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Qualità dell'Aria


Stato di Avanzamento attività anno 2010

Attività svolta:
Il gruppo tematico Qualità dell'Aria si è proposto di progettare e realizzare un sistema informatico capace di gestire i dati presenti nel Istituto e di integrarli in una infrastruttura per consentire l'interoperabilità di sistemi e processi dell'istituto con altri sistemi. Lo scopo principale di tale infrastruttura è quello di aumentare la condivisione dei dati e quindi la condivisione della conoscenza fra ricercatori, oltreché conservare tali informazioni in un sistema sicuro, univoco ed interoperabile. L'interoperabilità può essere raggiunta mediante l'utilizzo di standard definiti a livello internazionale e seguendo la direttiva europea sulla condivisione di dati e metadati. In particolare, per la condivisione di dati sono stati usati Web Services compatibili con gli standard Open Geospatial Consortium (OGC) mentre per i metadati vengono seguite le direttive europee INSPIRE e quelle a livello internazionale come ISO19139. Tramite l'uso estensivo degli standard si raggiunge così la piena interoperabilità dei sistemi implementati con altri sistemi che seguono le stesse direttive e gli stessi standard. La Spatial Data Infrastructure (SDI) è stata creata con lo scopo di: 1.Raccogliere i dati geografici presenti in Istituto; 2.Catalogare i dati mediante un'opportuna metadatazione; 3.Esportare i dati mediante sistemi standard orientati al Web (WebGIS, Web Services Geografici, Web Services, ecc.); 4.Proporre una metodologia di lavoro basata sugli standard e sulle direttive in ambito comunitario ed internazionale. 5.Adoperare strumenti adeguati per individuare una metodologia efficiente nel trattamento del dato geografico al fine di rendere maggiormente fruibile sia la creazione del dato geografico che la sua condivisione. Nello specifico, l'ultimo punto rappresenta un cambiamento anche metodologico e non solo tecnico nella gestione dei dati, in particolare di quelli a contenuto geografico. Gli operatori infatti dovranno accettare l'onere di catalogare i propri dati mediante strumenti che permettano la metadatazione degli stessi attraverso l'inserimento dei propri dati in una infrastruttura informatica comune. Questo comporterà un cambiamento sostanziale delle metodologie inerenti la produzione del dato geografico provocando un aumento del carico di lavoro che necessariamente dovrà essere svolto per condividere i propri dati all'interno della SDI. E' ragionevole ipotizzare che l'introduzione di una SDI sia tanto più efficiente e accettata dagli operatori se si riesce a diminuire questo sovraccarico di lavoro mediante strumenti adeguati, anche sviluppati all'uopo, ed a dare agli utenti finali una visione più omogenea e amichevole della SDI stessa. Obiettivo primario durante l'ideazione della SDI nell'area tematica Qualità dell'Aria è stato quello di progettare un sistema che ha permesso di nascondere la complessità della SDI agli utenti finali.
Risultati conseguiti:
E' stata progettata ed implementata la seguente architettura. La divisione logica dell'architettura rispecchia la classica architettura basata su tre livelli: un livello dati, un livello di business logic, ed uno di presentazione. Lo stato dell'arte, prima dell'introduzione della SDI, era caratterizzato da una forte dispersione della conoscenza: dati dislocati nei vari supporti di memorizzazione (dischetti, hard-disk) e differenti formati (xls, csv, txt, shp). La gestione dei dati era demandata al singolo operatore o ricercatore che, in definitiva, era a conoscenza essenzialmente delle informazioni di sua stretta competenza. Questo stato di cose è stato superato dall'adozione di una banca dati geografica nella quale stanno confluendo tutta una serie di dati che man mano i vari ricercatori contribuiscono ad arricchire tramite GeoInt e Geonetwork, rispettivamente due strumenti adatti alla manipolazione di dati ed ai metadati. Dal punto di vista tecnico, per immagazzinare i dati viene utilizzato un DBMS relazionale ampiamente utilizzato per la gestione di dati geografici: PostgreSQL è una soluzione open source che, integrata con la sua estensione spaziale Postgis, sta diventando uno standard de facto nel panorama applicativo geomantico. Il Livello di Business è costituito da una serie di componenti contenuti all'interno di una Servlet Container, nella fattispecie Tomcat 6. Le componenti presenti in questo strato logico sono principalmente: 1.GeoNetwork 2.Geoserver 3.GeoInt 4.Gi-Cat 5.SOS Il livello di presentazione, si proponeva lo scopo di sfruttare i dati messi a disposizione dal livello di business logic in funzione della tipologia di utente. Gli utenti interessati all'uso della SDI sono in definitiva: 1.Utenti finali (WebGIS); 2.Ricercatori e tecnici interessati ai dati (Web Services Geografici: WMS, WFS, CSW); 3.Sistemi Geografici Federati (Geoportali: INSPIRE, ISO 19139, CSW); 4.Utenti che creano il dato e i metadati.












 
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