Home |  English version |  Mappa |  Commenti |  Sondaggio |  Staff |  Contattaci Cerca nel sito  
Stato Avanzamento Attività commessa
Tecnologie sostenibili per la trasformazione, conservazione ed il confezionamento dei prodotti ortofrutticoli


  anni:  2005   2006   2007   2008   2009   2010   2011   2012   2013   2014 

Stato di Avanzamento attività anno 2008

Previsione attività per l'anno 2008
Risultati conseguiti:
Sono stati testati per la prima volta otto ceppi di Pichia angusta (un microrganismo ampiamente studiato sia dal punto di vista genetico sia molecolare, può rappresentare un utile strumento per lo studio dei meccanismi che stanno alla base del controllo biologico) contro tre comuni patogeni delle mele in postraccolta. Tutti i ceppi hanno mostrato una significativa capacità di controllo della Botrytis cinerea e della Monilia fructicola, mentre l'efficacia contro il Penicillium expansum è apparsa limitata. L'uso di un mutante auxotrofico per la leucina non ha limitato l'insorgenza del marciume, mentre l'aggiunta di 0.6–1.2 g/L di leucina ha completamente ristabilito l'efficacia contro la Monilia. Studi su frutti di agrumi hanno dimostrato che l'aggiunta di bicarbonato di sodio (BCS) al tiabendazolo (TBZ) e/o il riscaldamento del TBZ esaltano l'efficacia del TBZ nel controllo dei marciumi postraccolta causati dal Penicillium digitatum, incrementano l'efficacia del TBZ anche nei confronti di un ceppo di P. digitatum resistente a questo fungicida, e che le sinergie positive dei trattamenti combinati (TBZ + SBC, TBZ + calore) sono ascrivibili alla migliore diffusione del TBZ nella cera epicuticolare e alla maggiore penetrazione del fungicida nei tessuti interni (TBZ + calore). Su varie cultivar precoci di pero inoculate artificialmente con Penicillium expansum o Botrytis cinerea e conservate a 20°C, è stata studiata l'efficacia dei trattamenti di termoterapia in combinazione col fludioxonil (un fungicida di nuova generazione a largo spettro). I risultati ottenuti hanno fatto rilevare che i trattamenti con fludioxonil assicurano un'eccellente protezione contro lo sviluppo dei patogeni durante 12 giorni di incubazione. I trattamenti col fungicida riscaldato a 50 o 60°C hanno mostrato una migliore performance rispetto a quello effettuato a temperatura ambiente. Infatti, per ottenere un simile controllo dei marciumi, hanno richiesto dosi inferiori (circa un terzo) di principio attivo. I trattamenti con sola acqua calda hanno consentito di controllare lo sviluppo delle infezioni durante la prima settimana di incubazione; successivamente, l'efficacia del trattamento si è rapidamente ridotta o completamente persa. La concentrazione di residui sui frutti in seguito ai trattamenti era strettamente correlata alla dose di fungicida e alla temperatura del trattamento. E' stata conclusa una ricerca biennale volta a valutare l'impatto dei trattamenti di termoterapia sulle proprietà nutraceutiche e funzionali dei frutti di kumquat. I risultati emersi hanno evidenziato che il trattamento di termoterapia per immersione in acqua calda a 50°C per 2 min ha consentito di controllare lo sviluppo dei marciumi postraccolta su frutti di kumquat, senza alterare le proprietà nutraceutiche e funzionali esaminate come ad es. il contenuto in zuccheri (glucosio, fruttosio e saccarosio), vitamina C (acido ascorbico e deidroascorbico), vitamina E (a- e g-tocoferolo), carotenoidi (b-carotene, zeaxantina, roifolina), l'attività antiossidante dei frutti e la concentrazione dei terpeni. Inoltre, trattamento ha determinato un incremento della concentrazione di b-cryptoxantina, narirutina e sui flavonoidi totali e un lieve calo della lutein e dei fenoli totali. Pertanto la termoterapia rappresenta una valida opzione per la difesa dei frutti di kumquat, sui quali non sono ammessi trattamenti chimici postraccolta. Su frutti di agrumi è stata studiata l'induzione di resistenza naturale nella buccia in seguito a danni meccanici e la tempistica del build-up della resistenza attraverso il monitoraggio di composti lignino-simili e composti con attività fungicida. Dopo 48 ore dal danno meccanico il build-up di fattori contribuenti alla resistenza naturale ha consentito di contenere i marciumi tra il 93 e il 97%. L'entità dell'induzione dipende dalla specie e cv studiata e conferma il coinvolgimento di composti lignino-simili.
Risorse strumentali:
Oltre alle apparecchiature di laboratorio e alle strumentazioni di base, per lo svolgimento delle ricerche (gas-cromatografi, gas-massa, HPLC, spettrofotometri, ultracentrifuga, microscopi ottici, autoclave, strumenti per la determinazione di CO2 e O2), sono state utilizzate due batterie di celle frigorifere (totale 14 celle) per la frigoconservazione in atmosfera convenzionale e macchine confezionatrici per diverse tipologie di pellicole plastiche, per il confezionamento sottovuoto e per atmosfere modificate.
Punti critici:
I punti critici incontrati nella gestione dell'attività sono attribuibili alla carenza delle risorse finanziarie e al notevole ritardo dei finanziamenti dei progetti approvati
Commento ad eventuali scostamenti tra le entrate previste e quelle realizzate nell'anno corrente:
I risultati dell'attività svolta sono in linea con gli obiettivi previsti, fatta eccezione per alcune ricerche da svolgere nell'ambito di un progetto esterno, a causa del notevole ritardo dell'iter di valutazione e dei finanziamenti.
 
Torna indietro Richiedi modifiche Invia per email Stampa
Home Il CNR  |  I servizi News |   Eventi | Istituti |  Focus