Inaugura il 12 febbraio alle 11.30 alla Città della Scienza di Napoli, in occasione del Darwin day, la mostra scientifica interattiva sulla genetica “Il filo della vita-dall’RNA alle biotecnologie”. La mostra, coprodotta dal CNR (Istituto di Genetica e Biofisica “Adriano Buzzati Traverso” in collaborazione con PSC, ICTP, IBP, IEOS, IMCB) e Fondazione IDIS-Città della Scienza approda a Napoli dopo il grande successo dell’anteprima al Festival della Scienza 2011 a Genova e rimarrà aperta al pubblico sino al 22 luglio. “Il filo della vita” identifica Napoli e la Campania come la culla della ricerca genetica a livello nazionale: a Napoli viene fondata la Stazione Zoologica Anton Dohrn per mettere alla prova sperimentalmente la teoria darwiniana. Qui è nata, alla Università Federico II, la prima cattedra di genetica italiana ed il secondo cattedratico in genetica, Adriano Buzzati-Traverso, ha fondato a Napoli, mezzo secolo fa, il LIGB, oggi IGB. Su questo substrato fertile si sono sviluppate altre prestigiose iniziative come i laboratori della Seconda Università di Napoli, l’Istituto Tigem di Telethon, il CEINGE, il BIOGEM etc.
L’inaugurazione prevede alcuni prestigiosi interventi. Accanto ai saluti di Giuseppe Vittorio Silvestrini (Presidente della Fondazione IDIS-Città della Scienza), Giuseppe Martini (Direttore del Dipartimento Scienze della Vita del Cnr) e Manuela Arata (Dirigente dell’Ufficio PSC – Promozione e Sviluppo Collaborazioni del Cnr e Presidente dell’Associazione Festival della Scienza), Gilberto Corbellini -storico della medicina, studioso di bioetica ed epistemologia medica dell’Università La Sapienza di Roma- terrà una conversazione su “Come Darwin e la genetica ci hanno migliorato la vita”.