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Stato Avanzamento Attività commessa
Tecnologie sostenibili per la trasformazione, conservazione ed il confezionamento dei prodotti ortofrutticoli


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Stato di Avanzamento attività anno 2012

Previsione attività per l'anno 2012
Risultati conseguiti:
Le indagini su 23 accessioni autoctone di susino presenti nel campo collezione dell'Istituto hanno fatto rilevare un notevole contenuto in polifenoli e flavonoidi totali ed elevata capacità antiossidante. I polifenoli sono risultati presenti soprattutto nella buccia, in linea con i dati della letteratura sulle varietà internazionali più diffuse. Inoltre, 4 antociani sono risultati comuni a tutte le varietà analizzate, tra i quali, l'antociano principale è la Cianidina 3-glucoside, seguono la Cianidina 3-rutinoside e la Cianidina 3-galactoside, mentre la Delfinidina 3-rutinoside è quello meno presente in tutte le varietà. Dai diagrammi di idratazione è emerso che la maggior parte delle accessioni di susino studiate sono da ritenere idonee alla preparazione industriale di alimenti o integratori alimentari, mentre solo 4 di queste non possono essere utilizzate per questi scopi a causa dei tempi di disidratazione eccessivamente lunghi. I tempi di disidratazione richiesti sono risultati positivamente correlati col contenuto dei solidi totali solubili nel frutto, e con la struttura delle pareti cellulari e della cuticola. La determinazione di sostanze fenoliche nelle radici e negli essudati radicali ha permesso di individuare specifici composti differenti in base alle zone di campionamento. Infatti, dal confronto degli Rf risulta che gli estratti radicali hanno un profilo di metaboliti differente in funzione della zona di provenienza. Lo studio del contenuto di zuccheri totali ed acidi uronici delle radici ha evidenziato una diversa proporzione di questi componenti, nell'ambito della stessa specie, fra i 2 siti dell'Isola dell'Asinara e i 2 siti maggiormente inquinati. Questo indicherebbe una minore produzione di pectine, nelle situazioni di maggiore "stress" per la pianta. Infine l'analisi SEM delle cellule epidermiche dell'ospite non ha messo in evidenza particolari cambiamenti strutturali riconducibili al sito di prelievo. Nel Lotus c. è però stato osservato un maggior accumulo di granuli di amido, nei campioni prelevati a Cala S. Andrea rispetto a quelli di Li Nibari ed Ezi Mannu (siti più inquinati). É stato realizzato un sistema di sensori capace di monitorare in tempo reale il contenuto di vitamina C in frutta di IV gamma durante le fasi di preparazione, trasporto e conservazione. Il sistema ha permesso di determinare anche il livello di attività dell'ascorbato ossidasi e dell'ascorbato perossidasi, enzimi responsabili del metabolismo ossidativo dell'acido ascorbico, in frutti di melone. Lo studio comparativo tra la spettroscopia paramagnetica elettronica (EPR) e quella UV-Vis per la determinazione dell'attività antiradicalica mediante il metodo del DPPH (2,2-diphenyl-1-picrylhydrazil) di matrici vegetali (succhi di agrumi ed estratti di foglie di mirto) ha evidenziato significative differenze tra i valori ottenuti con le due tecniche spettroscopiche utilizziate. Tali differenze sono state associate all'interferenza nella spettroscopia UV-Vis dei prodotti di decomposizione degli antiossidanti che, come il DPPH, assorbono a 517 nm. Studi su mandarini e limoni hanno dimostrato come la sonicazione aumenti l'efficacia dei trattamenti postraccolta con imazalil nel controllo dei penicilli spp., grazie al migliore assorbimento del principio attivo nella superficie dei frutti. Ciò ha permesso di ridurre tempi e le concentrazioni del fungicida rispetto ai trattamenti tradizionali. Le caratteristiche di qualità esterne e interne dei frutti e la persistenza del fungicida non sono state influenzate dalla sonicazione. Gli studi su pomodori ciliegino e pesche confezionati con film plastici in polipropilene (PPL) o in acido polilattico (PLA) micro perforati hanno fatto rilevare che le caratteristiche di permeabilità delle pellicole in PLA e la tecnologia laser per l'ottenimento di micropori, consentono di realizzare nuove soluzioni di packaging su misura per le singole specie più idonee per il contenimento dello sviluppo dei patogeni in condizioni simulate di mercato. Gli imballaggi con film plastici biodegradabili ottenuti da matrici vegetali, rispetto a quelli tradizionali in polipropilene, hanno consentito un migliore stato di conservazione delle fragole e lamponi, sia in termini dell'aspetto esteriore, sia per la maggiore stabilità dei componenti chimici considerati. Sono stati determinati il meccanismo e la stechiometria della reazione di ossidoriduzione del Cu(II) a Cu(I) da parte dell'esculetina e definito il ruolo dell'acido malico come catalizzatore della reazione. Pubblicazioni ISI 6; Capitoli di libri 2; Atti di Congressi 7; Atra tipologia 6
Risorse strumentali:
Per ciascuna linea di ricerca si riportano le principali apparecchiature utilizzate. Studi sulla caratterizzazione chimico-nutrizionale e salutistica delle pere mele e susine del patrimonio varietale sardo: Cromatografo liquido Agilent 1100 equipaggiato con pompa binaria, detector Diode-Array, termostato per colonna, degaser e autocampionatore HTS-PAL (Agilent Technologies, Palo Alto CA USA). Genotipizzazione delle accessioni autoctone di piante da frutto: Termociclatore (Polymerase Chain Reaction, PCR) Ricerche sui sensori nano strutturati: Potenzionstato, HPLC; LC Massa, spettrofotometro, Stereomicroscopio, Microscopio Elettronico elettronico e ambientale - Studi sull'attività antiossidante di matrici vegetali: Bruker EMX spettrofotometro di risonanza di spin protonico, Spettrofotometro UV-vis. Studi sull'uso della sonicazione per migliorare l'efficacia dei trattamenti postraccolta dei frutti: Generatore di ultrasuoni operante a 1500 W e 20 e frequenza costante di 20 KHz ; GC, HPLC. Studi sulla conservazione in atmosfera normale e modificata dei frutti: Celle frigorifere, macchine confezionatrici per pellicole plastiche; Data logger; analizzatori di gas a raggi IR e paramagnetici, e GC.
Punti critici:
La disponibilità dei frutti del germoplasma varietale sardo presente nei campi collezione dell'Istituto, può essere condizionato da particolari condizioni climatiche, da trattamenti agronomici o dalla produzione stagionale. Questi fattori possono portare alla carenza di campioni da utilizzare negli studi. La mancanza di adeguate risorse finanziarie non consente l'acquisto di strumentazione analitiche automatizzate che consentirebbero di ridurre i costi e razionalizzare meglio il tempo impiegato per la ricerca.
Commento ad eventuali scostamenti tra le entrate previste e quelle realizzate nell'anno corrente:
Il mancato finanziamento dell'assegno di ricerca da parte della Fondazione Banco di Sardegna ha rallentato l'attività della caratterizzazione molecolare delle accessioni del germoplasma.
 
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