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Stato Avanzamento Attività
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Sviluppo di Metodologie per l'integrazione di dati di osservazione della terra multisensore


  anni:  2005   2006   2007   2008   2009   2010   2011   2014 

Stato di Avanzamento attività anno 2009

Previsione attività per l'anno 2009
Attività svolta:
Nell'ambito della Convenzione con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Accordo Programmatico 2006 – 2008 tra Ministero e CNR, attività 5) è stato realizzato nella città di Parma un sistema Integrato di Monitoraggio impiegando sensori elettronici a stato solido (RSD, reti di sensori distribuiti) e campionatori diffusivi (Analyst®). I sensori a stato solido (sensori a semiconduttore) sono stati assemblati in un'unica unità (centralina multigas) dalla società Pirelli Labs partner nel progetto. La centralina realizzata risulta estremamente versatile, di piccole dimensioni, autonoma, a basso consumo energetico, controllabile da remoto ed in grado di trasmettere i dati rilevati in tempo reale. Queste unità di monitoraggio ambientale sono nate con l'intento di offrire una tecnologia a basso costo, compatta, versatile ed affidabile di supporto e/o alternativa alla strumentazione analitica convenzionale. Impiegando tale unità è possibile monitorare (in un numero di posizioni sul territorio più numerose rispetto alle centraline di monitoraggio convenzionali) le concentrazioni ambientali di inquinanti gassosi quali: CO, NO2 e benzene. Il monitoraggio mediante campionatori diffusivi (sviluppati dall'Istituto sull'Inquinamento Atmosferico) costituisce una metodica valida e collaudata per effettuare una mappatura su vasta scala del territorio di interesse, dispiegando sullo stesso un ampio numero di unità disponibili per diverse specie gassose (SO2, NOx, NO2, O3, NH3, BTX ossia benzene, toluene e xileni). Quando lo scopo della valutazione è caratterizzare una zona in funzione della distribuzione spaziale media delle specie di interesse e/o quando si devono determinare esposizioni di lungo periodo la via più praticabile, sia in termini tecnici che in termini economici, è quella di effettuare misure integrate su un congruo periodo con un'opportuna risoluzione spaziale. La migliore tecnologia disponibile a questo scopo è il campionamento diffusivo. La combinazione delle due metodiche ha consentito di ottenere il duplice risultato di effettuare una indagine di vasta portata sul territorio su circa 80 stazioni equipaggiate con campionatori diffusivi (elevata risoluzione spaziale), ma allo stesso tempo di avere su una frazione dei siti indagati (10 degli 80 dislocati sul territorio) dati con un'elevata risoluzione temporale forniti dalla strumentazione automatica basata sui sensori.
Risultati conseguiti:
In considerazione dei risultati ottenuti è possibile trarre alcune conclusioni riportate nei punti che seguono. • Considerando i dati raccolti dalle centraline Pirelli Labs sull'intero periodo 21/12/06 - 30/06/07 le concentrazioni mediamente più alte sono state registrate per tutti gli inquinanti presso i siti da traffico urbano: via Montebello, rotatoria Crocetta, via San Leonardo e via Zarotto. Su livelli più bassi e comparabili fra loro si sono collocate le altre centraline, di tipologia residenziale e fondo urbano: Piazzale della Pace e via Raffaello, Parco Ducale e Parco Cittadella. • Le stazioni lungo l'asse autostradale, rispettivamente su carreggiata sud e nord dell'Autostrada A1, hanno registrato per l'intero periodo valori molto simili fra loro, ben al di sotto rispetto alle concentrazioni assolute urbane. • I dati sugli inquinanti registrati dai campionatori diffusivi nelle due campagne di misura stagionali sono stati elaborati con metodi di interpolazione spaziale che consentono di valutare la variabilità associata alle misure ottenute e di stimarne la rappresentatività spaziale. Con i metodi di interpolazione vengono stimati i valori in un sito in cui non siano state effettuate misure, sulla base delle informazioni presenti nei siti circostanti, assumendo che i punti siano via via meno correlati fra loro in funzione della distanza. L'interpolazione spaziale dei punti di campionamento permette di fornire mappe di concentrazione degli inquinanti e di individuare quali siano le zone in cui si misurano le più alte concentrazioni. • Si riscontra in generale una sostanziale uniformità nell'andamento delle concentrazioni dei tre inquinanti NOx, NO2 e BTX, ciò a dimostrazione dell'affidabilità della tecnica di monitoraggio utilizzata. Infatti, tali campionatori sono stati analizzati in laboratori diversi, con tecniche analitiche differenti (gascromatografia per BTX e cromatografia ionica per NOx e NO2). • I valori riscontrati nelle tre campagne sono in linea con quelli di legge. La corrispondenza riscontrata tra gli andamenti dei tre inquinanti fa intuire una fonte comune di inquinamento. • Dall'esame delle mappe di concentrazione relative ai transetti autostradali appare evidente una tendenza al verificarsi di situazioni di concentrazioni più elevate in direzione Nord Nord-Est sia per NOx che per NO2. Questo comportamento è spiegabile sulla base della direzione prevalente del vento stimata tramite modello nel sito in questione. • Le misure effettuate con le due metodiche hanno fornito nei corrispondenti periodi di monitoraggio comune valori medi confrontabili e in sostanziale accordo. Per quanto concerne l'inventario delle emissioni è stato finalizzato a stimare l'evoluzione temporale delle emissioni dei differenti settori definendone anche la risoluzione spaziale. La metodologia utilizzata segue i principi generali della metodologia CORINAIR, formulati dall'IPCC (Interngovernmental Panel on Climate Change) e coerenti con la metodologia di riferimento nazionale NIR (National Inventory Report). L'approccio è stato misto e ha compreso attività "top-down (informazioni che partono dalla scala spaziale nazionale e discendono a livelli inferiori) e attività "bottom-up" (che partono dalle informazioni sulla realtà produttiva locale).












 
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