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Stato Avanzamento Attività commessa
Tecnologie sostenibili per la trasformazione, conservazione ed il confezionamento dei prodotti ortofrutticoli


  anni:  2005   2006   2007   2008   2009   2010   2011   2012   2013   2014 

Stato di Avanzamento attività anno 2010

Previsione attività per l'anno 2010
Risultati conseguiti:
Ricerche su nuove pellicole biodegradabili per l'imballaggio dei prodotti ortofrutticoli hanno mostrato che l'attività respiratoria è risultata più elevata nei frutti non confezionati (controllo) ed è stata correlata negativamente con la permeabilità dei film. In relazione al tipo di imballaggio sono state riscontrate notevoli differenze sull'attività fisiologica (attività respiratoria e produzione di etilene) e sulla composizione dell'atmosfera interna, mentre la composizione chimico-nutrizionale della polpa non ha subito variazioni rilevanti. La traspirazione, l'aspetto estetico e lo sviluppo dei marciumi sono diminuiti al crescere delle pressioni parziali di CO2. Nelle pesche l'atmosfera interna alle confezioni è stata influenzata dal tipo di film e dal grado di perforazione. A parità di perforazione le pellicole in acido polilattico hanno generato valori di CO2 compresi tra 0.5 e 7 kPa ed inferiori del 50-60% rispetto a quelli in 'oriented poly propylene' (OPP) e pressioni parziali di O2 mai inferiori a 15-16 kPa e più alti di 3-4 kPa rispetto alle corrispondenti confezioni in OPP. I più elevati valori di CO2 hanno rallentato la perdita di consistenza dei frutti ma hanno accelerato la degradazione degli acidi organici e alterato le caratteristiche organolettiche. Il tipi di film e il grado di permeabilità delle pellicole ha avuto un forte impatto sullo sviluppo dei marciumi. L'inserimento di sacchettini di cotone contenenti NaCl in confezioni di pesche ha determinato una riduzione dell'umidità e dei marciumi, dimostrando che lo sviluppo dei marciumi all'interno delle confezioni è fortemente condizionato dal livello di umidità, più che dalla composizione gassosa. I trattamenti postraccolta su agrumi con formulati di nuova generazione a largo spettro azoxistrobina (AZX), fludioxonil (FLU), e pirimetanil (PYR) e col fungicida convenzionale imazalil (IMZ) a 50°C sono risultati notevolmente più efficaci rispetto a quelli a temperatura ambiente, per effetto della migliore distribuzione e diffusione dei principi attivi nella cera epicuticolare del frutto. La degradazione dei fungicidi è risultata dipendente dalla durata e temperatura del trattamento e dalla presenza di altri principi attivi. In assenza di lesioni nella cuticola l'IMZ si deposita esclusivamente nel flavedo, a causa della natura lipofilica del fungicida e dello strato ceroso epicuticolare che ricopre il frutto. Le osservazioni al SEM hanno evidenziato un incremento di fratture nella cuticola in frutti immersi in acqua a 50°C per 2 min. Tali fratture seguono direzioni preferenziali interessando prevalentemente gli stomi. L'induzione delle fratture al momento del trattamento a caldo ha favorito la diffusione del fungicida nel parenchima, proteggendo così tali siti da future infezioni. Questi fenomeni spiegano, in parte, l'aumento dell'efficacia del fungicida riscaldato nel controllo dei patogeni da ferita. I trattamenti con raggi UV-C su arance e limone hanno elicitato la comparsa di composti non ancora caratterizzati che inibiscono la sporificazione del P. digitatum e P. italicum, oltre ai noti composti di induzione ad attività fungicida come lo scoparone e scopoletina. Il film plastico più idoneo per l'estensione della shelf-life dei frutti di melograno e ficodindia freschi e minimamente trasformati aveva caratteristiche di media permeabilità all'O2, CO2 e vapore acqueo. La conservazione a 5°C dei semi di melograno in atmosfere arricchite in ossigeno (60-80 kPa di O2) ha esaltato le proprietà nutraceutiche e funzionali, grazie all'accumulo degli antociani e all'aumento dell'attività antiossidante, rispetto al controllo. Analoghi risultati sono stati ottenuti su frutti interi di arance sanguigne. È stato realizzato un sistema telemetrico per la determinazione in tempo reale dell'acido ascorbico nel succo d'arancia. Il sistema, che è costruito con componenti a bassissimo costo facilmente reperibili sul mercato, è basato sull'uso di elettrodi interamente in carbonio che hanno fornito prestazioni analitiche altamente riproducibili e pertanto può rappresentare una valida alternativa ai metodi di analisi convenzionali.
Risorse strumentali:
Oltre alle strumentazioni di base, per lo svolgimento delle ricerche sono state utilizzate due batterie di celle frigorifere (totale 14 celle) per la frigoconservazione in atmosfera convenzionale e macchine confezionatrici per diverse tipologie di pellicole plastiche, per il confezionamento sottovuoto e per atmosfere modificate.
Punti critici:
I punti critici incontrati nella gestione dell'attività sono ascrivibili alla inadeguatezza delle risorse finanziarie, al notevole ritardo dei finanziamenti dei progetti approvati e ai tempi eccessivi nella valutazione dei progetti presentati.
Commento ad eventuali scostamenti tra le entrate previste e quelle realizzate nell'anno corrente:
I risultati dell'attività svolta sono in linea con gli obiettivi previsti, fatta eccezione per alcuni progetti esterni a causa del notevole ritardo dell'iter di valutazione e dei finanziamenti.
 
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