometrico dei materiali edilizi utilizzati nelle costruzioni della città romana di Nora (Sardegna), al fine di individuarne con precisione le cave di provenienza. Questa ricerca, tutt'ora in corso, ha già prodotto interessanti risultati oggetto di una comunicazione ad un Congresso Internazionale. Sempre con gli archeologi dell'Università di Padova è stato intrapreso uno studio archeometrico su alcune terrecotte figurate di età romana rinvenute nella stessa area archeologica di Nora. Anche in questo caso, i risultati preliminari delle indagini sono stati presentati ad un importante Congresso Internazionale. Sempre nell'ambito degli studi sui lapidei utilizzati nell'antichità, le indagini archeometriche su alcune colonne in granito rinvenute nella città romana di Uthina in Tunisia, hanno consentito di definire, per alcune di esse, la provenienza da un "locus" estrattivo localizzato nel nord della Sardegna (La Marmorata), contribuendo a fare luce sulle relazioni commerciali, nel settore dei lapidei, tra l'Africa proconsolare e la Sardegna nel corso del II secolo d.C.; fatto questo sempre ipotizzato ma mai dimostrato in maniera così scientificamente documentata Nel corso dell'anno è proseguita la collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Cagliari ed Oristano nell'ambito di uno studio archeometrico su manufatti fittili e metallici rinvenuti all'interno di una tomba preistorica nell'agro cagliaritano. Questo lavoro costituisce l'oggetto di un Contratto di Ricerca dal titolo "Indagine archeometrica su alcuni manufatti provenienti dalla tomba a camera dell'età del rame rinvenuta al km 16 della SS Nuova Orientale Sarda" stipulato in corso d'anno con la Società ANAS S.p.a. e di un capitolo di libro di imminente pubblicazione. Nel corso del 2013 si è impostato uno studio sistematico di reperti archeologici custoditi in alcuni musei della Sardegna mediante realizzazione di modelli digitali 3D ad alta definizione, ottenuti a seguito di rilievi fotogrammetrici di dettaglio, per un'analisi geometrica dimensionale e studio delle superfici dei reperti stessi al fine di definirne le tecniche di lavorazione Purtroppo la prosecuzione delle ricerche geoarcheologiche già programmate nel territorio del nord Africa, nel quadro di un accordo di collaborazione con l'Agenzia per la Messa in Valore del Patrimonio e della Promozione Culturale (AMVPPC) del Ministero della Cultura della Tunisia, hanno dovuto subire una brusca interruzione a causa dell'attuale situazione politica non favorevole di quel Paese. Sono state portate avanti le attività dell'Unità Operativa della UOS di Cagliari nell'ambito del Progetto RAS dal titolo "I Beni Culturali e la prova del tempo: strategie innovative per la conservazione mediante il controllo cinetico di processi minerogenetici e inibitivi". In corso d'anno è stata consegnata la relazione finale del Contratto di Ricerca a titolo oneroso tra il Comune di Masullas e la UOS di Cagliari dell'IGAG, dal titolo "Masullas (Or)- Chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna delle Grazie: indagini diagnostiche a fini conservativi su materiali lapidei naturali e artificiali". Sempre nel 2013 si è conclusa l'attività del Progetto RAS, annualità 2008, dal titolo "Processi di rinforzo da mineralizzazione indotta in matrici vulnerabili di materiali lapidei naturali e artificiali costituenti i Beni Culturali", con la consegna della relazione finale.
Risultati conseguiti:
I risultati conseguiti si traducono fondamentalmente nelle pubblicazioni scientifiche prodotte in corso d'anno, in diverse comunicazioni a Congressi scientifici Internazionali di particolare rilevanza e nelle relazioni finali a conclusione di Contratti di Ricerca a titolo oneroso e Progetti di Ricerca finanziati nell'ambito della Legge 7 della Regione Autonoma della Sardegna. Le risorse finanziarie derivanti da queste attività sono state utilizzate prevalentemente per mandare avanti le attività di Laboratorio (manutenzione apparecchiature, acquisto materiale di consumo ecc..), per implementare alcune attrezzature scientifiche di recente acquisizione (sistema UAV) e per campagne di prospezione geoarcheologica sul territorio della Sardegna.
Attività svolta:
Nel corso del 2013 sono state portate avanti quasi tutte le ricerche già programmate nell'ambito delle attività comprese nel modulo. In particolare è proseguita la collaborazione con i Ricercatori del Dipartimento dei Beni Culturali, Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica dell'Università di Padova, incentrata sullo studio archeometrico dei materiali edilizi utilizzati nelle costruzioni della città romana di Nora (Sardegna), al fine di individuarne con precisione le cave di provenienza. Questa ricerca, tutt'ora in corso, ha già prodotto interessanti risultati oggetto di una comunicazione ad un Congresso Internazionale. Sempre con gli archeologi dell'Università di Padova è stato intrapreso uno studio archeometrico su alcune terrecotte figurate di età romana rinvenute nella stessa area archeologica di Nora. Anche in questo caso, i risultati preliminari delle indagini sono stati presentati ad un importante Congresso Internazionale. Sempre nell'ambito degli studi sui lapidei utilizzati nell'antichità, le indagini archeometriche su alcune colonne in granito rinvenute nella città romana di Uthina in Tunisia, hanno consentito di definire, per alcune di esse, la provenienza da un "locus" estrattivo localizzato nel nord della Sardegna (La Marmorata), contribuendo a fare luce sulle relazioni commerciali, nel settore dei lapidei, tra l'Africa proconsolare e la Sardegna nel corso del II secolo d.C.; fatto questo sempre ipotizzato ma mai dimostrato in maniera così scientificamente documentata Nel corso dell'anno è proseguita la collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Cagliari ed Oristano nell'ambito di uno studio archeometrico su manufatti fittili e metallici rinvenuti all'interno di una tomba preistorica nell'agro cagliaritano. Questo lavoro costituisce l'oggetto di un Contratto di Ricerca dal titolo "Indagine archeometrica su alcuni manufatti provenienti dalla tomba a camera dell'età del rame rinvenuta al km 16 della SS Nuova Orientale Sarda" stipulato in corso d'anno con la Società ANAS S.p.a. e di un capitolo di libro di imminente pubblicazione. Nel corso del 2013 si è impostato uno studio sistematico di reperti archeologici custoditi in alcuni musei della Sardegna mediante realizzazione di modelli digitali 3D ad alta definizione, ottenuti a seguito di rilievi fotogrammetrici di dettaglio, per un'analisi geometrica dimensionale e studio delle superfici dei reperti stessi al fine di definirne le tecniche di lavorazione Purtroppo la prosecuzione delle ricerche geoarcheologiche già programmate nel territorio del nord Africa, nel quadro di un accordo di collaborazione con l'Agenzia per la Messa in Valore del Patrimonio e della Promozione Culturale (AMVPPC) del Ministero della Cultura della Tunisia, hanno dovuto subire una brusca interruzione a causa dell'attuale situazione politica non favorevole di quel Paese. Sono state portate avanti le attività dell'Unità Operativa della UOS di Cagliari nell'ambito del Progetto RAS dal titolo "I Beni Culturali e la prova del tempo: strategie innovative per la conservazione mediante il controllo cinetico di processi minerogenetici e inibitivi". In corso d'anno è stata consegnata la relazione finale del Contratto di Ricerca a titolo oneroso tra il Comune di Masullas e la UOS di Cagliari dell'IGAG, dal titolo "Masullas (Or)- Chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna delle Grazie: indagini diagnostiche a fini conservativi su materiali lapidei naturali e artificiali". Sempre nel 2013 si è conclusa l'attività del Progetto RAS, annualità 2008, dal titolo "Processi di rinforzo da mineralizzazione indotta in matrici vulnerabili di materiali lapidei naturali e artificiali costituenti i Beni Culturali", con la consegna della relazione finale.
Risultati conseguiti:
I risultati conseguiti si traducono fondamentalmente nelle pubblicazioni scientifiche prodotte in corso d'anno, in diverse comunicazioni a Congressi scientifici Internazionali di particolare rilevanza e nelle relazioni finali a conclusione di Contratti di Ricerca a titolo oneroso e Progetti di Ricerca finanziati nell'ambito della Legge 7 della Regione Autonoma della Sardegna. Le risorse finanziarie derivanti da queste attività sono state utilizzate prevalentemente per mandare avanti le attività di Laboratorio (manutenzione apparecchiature, acquisto materiale di consumo ecc..), per implementare alcune attrezzature scientifiche di recente acquisizione (sistema UAV) e per campagne di prospezione geoarcheologica sul territorio della Sardegna.












 
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