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Stato Avanzamento Attività commessa
Inquinamento atmosferico in aree urbane e industriali


  anni:  2006   2007   2008   2009   2012   2013   2014 

Stato di Avanzamento attività anno 2014

Previsione attività per l'anno 2014
Risultati conseguiti:
Nell'ambito del progetto "Reti Speciali", finanziato dal MATTM, è stata individuata la struttura della rete che dovrà effettuare, ai sensi della Direttiva Europea 2008/50/EC e del D.Lgs. 155/2010, misure di specie ioniche e di carbonio organico ed elementare nel PM10 e nel PM2.5. La rete ha lo scopo di individuare le variazioni geografiche e l'andamento a lungo termine delle concentrazioni nell'aria ambiente e di acquisire informazioni sufficienti circa le concentrazioni di fondo del PM, essenziali per valutare i livelli riscontrati nelle zone più inquinate, per definire il possibile contributo dato da inquinanti atmosferici trasportati su lunghe distanze e per contribuire all'analisi della ripartizione tra le differenti fonti. Sono stati inoltre messi a punto i metodi di misura, che sono stati publicati in apposito Decreto del Ministero per l'Ambiente e la Tutela del territorio e del Mare (MATTM). Sono stati eseguiti studi di valutazione della qualità dell'aria negli ambienti confinati in abitazioni dell'area peri-industriale di Gela e dell'area urbana di Roma. In collaborazione con il Dipartimento di Chimica della Sapienza Università di Roma è stato sviluppato un metodo per la determinazione della concentrazione dell'acqua adsorbita sulla polvere atmosferica. Il metodo è stato applicato ad eventi di trasporto di sabbia sahariana e di stabilità atmosferica intensa e prolungata nelle zone della Pianura Padana. Nell'ambito della stessa collaborazione è stato sviluppato un metodo per la determinazione del contributo nano particellare alla concentrazione elementare nel PM atmosferico che mostra interessanti possibilità di applicazione alle emissioni industriali. E' proseguita l'attività di messa a punto di un metodo per la valutazione del contributo del bioaerosol primario alla concentrazione di specie organiche nel particolato atmosferico; il metodo è in corso di validazione. In collaborazione con il Dipartimento di Chimica della Sapienza Università di Roma è proseguito lo studio ambientale finalizzato alla valutazione dell'impatto che l'impianto di termovalorizzazione rifiuti di Ferrara esercita sul territorio circostante. Lo studio si è basato sulla determinazione della concentrazione di massa, concentrazione in numero, distribuzione dimensionale e composizione chimica del materiale particellare sospeso in atmosfera. Sono stati determinate le specie ioniche, i macro-elementi, le frazioni idrosolubile e residua dei microelementi e degli elementi in traccia, il carbonio organico ed elementare, gli IPA, i PCB, le policlorodibenzodiossine ed i policlorodibenzofurani. E' stata inoltre valutata la distribuzione spaziale di ossidi di azoto, ammoniaca ed acido cloridrico. E' stato eseguito uno studio analogo per valutare la qualità dell'aria nell'area dello stabilimento della Raffineria ENI di Gela e nel territorio circostante. Ha avuto inizio uno studio con le medesime caratteristiche, finalizzato alla valutazione delle immissioni in atmosfera da parte della Centrale Termoelettrica A2A di Monfalcone. Sono proseguiti gli studi ambientali presso gli impianti della Società San Marco Bioenergie (Bando d'Argenta - Fe) finalizzati alla valutazione dell'impatto sul territorio da parte delle emissioni dalla Centrale a combustione di biomasse. Oltre alla caratterizzazione chimica del PM10 e PM2.5 è stata eseguita la determinazione del levoglucosano, tracciante specifico delle emissioni di legna. Sono proseguiti gli studi di valutazione delle prestazioni di un nuovo dispositivo per l'abbattimento della polvere generata durante il processo di semina del mais conciato con fitofarmaci, polveri che si sono dimostrate tossiche e spesso letali per le popolazioni di api. Ha avuto inizio uno studio finalizzato alla determinazione della concentarzione di levoglucosano nella città di Roma e della variazione della sua concentrazione nel corso dell'anno e nel corso delle diverse ore della giornata. Lo studio è finalizzato alla comprensione del ruolo svolto dalla combustione di materiali lignei per il riscaldamento domestico nella produzione di specie inquinanti derivanti dai suddetti processi di combustione. E' proseguita la collaborazione internazionale agli studi di trasporto transfrontaliero degli inquinanti, nell'ambito del programma EMEP (Co-operative Programme for Monitoring and Evaluation of the Long-range Transmission of Air pollutants in Europe - Convenzione LRTAP). E' stata attivata la partecipazione ad un programma di intercomparazione di enelisi in cromatografia ionica in ambito CEN (Centro Europeo di Normazione).
Risorse strumentali:
analizzatori a raggi beta di materiale particellare campionatori automatici sequenziali di materiale particellare campionatori automatici sequenziali per ambienti interni denuders di diffusione campionatori diffusionali passivi per NOx, NH3, HCl, BTX analizzatori radioattività naturale centraline meteo contatori di particelle impattori multistadio analizzatori di ozono analizzatori di NOx cromatografi ionici analizzatore in fluorescenza di raggi X microscopio a scansione elettronica microscopi ottici analizzatori termo-ottici aerosol mass spectrometer
 
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