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Stato Avanzamento Attività commessa
Sistemi molecolari e prodotti funzionali


  anni:  2006   2007   2008 

Stato di Avanzamento attività anno 2008

Previsione attività per l'anno 2008
Risultati conseguiti:
a) Sistemi metallorganici i) La recente attività di ricerca ha portato alla preparazione di nuovi composti di platino (II) contenenti leganti nitrilici attivati verso l'attacco nucleofilo da parte di alcoli e ammine. ii) Nuove strategie di sintesi sono state individuate per la preparazione di sistemi metallorganci contenenti catene alchiliche perfluorurate. iii) Sono stati sintetizzati composti di platino del tipo piridina-CC-Pt-CC-piridina a varia geometria per preparare sistemi del tipo L-Pt-I---I-RF-I---L-Pt-L di cui studiare le proprietà ottiche. iv) Sono stati preparati sistemi diidrurici di platino. Con l'obiettivo di preparare composti metallorganici da utilizzare nella costruzione di architetture supramolecolari, abbiamo sintetizzato composti diidrurici del tipo H-Pt-H con l'obiettivo di verificare se il carattere idrurico degli atomi di idrogeno legati al platino fosse sufficiente a dare l'interazione non covalente desiderata con perfluoroalchilioduri. b) Sistemi fluorurati Laricerca ha riguardato i seguenti argomenti: a) Preparazione di molecole contenenti catene perfluorurate e gruppi polari in grado di realizzare compartimentazione. i) Studio della reattività di epossidi fluorurati in processi di apertura regiospecifica dell'anello epossidico con ammine. Infatti ammine primarie e secondarie reagiscono con (perfluoroalchil)metilossirano per dare i corrispondenti ammino alcoli ottenuti per attacco regiospecifico dell'ammina entrante al C2 . ii) Sono stati preparati sistemi del tipo RfOCOCH2COORf e sono in corso studi relativi alla deprotonazione del gruppo OCOCH2COO al fine di preparare sistemi da utilizzare nella fabbricazione di micelle inverse e altri sistemi compartimentati per la preparazione e l'intrappolamento di nanoparticelle metalliche. iii) Si è studiato il meccanismo di reazione, al fine di ottimizzare le rese riducendo la formazione di sottoprodotti nella sintesi di fluoroolefine del tipo RfCH2CH=CH2 da perfluoroalchilioduri. c) Sistemi fosfazenici i) Sintesi di molecole fosfazeniche da utilizzare in processi di costruzione di architetture supramolecolari. Sono stati sintetizzati sistemi ciclofosfazenici contenenti un numero variabile di gruppi piridinici (2, 4 e 6) da studiare in reazioni con perfluoroalchilioduri con l'obiettivo di verificare l'instaurarsi di legami ad alogeno. Sono stati sintetizzati due nuovi sistemi ciclofosfazenici contenenti rispettivamente 2 e 6 gruppi iodoperfluoroarenici per reazione dei corrispondenti ciclo-fosfazeni contenenti 2 e 6 gruppi -OH (la cui sintesi è stata di recente messa a punto da questa unità operativa) da utilizzare nella costruzione di edifici supramolecolari per instaturarsi di interazioni non covalenti con opportuni sistemi diammici. ii) preparazione di sistemi fosfazenici ciclici funzionalizzati in modo tale da dare compatibilizzazione attraverso la formazione di legami chimici tra polimeri di diversa natura. iii) Composti fosfazenici funzionalizzati con gruppi OH. E' stata messa a punto una sintesi efficiente per la preparazione di fosfazeni ciclici contenenti funzioni –OH con l'obiettivo di iniziare uno studio sulla loro applicazione sia come modificatori di sistemi inorganici a matrice silossanica sia come compatibilizzanti tra polimeri organici e matrici inorganiche per l'ottenimento di materiali ibridi. Risultati preliminari estremamente promettenti sono stati ottenuti nella preparazione di materiali ibridi attraverso processo sol-gel in presenza di fosfazeni ossidrilati. iv) Si è iniziato uno studio riguardante la modifica di sistemi poliuretanici mediante l'introduzione di sistemi fosfazenici in vista del loro utilizzo per la preparazione di nuovi materiali polimerici contenenti sia poliuretani sia altri polimeri con essi compatibilizzati. L'interesse per tale tipo di studio trae origine dall'ipotesi che l'introduzione di gruppi fosfazenici in un sistema polimerico ne possa migliorare le proprietà termiche e il comportamento al fuoco data la loro ben nota resistenza alla fiamma che ne ha giustificato in passato applicazioni in settori specifici. v) Composti fosfazenici contenenti catene perfluorurate. Tra i materiali chimicamente inerti e che particolari applicazioni tecnologiche richiederebbero di compatibilizzare con sistemi polari ci sono i polimeri perfluorurati. Esempi di tali applicazioni sono i trattamenti superficiali per rendere idrofobici e oleofobici carta, pellami o tessuti.
Risorse strumentali:
Risonanza magnetica nucleare BRUKER 200 AC Risonanza magnetica nucleare BRUKER 200 AC con accessorio CP MAS Spettrofotometri IR NICOLET MAGNA e AVATAR anche interfacciati con strumento per TG/DSC Spettrofotometro UV-VIS Cromatografo liquido GC/MS Inoltre accesso a : spettrometri di massa EI, ESI e MALDI Microscopio elettronico a scansione e ESEM Diffrattometro a raggi X Risonanza magnetica 400 MHz e 400MHz
 
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